M+ Museum di Hong Kong con i bambini: arte e design per tutte le età

Il design e l’arte parlano la lingua dei bambini? Dopo la nostra visita al M+ Museum di Hong Kong, la risposta convinta è sì, perchè è un museo che unvita a guardare, ascoltare, muoversi, fare domande e lasciarsi sorprendere. Il M+ Museum di Hong Kong non è un museo per bambini nel senso più tradizionale del termine: non tutte le sale sono interattive e le attività cambiano insieme alle mostre temporanee. È un museo di arte, design e cultura visiva pensato per tutti, in cui ogni età trova una propria porta d’ingresso. Dipinti, oggetti quotidiani, video, architetture e installazioni si possono esplorare senza conoscere già la storia dell’arte: ai bambini basta la curiosità, agli adulti il desiderio di tornare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Noi siamo rimasti al M+ circa tre ore e abbiamo alternato giochi, installazioni sonore e opere dedicate alla trasformazione della società cinese. Il museo è però enorme e sarebbe impossibile vederlo tutto in una sola giornata, soprattutto con i bambini. Il nostro consiglio è di selezionare alcune gallerie, controllare quali mostre interattive sono in programma e lasciare spazio alla curiosità.



Che cos’è il M+ Museum di Hong Kong

Il M+ è uno dei più grandi musei al mondo dedicati alla cultura visiva moderna e contemporanea. Le sue collezioni comprendono arte, design, architettura, immagini in movimento e cultura visiva di Hong Kong, con particolare attenzione all’Asia del XX e XXI secolo.

Definirlo semplicemente un museo di arte contemporanea sarebbe riduttivo. Nelle sue sale si incontrano dipinti e sculture, ma anche fotografie, manifesti, progetti architettonici, mobili, oggetti quotidiani, video, installazioni sonore e opere digitali.

Il museo osserva come le immagini e il design influenzano il nostro modo di vivere: come abitiamo le città, quali oggetti scegliamo, che cosa mangiamo, come comunichiamo e in che modo raccontiamo la realtà.

Il M+ apre al pubblico il 12 novembre 2021 nel West Kowloon Cultural District, il grande quartiere culturale che si affaccia sul Victoria Harbour.

L’architettura del M+ Museum

M+ Museum di Hong Kong : architetturaIl palazzo è progettato dallo studio svizzero Herzog & de Meuron insieme a TFP Farrells e Arup. È formato da un grande basamento orizzontale sovrastato da una torre sottile: osservati insieme, i due elementi ricordano una T capovolta.

Il progetto nasce tenendo conto di un elemento già presente nel sottosuolo: il tunnel ferroviario dell’Airport Express. L’edificio si sviluppa per circa 65.000 metri quadrati e comprende 33 gallerie, 17.000 metri quadrati di spazi espositivi, tre sale cinematografiche, una mediateca, ambienti educativi e un giardino panoramico.

La facciata rivolta verso il Victoria Harbour è ricoperta di LED e diventa un enorme schermo sul quale vengono proiettate opere e immagini in movimento. La sera è visibile anche dalla sponda opposta del porto e trasforma l’edificio stesso in un’opera di cultura visiva.

Il M+ Museum è adatto ai bambini?

M+ Museum di Hong Kong : bambinaSì, il M+ Museum è adatto a bambini e ragazzi, ma bisogna organizzare la visita con un po’ di attenzione. Le collezioni permanenti non sono concepite esclusivamente per i più piccoli e non tutte le opere possono essere toccate. Il museo offre però spazi educativi, installazioni audiovisive, aree per le famiglie e un programma di mostre e laboratori che cambia durante l’anno.

Ci è piaciuto perché non chiede ai bambini di trasformarsi improvvisamente in piccoli storici dell’arte. Permette di entrare nelle opere attraverso immagini, suoni, movimenti e domande. I più piccoli possono reagire in modo istintivo; i ragazzi, invece, trovano molti spunti legati a tecnologia, comunicazione, consumi, design e trasformazioni sociali.

Prima della visita è indispensabile controllare la sezione dedicata a mostre ed eventi sul sito ufficiale: sono proprio le esposizioni temporanee, i laboratori e le giornate family a rendere ogni esperienza diversa.

Gli spazi permanenti del M+ per bambini e famiglie

Anche quando non sono in programma mostre specificamente dedicate ai bambini, il M+ dispone di alcuni spazi permanenti adatti alle famiglie.

