Mal d’auto e bambini, come affrontare viaggi brevi e lunghi

Mal d’auto e bambini, come affrontare viaggi brevi e lunghi in auto?! È tempo di vacanze e di viaggi e arrivano i dubbi e le preoccupazioni. Il mal d’auto è solo questione di abitudine o ci sono dei piccoli più sensibili, che reagiscono all’auto con nausee e vomito ?! proviamo a dare qualche risposta grazie a una amica di Istagram super esperta: Leyla,  la_Bicer, (la trovate anche con  #Farmabicer), mamma di due gemelle e farmacista.


Mal d’auto e bambini: la nostra esperienza

Prima però vi voglio raccontare la nostra esperienza! Quando I bambini avevano un anno abbiamo fatto un viaggio di tre settimane in America on the road e quando avevano tre anni in lungo viaggio in auto fino alla Danimarca. Entrambi senza problemi!

Da quando Giulia ha 4 anni, però, quando fa lunghi viaggi in auto o pullman vomita sistematicamente , anche se è a stomaco vuoto ! Lei dice che le dà fastidio l’aria consumata dell’auto. Ma, in realtà, sta male anche in autobus e traghetto. In aereo, stranamente, no.

Per fortuna quasi sempre dopo aver vomitato (anche solo acqua) si addormenta e passa tutto. In genere noi facciamo qualche tappa in più per farle respirare aria fresca, alterniamo aria condizionata a finestrini aperti e se sappiamo di dover partire le facciamo saltare la colazione. E ovviamente niente libri, giochi e video: guardare fuori dal finestrino, magari ascoltando musica, la aiuta.

Molti bambini, però, mostrano da piccolissimi l’intolleranza ai viaggi in auto.

Cosa fare ?! Come comportarsi ?! Come prevenire?

Mal d’auto e bambini: i consigli della farmacista

Chiediamo a la_bicer, mamma e farmacista, qualche consiglio. Lo cheido a lei, perchè consoco la passione che emtte nel suo lavoro e i lsuo essere mamma attenta e protettiva, con l’ansia sotto ocntrollo.

Credi che il mal d’auto sia questione di predisposizione o di scarsa abitudine a trascorrere lunghi periodi in auto?! A cosa è dovuto ?

“Il comune mal d’auto, d’aria o di mare, tecnicamente viene definito come cinetosi. È un disturbo che dipende da come il nostro sistema nervoso processa gli stimoli proveniente da diversi apparati dell’organismo. Quindi è soggettivo ed esistono soggetti più predisposti di altri, inoltre è un disturbo che può migliorare col tempo, dando modo al corpo di abituarsi alle condizioni di viaggio”.

Cosa consigli per i bambini neonati ?!

“Consiglio di provare! Non si può sapere come un neonato reagirà ad un viaggio, quindi sarebbe opportuno iniziare con piccoli tragitti e valutare. Lo stesso discorso vale per i bambini dai 3 anni in su”

Esistono compresse, gomme, lecca lecca ?! C’è una differenza ?! Come agiscono?!

“Si può utilizzare un rimedio omeopatico per qualsiasi età: il Coccolus. Oppure, per gli amanti del naturale, lo zenzero. Se invece preferite la compressina da mandar giù: xamamina (esiste sia adulti che bambini) e le gomme da masticare. Per chi non ama prendere rimedi per bocca, consiglio sempre i braccialetti”.

Come usarli? Prima di mettersi in auto?! Durante il viaggio?!

“Come linea generale: tutto ciò che prendete per bocca, va preso mezz’ora prima di iniziare il viaggio. Nello specifico ogni tipo di rimedio indicato ha una precisa posologia che può essere ripetuta durante i lunghi viaggi, basta attenersi alle indicazioni del foglietto illustrativo. Nel caso dell’omeopatia non troverete bugiardini, ma il farmacista saprà sicuramente consigliarvi, al momento dell’acquisto, la posologia da seguire”

Si crea assuefazione ?

“Sono tutti rimedi utilizzati saltuariamente, solo nel momento del viaggio, quindi non dovrebbero creare assuefazione”

Quanto è importante se il bambino prima di mettersi in auto ha bevuto liquidi ?! È meglio che il bambino guardi fuori dal finestrino e no tablet o libro, giusto ?

“Per limitare il mal d’auto, inoltre, si possono prendere dei piccoli accorgimenti come: evitare di bere e mangiare abbondantemente prima del viaggio, fissare l’orizzonte durante il viaggio, non leggere o giocare (no tablet!) e magari avere sempre un ricircolo di aria fresca e pulita”.

Un ultimo consiglio da mamma ….

“Il mio consiglio da mamma è di sperimentare e non aver paura, i bambini sanno stupirci!”

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