Play, il festival del gioco a Bologna: novità e programma 2026

Play, il festival del gioco, torna per la diciassettesima edizione, per la seconda a Bologna. Un’occasione per provare e acquistare nuovi giochi, partecipare a eventi e godersi un bel po’ di divertimento, per i bambini e per gli adulti. Quest’anno celebra gli 80 anni del voto alle donne.

Play: il festival del gioco

Che cosa sia è facile intuirlo, ma l’universo giochi è parecchio vasto. Play è la manifestazione italiana più grande dedicata ai giochi “analogici”, quali sono? Giochi da tavolo, di ruolo, miniature, giochi di carte, scientifici e per famiglie.



Ti sarà sicuramente capitato, magari nelle serate con gli amici o con i tuoi bambini e bambine, di aprire una scatola e trovarvi a giocare per ore e ore. Quello dei giochi da tavolo è un mercato in grande crescita, tanto che ogni anno escono circa 800 nuovi titoli.

L’obiettivo di Play: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco. “Entra, scegli, gioca!” è da sempre il motto del festival.

Ospiti d’onore dell’edizione 2026: Tory Brown, Avery Alder e Banana Chan. 

Il gioco come strumento per imparare

Giochi che fanno divertire ma anche il gioco come strumento per divulgare conoscenza. Dal sito della manifestazione si legge che enti importanti lo hanno scelto come mezzo: “dall’Istituto Nazionale di Astrofisica a quello di Fisica Nucleare, dall’Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale fino al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Scuola IMT Alti Studi Lucca, oltre a cinque atenei italiani in cui il gioco è oggetto di studio (Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Genova, Torino)”.

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Prendi qui i biglietti per il Play – i bambini sotto i 10 anni entrano gratis

Play: novità 2026 al festival del gioco

Dopo il successo della scorsa edizione, Play torna a Bologna. Il quartiere fieristico è pronto ad accogliere grandi e piccoli con 43mila mq coperti, 4 padiglioni 15-18-19 e 20, più di 200 espositori, 3.000 tavoli di giochi e più di 700 eventi in programma.

  • Padiglione 15: associazioni ludiche, giochi scientifici, giochi digitali e la grande ludoteca
  • Padiglione 16: giochi per famiglie e giochi di carte collezionabili.
  • Padiglione 18: gioco di ruolo e giochi di miniature
  • Padiglione 20: editori di giochi da tavolo per adulti e bambini

tavoli da gioco al play festival del gioco

Giochi ma non solo, anche impegno civile: quest’anno rende omaggio anche all’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY e un manifesto che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.

Oltre a ciò, parte del programma sarà dedicato al contributo femminile nella cultura del gioco -PlayHer. Un serie di incontri per scoprire i personaggi femminili dei videogiochi e imparare qualcosa di noi, perchè oltre a intrattenere, hanno il potere anche di ridefinire modelli, identità e immaginario collettivo.

Ospiti di Play 2026

Tory Brown è l’ospite d’onore di quest’anno, attivista e game designer, è l’autrice di Votes for Women, pluripremiato gioco da tavolo.

Avery Alder, designer queer canadese, da diciannove anni progetta giochi che esplorano le identità non conformi, le relazioni, la comunità, la precarietà e la fine del mondo.

Banana Chan, pluripremiata game designer e fondatrice di Read/Write Memory, celebre per l’uso innovativo dell’orrore e del folklore come strumenti di indagine socioculturale.

Play 2026: padiglione Family & trading cards

Un intero padiglione dove oltre alle sfide con le carte, ci sono spazi misura per le famiglie con i più piccoli.

Zone dedicate alle costruzioni, grandi giochi in legno, giochi di una volta e la possibilità di provare e acquistare giochi da tavolo.

Area History Games

È una delle grandi novità di quest’anno, con i progetti di Play History, BG Storico e altre realtà editoriali e associative dedicate ai giochi storici, offrendo una prospettiva ludica sulla memoria e il passato.
Play collabora anche con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna per il progetto Art@Play, sottolineando il legame tra estetica, creatività e medium ludico.

Area scentifica con ospiti

L’area scientifica è sempre più grande e oltre a ospitare ovviamente i giocatori, accoglie anche gli ideatori, realizzatori e distribuitori di questi progetti creativi. Play da sempre collabora anche con grandi istituti di ricerca che in questa occasione propongono i loro giochi, oltre a incontri con scienziati e ricercatori e laboratori: giochi scientifici, giochi storici, giochi per il cambiamento sociale e altro.