Learning Hub

M+ Museum di Hong Kong Il Learning Hub si trova al piano terra ed è il centro delle attività educative del museo. Ospita laboratori, incontri, programmi per le scuole e appuntamenti per famiglie.

Le proposte cambiano nel corso dell’anno: alcune richiedono la prenotazione, mentre altre sono attività drop-in alle quali si può partecipare senza riservare il posto. Conviene controllare il calendario prima della visita, soprattutto durante i fine settimana e le vacanze scolastiche.

Breakout Spaces

Il museo consiglia alle famiglie anche i Breakout Spaces all’interno delle East e South Galleries del secondo piano. Sono ambienti pensati per interrompere il ritmo delle sale espositive, fermarsi, osservare e rielaborare quanto si è visto.

Con i bambini sono utili perché permettono di alternare la visita tradizionale a momenti più liberi, evitando di attraversare una lunga sequenza di gallerie senza pause.

La Mediatheque

La Mediatheque si trova al piano B1 e fa parte del Moving Image Centre. È uno spazio dedicato al cinema, ai video e alle immagini in movimento, con postazioni e programmi selezionati dalla collezione del museo.

L’accesso alla Mediatheque è gratuito. Film e contenuti cambiano nel tempo, perciò vale la pena verificare in anticipo se la programmazione è adatta all’età dei bambini.

Il Grand Stair: quando la città diventa un’opera d’arte

M+ Museum di Hong Kong: vistaIl Grand Stair è una grande scalinata che funziona come spazio di passaggio, luogo di sosta e piccolo teatro. Qui potete sedervi sui gradoni, riposare e concedervi il tempo di guardare.

Il palcoscenico, però, non è sempre occupato da un film o da una performance: davanti agli spettatori si apre una grande finestra sul porto. Le barche che attraversano il Victoria Harbour, i grattacieli e la vita della città diventano parte dello spettacolo.

È uno degli spazi che raccontano meglio l’identità del M+: dentro e fuori si uniscono e la vita reale diventa arte. Non si osserva Hong Kong dopo essere usciti dal museo; la si guarda dal museo, come se fosse un’opera in continuo movimento.

Quando non ospita eventi a pagamento, il Grand Stair è accessibile gratuitamente.

M+ Playscape

M+ Museum di Hong KongIl M+ Playscape si trova nel North Roof Garden, al terzo piano. È un’area all’aperto ispirata alla ricerca dello scultore e designer nippo-americano Isamu Noguchi, che considera il gioco un modo per esplorare lo spazio attraverso il corpo.

Non è un classico parco giochi pieno di scivoli e strutture colorate. È un paesaggio da attraversare, osservare e interpretare liberamente. Proprio per questo può coinvolgere bambini di età diverse, ma richiede la supervisione degli adulti.

L’accesso al Roof Garden è gratuito. In estate, però, il caldo e l’umidità possono essere molto intensi: meglio evitare le ore centrali della giornata.

Il Roof Garden

Dal Roof Garden si osservano il Victoria Harbour, lo skyline di Hong Kong Island e la grande facciata digitale del museo. È uno spazio utile anche per concedere ai bambini una pausa all’aperto.

Noi abbiamo fatto un breve giro nel parco e ammirato la baia, ma faceva davvero troppo caldo per fermarci a lungo. Nei mesi estivi servono acqua, cappello e protezione solare.

Come orientarsi nel M+ Museum

Il M+ è distribuito su diversi livelli:

  • B2: Found Space e The Studio;
  • B1: M+ Cinema, Mediatheque, caffetteria, ristorante e negozi;
  • piano G: gallerie, Grand Stair, Moving Image Centre, Learning Hub e M+ Shop;
  • piano 2: Atrium e principali gallerie espositive;
  • piano 3: Roof Garden, M+ Playscape e ristorante;
  • piano 5: Research Centre, accessibile su appuntamento;
  • piano 11: M+ Members’ Lounge.

Scaricate la mappa del museo

Il M+ è molto grande e possiede più ingressi. Prima della visita conviene scaricare la mappa ufficiale del M+ Museum, utile per individuare sale, ascensori, nursery, deposito bagagli, ristoranti e uscite.

Cosa vedere al M+ Museum

Le esposizioni del M+ cambiano nel corso del tempo e anche le opere delle collezioni possono essere sostituite o riallestite. Più che cercare una lista immutabile di capolavori, conviene scegliere alcune aree tematiche.

