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Limone sul garda

 

Se siete sul lago di Garda con la famiglia, una bella idea per passare una giornata è fare il giro del lago di Garda in battello con i bambini. Un modo alternativo e rilassante per andare alla scoperta del lago.  I bambini non si stancheranno a cammianare e voi vi potrete godere uno a uno i paesi più belli e caratteristici del lago, attraversando il Trentino, il Vento e la Lombardia in una sola giornata.

Sirmione in motoscafo

Qual è il posto migliore per vedere il lago di Garda: il lago, ti risponderà chi vive qui. Ed ecco la nostra avventura a Sirmione: in motoscafo sul lago di Garda.

Siamo partiti per tre giorni, solo Enrico e io. Avevo voglia di stare un po’ da sola con il mio piccolo uomo. Abbiamo lasciato Giulia con i nonni e papà al lavoro in giro per l’Italia e siamo partiti: lui ed io, per testare una  una vacanza sul lago in motoscafo. Risultato? 

Ebbene Enrico è tornato a casa da quattro giorni, modella il lago di Garda con il Pongo e cerca di spiegare al padre la differenza tra un motoscafo Riva e uno “comune”.

Foto Danny Rambaldo per Sirmione Boats

 

Lago di Garda, una vacanza mamma e figlio

Con due gemelli devo sempre dividermi, ascoltare uno e parlare con l’altro, ora che i bambini hanno sei anni e mezzo ho deciso di provare a ritagliarmi dei momenti speciali con ciascuno di loro e ovviamente quale migliore occasione di un viaggio?

I costi di un motoscafo sul lago di Garda

Prima di perdermi nel racconto, parto subito dai costi, perché noi siamo in quattro in famiglia e quando partiamo, prima di decidere la meta facciamo il calcolo delle spese.

I motoscafi piccoli, quelli che si guidano senza patente e che possono ospitare fino a sette persone, costano 45 euro un’ora, 80 euro due ore, 105 euro tre ore e 195 euro tutta la giornata. A questi prezzi dovete aggiungere il costo della benzina, ma è compresa l’assicurazione.

Partono da Sirmione e da Desenzano.

Le escursioni in motoscafo sul lago di Garda

Ci sono poi anche delle escursion a orari fissi:

  • Penisola di Sirmione, 25 minuti 10 euro gli adulti e cinque i bambini (dai 5 ai 10 anni)
  • Un pomeriggio in motoscafo , 4 rotr, 50 euro gli adulti e 25 i bambini
  • Visita di villa Bettoni, 3 ore, 29 gli adulti e 18 i bambini,
  • Degustazione e visita  all’isola di Garda, 3 ore, (parte da Lazise, Bardolino, Gargano e Sirmione) 38 euro gli adulti e 22 i bambini

E in barca i cani, quelli ben educati, sono ben accetti.

Sirmione Boats
Enrico alla guida

Un bambino in motoscafo sul Lago di Garda

In motoscafo Enrico si è divertito tantissimo, gli è piaciuta la velocità, l’acqua che schizzava, il motoscafo che saltava quandio prendeva le onde…. il nostro capitano Carlo è stato paziente e gentilissimo e gli ha spiegato anche come si guida.

E in barca poi c’era un foglio con tutti i pesci del lago che lui si è studiato, e guardava la sua bussola, faceva mille domande.

“Mamma, ma siamo veloci come la luce”, ha detto alla fine del giro, con l’espressione un po’ da supereroe.

Perché scegliere il motoscafo sul lago di Garda

Per tre motivi, direi, dopo la mia esperienza:

  1. Provare un’emozione nuova: è stato bello vedere Enrico emozionato quando la prua del motoscafo si alzava e prendevamo velocità
  2. Evitare il traffico da Sirmione a Desenzano (e non è così banale)
  3. Vedere posti inaccessibili e goderli il lungo lago dal miglior punto di ossecrazione.

 

Le guide turistiche di Sirmione

Chiara Bertoldi

A guidarci nel nostro giro Chiara Bertoldi, capelli ricci biondi, un sorriso vero e un grande girasole infilato nello zaino, per farsi riconoscere dai gruppi. Chiara con la sua voce ha guidato il nostro sguardo sulla casa di Maria Callas, le grotte di Catullo , il Vittoriale degli Italiani di Dannunzio…. Chiara racconta aneddoti e ci fa sognare, ci trasmette il suo amore per il lago , mentre il paesaggio sfila veloce e il motoscafo rallenta sapientemente nei punti di osservazione. Sfioriamo l’isola dei conigli e ci dirigiamo verso la nostra mete: l’isola del Garda.