Appuntamento imperdibile: sabato 23 maggio alle 14 al pad. 16 S13 è in programma un talk con Barbascura X ed Enrico Macchiavello insieme Michele Bellone per esplorare le meraviglie più bizzarre e sconvolgenti del regno animale.

Al Festival del gioco con i bambini

Ma al Play vale la pena portare i bambini? Secondo noi assolutamente sì, anche perchè uno degli obiettivi del festival è proprio quello di utilizzare il gioco come strumento educativo, stimolo alla creatività e ovviamente oggetto di divertimento. Ma soprattutto per i più piccoli, il gioco può essere un’occasione di incontro con gli altri e di socialità, in un mondo in cui oramai la fanno da padrone schermi e dispositivi.

bambini giocano al play festival del gioco

Da che età è adatto Play a Bologna?

La prima volta che siamo stati al Play da genitori, la nostra bimba non aveva ancora compiuto un anno e l’esperienza è stata positiva per tutti perchè durante i suoi pisolini noi genitori abbiamo provato nuovi giochi e visitato la fiera in tranquillità con lei nel passeggino. Quando era sveglia invece si è divertita a giocare nelle varie aree adibite ai più piccoli, con giochi anche per i piccolissimi.

Tra i vari padiglioni ci si muove tranquillamente con il passeggino (anzi, noi lo portiamo ancora anche se sono grandi, per caricare le cose!).

stand giochi di legno al play festival del gioco

In ogni edizione abbiamo sempre trovato grande attenzione alle famiglie, con angoli morbidi e tappetoni per i bimbi neonati e proposte sempre interessanti e diversificate per le varie fasce d’età.

I nostri bambini sono cresciuti con la fiera e ogni anno, la viviamo in maniera differente, in base ai nostri e loro interessi, ma è comunque sempre molto bello condividere questa esperienza con loro, provare giochi insieme, vedere i cosplayer, partecipare ai vari eventi.

Family arena

C’è un’intera sezione dedicata proprio alle famiglie, ai giochi per bambini e famiglie.

Secondo noi il Play è adatto a tutte le età e a tutti i gusti, poichè ci sono giochi da tavolo di tutti i tipi, ma anche tanti giochi in legno, giochi scientifici e pezzi artigianali.

Trovi il programma completo sul sito di Play.

Play: info utili per visitare la fiera del gioco

Ecco tutte le info utili per organizzare al meglio una giornata in fiera, soprattutto con bambini al seguito.

Quando c’è Play?

  • Quando: dal 22 al 24 maggio 2026,

    venerdì dalle 9 alle 19

    sabato dalle 9 alle 19 con apertura food esterna fino alle 23

    domenica dalle 9 alle 19

Quanto costa il biglietto per il Play

Il biglietto può essere acquistato sia online che in fiera, noi durante le passate edizioni abbiamo sempre scelto la seconda opzione e non abbiamo mai trovato file troppo lunghe in cassa.

  • Costo: il biglietto costa:

    23 euro giornaliero

    42 euro abbonomento 2 giorni a scelta

    55 euro abbonamento per tutti e tre i giorni

    i bambini fino a 10 entrano gratis

    ridotto da 11 a 18 anni costa 18 euro acquistabile solo in fiera

    ridotto a 18 euro anche per i possessori di tessera Conad.

    Ingresso omaggio per i disabili non autosufficienti con invalidità 100%

Dov’è Play – festival del gioco?

Quest’anno per la prima volta il festival si svolgerà nel quartiere fieristico di Bologna, in quattro padiglioni.

Dove parcheggiare in fiera a Bologna

Ci sono due opzioni per parcheggiare in fiera:

  • Parcheggio MICHELINO – uscita autostradale FIERA ed Uscita 8 Tangenziale
  • Parcheggio Costituzione -presso Piazza Costituzione.

Entrambi hanno un costo di 15 euro al giorno.

Dove dormire vicino alla fiera di Bologna

Se vuoi fermarti più giorni e stai cercando dove dormire a Bologna, abbiamo scritto un articolo dedicato.

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E se resti qualche giorno a Bologna, non perdere l’occasione per visitare la città con la nostra mappa per bambini.

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