Durante la nostra visita ci siamo concentrati soprattutto sulla cultura visiva cinese, sul design e sulle installazioni partecipative. Queste sono le sezioni che ci hanno colpito maggiormente, ma prima di partire è sempre necessario controllare quali gallerie sono aperte.

M+ Sigg Collection

M+ Museum di Hong KongLa M+ Sigg Collection è uno dei nuclei più importanti del museo. Porta il nome del collezionista svizzero Uli Sigg, parte della cui raccolta viene acquistata e donata al M+ nel 2012.

La collezione documenta lo sviluppo dell’arte contemporanea cinese dal 1972 al 2012 ed è considerata una delle raccolte pubbliche più ampie e complete dedicate a questo periodo.

Durante la nostra visita era esposta la mostra M+ Sigg Collection: Inner Worlds, dedicata all’arte cinese tra la metà degli anni Novanta e gli anni Dieci del Duemila. Il percorso osservava la globalizzazione, la crescita economica e i cambiamenti sociali attraverso le emozioni degli artisti: gioia, paura, ansia, solitudine, dubbio e meraviglia.

È una sezione adatta soprattutto ai ragazzi, perché permette di leggere la storia cinese recente attraverso immagini più immediate di una lunga spiegazione cronologica.

Gun di Liu Ye

Una delle opere che ci ha colpito è Gun, dipinta da Liu Ye tra il 2001 e il 2002. Su un fondo rosso vermiglio compare la sagoma solitaria di una bambina che tiene un fucile.

Il rosso richiama i ricordi infantili dell’artista durante la Rivoluzione culturale. L’aspetto della bambina contrasta con l’arma e crea una sensazione di inquietudine. Il volto non è visibile e lascia aperte molte possibili interpretazioni.

SARS di Fang Lijun

M+ Museum di Hong KongSARS, realizzata da Fang Lijun nel 2003, è una grande xilografia popolata da uomini calvi che guardano nella stessa direzione con la bocca spalancata.

I volti giallo-arancio, gli occhi neri e le espressioni ripetute comunicano ansia e agitazione. L’opera nasce durante l’epidemia di SARS del 2003 e racconta la paura collettiva provocata da una crisi sanitaria. Dopo l’esperienza del Covid è un’opera che può suscitare domande e riflessioni anche negli adolescenti.

2000 A.D. di Yue Minjun

M+ Museum di Hong Kong In 2000 A.D. Yue Minjun dispone venticinque figure a grandezza naturale come i guerrieri dell’Esercito di terracotta dell’imperatore Qin Shi Huang.

Tutte hanno lo stesso volto, gli occhi serrati e un sorriso esagerato. Da lontano possono sembrare divertenti; osservandole meglio, però, la ripetizione delle pose e delle espressioni diventa quasi intimidatoria.

Chinese Woman di Qi Zhilong

M+ Museum di Hong KongNel dipinto Chinese Woman del 1998, Qi Zhilong raffigura una giovane vestita come una soldatessa delle immagini di propaganda degli anni Sessanta e Settanta.

Il trucco, i colori e la composizione ricordano però una copertina di moda degli anni Novanta. L’artista unisce propaganda politica e fotografia commerciale per interrogarsi sulla crescita del materialismo e della cultura dei consumi.

Le opere esposte possono cambiare

Le opere appena descritte facevano parte del percorso durante la nostra visita. Le collezioni del M+ vengono riallestite periodicamente: non è garantito che tutti questi lavori siano sempre visibili. Sul sito ufficiale si possono controllare le mostre in corso e consultare anche la collezione digitale.

Making It Matters

Making It Matters è una sezione dedicata al modo in cui nascono gli oggetti. Ogni prodotto attraversa molte fasi: idea, ricerca, progettazione, scelta dei materiali, fabbricazione e distribuzione.

Dietro gli oggetti esistono inoltre reti di persone, competenze e lavori che normalmente rimangono invisibili. La mostra esplora tecniche e materiali, ma anche le conseguenze ambientali della produzione.

È una sezione interessante soprattutto per bambini più grandi e ragazzi perché consente di parlare di sostenibilità senza fermarsi alla generica raccomandazione di riciclare. Invita a chiedersi chi costruisce ciò che utilizziamo, quali risorse vengono consumate e se un oggetto può essere riparato anziché sostituito.

The Cabinet

The Cabinet è una galleria particolare perché permette ai visitatori di partecipare alla selezione delle opere esposte. Il progetto mette in discussione il modo tradizionale in cui un museo decide che cosa mostrare e in quale ordine.

Può essere un buon punto di partenza con i ragazzi: invece di limitarsi a guardare ciò che un curatore ha scelto, vengono invitati a esprimere preferenze e a interrogarsi sul significato di una collezione.

Found Space

Il Found Space si trova al piano B2, accanto al tunnel ferroviario che attraversa il sottosuolo. È uno spazio spettacolare anche dal punto di vista architettonico, utilizzato per installazioni di grandi dimensioni.

L’accesso all’area è gratuito, ma le opere presenti cambiano nel tempo. Vale la pena inserirlo nel percorso, soprattutto se ospita un’installazione immersiva o sonora.

Mostre temporanee e attività per bambini

Il programma temporaneo è fondamentale per capire che tipo di esperienza offre il M+ alle famiglie. Le mostre cambiano, ma spesso utilizzano giochi, installazioni partecipative, video, suoni e attività pratiche.

Per questo non possiamo promettere che i bambini troveranno sempre le stesse attrazioni. Possiamo però dire che il museo dedica una parte importante della programmazione all’apprendimento attraverso l’esperienza.

Design Ah!: la mostra interattiva che abbiamo visitato

M+ Museum di Hong Kong: bambiniDurante il nostro viaggio era in corso Design Ah! Experience the Wonder of Everyday Design, una mostra temporanea ospitata dal 27 giugno 2026 al 10 gennaio 2027.

Il progetto nasce dal programma educativo giapponese per bambini Design Ah! neo, prodotto dalla NHK. Attraverso 21 postazioni organizzate intorno a dieci azioni quotidiane mostrava che il design si nasconde dietro gesti apparentemente semplici come aprire, mangiare, sedersi, attraversare una strada o buttare qualcosa.

M+ Museum di Hong Kong

Era una mostra adattissima ai bambini, ma interessante anche per ragazzi e adulti. Le installazioni non offrivano risposte già pronte: invitavano a osservare, provare, sbagliare e capire con il corpo.

Dial-A-Poem Hong Kong, il nostro ricordo di una mostra conclusa

Dial-A-Poem Hong KongCi è piaciuta molto anche Dial-A-Poem Hong Kong, un’installazione temporanea terminata il 30 agosto 2026. Bastava sollevare la cornetta di un telefono per ascoltare una poesia scelta casualmente.

Il progetto originale nasce a New York nel 1969 da un’idea del poeta e artista americano John Giorno, convinto che molta poesia sia fatta per essere ascoltata e non soltanto letta. La versione di Hong Kong riuniva trenta poesie di autori locali, recitate in cantonese, inglese e mandarino.

Quando visiterete il M+ l’installazione non ci sarà più. Abbiamo scelto comunque di accennarla perché racconta bene il modo in cui questo museo trasforma un gesto quotidiano, come rispondere al telefono, in un’esperienza artistica.

How are you? e le giornate storte

Dial-A-Poem Hong KongIn un altro spazio partecipativo abbiamo incontrato una domanda semplice: “How are you?”, come stai?. Attraverso alcune cuffie si potevano ascoltare saluti, voci e risposte diverse.

Accanto si sviluppava un percorso dedicato alle bad days, le giornate storte. Il visitatore sceglieva un’esperienza negativa, leggeva o ascoltava i contributi lasciati dagli altri e poteva aggiungere la propria testimonianza.

È stata una delle attività che ci sono piaciute di più perché trasformava emozioni private in un racconto collettivo. Anche questa installazione era legata alla programmazione del momento e non va considerata una presenza permanente.

Quanto tempo serve per visitare il M+ Museum

Noi siamo rimasti al museo circa tre ore. È un tempo sufficiente per visitare una mostra interattiva e scegliere alcune gallerie del secondo piano, ma non per vedere tutto.

Con bambini piccoli consigliamo di prevedere tra le due e le tre ore, inserendo pause nel Learning Hub, nei Breakout Spaces o all’esterno. Con ragazzi e adolescenti si può rimanere anche mezza giornata, alternando arte, design, video e installazioni.

Il rischio principale è l’eccesso di stimoli. Cercare di completare tutte le gallerie può trasformare una visita interessante in una maratona. Meglio scegliere pochi temi e lasciare che ogni componente della famiglia si fermi davanti a ciò che la incuriosisce.

Servizi del M+ Museum per le famiglie

Il museo offre diversi servizi utili per chi viaggia con bambini:

  • i passeggini personali sono ammessi nelle gallerie;
  • passeggini e sedie a rotelle possono essere presi gratuitamente in prestito, fino a esaurimento;
  • tutti i servizi igienici dispongono di fasciatoi;
  • nell’edificio si trovano cinque aree per la cura dei neonati;
  • sono disponibili audioguide gratuite in inglese, cantonese e mandarino;
  • i bambini sotto i 12 anni devono essere sempre accompagnati;
  • i marsupi sono ammessi soltanto portando il bambino davanti, non sulla schiena o sulle spalle.

Armadietti e deposito bagagli

Borse e zaini di dimensioni superiori a 30 × 42 × 10 centimetri non possono entrare nelle gallerie. Gli zaini più piccoli devono essere portati davanti.

Al piano B1 si trovano armadietti e deposito bagagli:

  • armadietto piccolo: 5 HKD l’ora;
  • armadietto medio o grande: 10 HKD l’ora;
  • deposito custodito: 10 HKD l’ora.

I servizi sono disponibili fino a esaurimento dei posti.

Biglietti del M+ Museum

Un unico biglietto consente di accedere alle gallerie e alle mostre comprese nella tariffa ordinaria:

  • adulti: 190 HKD;
  • biglietto ridotto: 100 HKD;
  • un adulto e un bambino dai 7 agli 11 anni: 250 HKD;
  • due adulti e un bambino dai 7 agli 11 anni: 400 HKD;
  • bambini fino a 6 anni: ingresso gratuito.

Il biglietto ridotto è previsto per studenti a tempo pieno, bambini dai 7 agli 11 anni, persone con almeno 60 anni, persone con disabilità e un accompagnatore e alcune categorie assistenziali locali. Può essere richiesto un documento.

Alcuni spazi sono accessibili gratuitamente anche senza acquistare il biglietto: la Mediatheque, il Grand Stair quando non ospita eventi a pagamento, B1, B2, il Found Space e il Roof Garden.

Tariffe e formule family possono cambiare: controllate i prezzi aggiornati sul sito ufficiale.

Orari del M+ Museum

  • martedì, mercoledì, giovedì e domenica: 10-18;
  • venerdì: 10-22;
  • sabato: generalmente 10-18, con possibili aperture prolungate in alcuni periodi;
  • lunedì: chiuso.

L’ultimo ingresso è consentito 30 minuti prima della chiusura. Il museo può modificare gli orari durante festività, eventi speciali o condizioni meteorologiche avverse.

Come arrivare al M+ Museum

Il M+ si trova al numero 38 di Museum Drive, nel West Kowloon Cultural District.

Le stazioni più vicine sono Kowloon Station e Hong Kong West Kowloon Station. Da Kowloon Station si può proseguire a piedi seguendo le indicazioni per WestK e Artist Square.

Il percorso attraversa però passaggi sotterranei e centri commerciali e le indicazioni non sono sempre intuitive. Se viaggiate con bambini, calcolate un po’ di tempo in più e tenete a portata di mano la mappa.

Il museo è servito anche da autobus e minibus. Dopo la visita noi abbiamo preso il bus 215X, pagando 8,60 HKD. Per trovare lo stazionamento sotterraneo ci siamo persi nel centro commerciale: anche in questo caso la segnaletica non ci è sembrata chiarissima.

Perché visitare il M+ Museum con bambini e ragazzi

Il M+ è un museo adatto a tutta la famiglia perché non propone un unico modo di avvicinarsi alla cultura. Si può osservare un dipinto, ascoltare una voce, entrare in un’installazione, guardare un film, studiare un oggetto oppure semplicemente interrogarsi sulla forma di una sedia o di una maniglia.

Non tutte le attività che abbiamo provato saranno presenti durante la vostra visita. Proprio per questo il consiglio più importante è controllare il programma temporaneo e costruire il percorso sulle età e sugli interessi della famiglia.

Il museo rimane interessante anche senza una grande mostra per bambini, grazie al Learning Hub, alla Mediatheque, al Grand Stair, ai Breakout Spaces, al M+ Playscape e alle collezioni dedicate a design e cultura visiva. Le esposizioni temporanee aggiungono ogni volta un’esperienza diversa.

Non cercate quindi di “finire” il M+. Entrate, scegliete alcune sale e lasciatevi guidare dalla curiosità: è il modo migliore per visitarlo con bambini, ragazzi e adulti.

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