 

In motoscafo andate sull’isola del Garda

Le mete in motoscafo sono tante e gli uomini e le donne di Sirmione Boatas, come  Irene che questa estate ha lanciato gli aperitivi in barca al tramonto, o suo padre, Claudio Francioso (tra i soci fondatori del consorzio) , no nsi stancano di trovare idee e collaborazioni, dai matrimoni, ai set fotografici, dalle escursioni romantiche alle gite in famiglia. Ma se volete il nostro consiglio scegliete l’escurisone all’Isola del Garda: è un posto magico.

La storia dell’isola di Garda

Su quest’isola, che è la più grande del Lago di Garda, e che in passato era chiamata isola di Benaco, sono passati  san Francesco d’Assisi, Sant’Antonio da Padova e Dante Alighieri. È  stata un importante centro ecclesiastico di meditazione e ospitò una scuola di teologia e filosofia fino al 1778 anno di soppressione da parte di Napoleone Bonaparte.

Dopo essere passata al demanio, la proprietà cambiò negli anni molti padroni fino ad arrivare al duca Gaetano de Ferrari di Genova che realizzò importanti cambiamenti architettonici, senza riuscire a vedere la villa (che oggi appare all’orizzonte arrivando dal lago) in stile neogotico veneziano ultimata.  A terminare i lavori fu sua moglie.

Nel 1927 l’isola è passata in eredità alla famiglia dei conti Cavazza, che ancora oggi la abitano e che si occupano del parco e della conservazione del palazzo, aperto dal 2002 alle visite turistiche.

 “E’ un’isola molto lunga e molto stretta, un chilometro per 160 metri”, ci spiega Chiara.

Le rose di Lady Charlotte, la signora dell’isola di Garda

Oggi La signora dell’isola è Lady Charlotte, 70 anni, di origin inglesi, mamma di sette figli, quattro maschi e tre femmine e ha sei nipotini.Lady Charlotte vive sull’isola con due dei figli e i rispettivi nipoti, che a scuola vanno in barca.

L’isola ha magnifici giardin inglesi e all’Italiana e uno splendido roseto, oltre a un esercito di giardinieri. La tradizione vuole però che solo lady Charlotte possa potare le rose.

Visite Guidate all’Isola del Garda

Da fine marzo ad ottobre la famiglia Borghese Cavazza apre a visite guidate: un percorso che vi porterà attraverso una vegetazione intatta, giardini all’inglese, all’italiana e alcune sale dell’elegante e suggestiva villa dei primi del ‘900 in stile neo-gotico veneziano.

Sul sito trovate  tutte le iformazioni, gli orati, i prezzi, io vi dico solo che visitare l’Isola di Garda non è stato solo vedere una villa pazzesca o giocare in dei giardini da favola, è stata un’emozione. Siamo entrati in un piccolo modno privato, che gentilmente ci è stato aperto, svelato…che abbiamo cercato di scoprire con la stessa discrezione.

Meravigliosa la serra con le rose, il nocciolo con gli scoiattoli rossi…il melograno, abbiamo visto anche una pianta di cappero e il clima mite del lago accoglie generoso gli ulivi (piccola curiosità la caldaia della villa funziona alimentata con i noccioli delgi ulivi del parco). 

È stato un viaggio nei profumi, dalle arance amare ai cachi, al silenzio dell’isola attarversato solo dal vento e dal volo degli uccelli. 

Isola di garda terrazza

Ovviamente non è capitato, ma io mi aspettavo di incontrare ad ogni angolo Lady Charlotte con il cestino delle rose o i bambini con le cartelle.

Il consorzio di Sirmione Boats

Del consorzio fanno parte sette soci e dispone di 9 motoscafi per 20/25 persone, due cabinati da 55 posti, un Acqua Riva, per matrimoni, servizi fotografici o gite di lusso, una barca di legno in stile veneziano e una trentina di motoscafi piccoli che si possono guidare senza patente.

Irene Francioso
Irene Francioso, foto Danny Rambaldo

Un grazie particolare per questa esperienza a tutto il team di GardaLikeYou ,a irene e a Caludio Francioso.

Ogni territorio ha un’anima e qualche volta quest’anima si può bere. L’amore e il rispetto della terra, il cuore di un popolo e la sua storia, a Sirmione, li trovate in un bicchiere di vino. Se andate sul Lago di Garda, anche con i bambini (cosa vedere a Sirmione con i bambini), dovete assaggiare il Lugana e se assaggiate il Lugana lo dovete fare in cantina, assaporando il vino e ascoltando piccole e grandi storie di una terra, difficile e orgogliosa. Una terra dura come la pietra se secca e scivolosa e sabbiosa appena piove, una terra ribelle e generosa, come il suo vino.

Lugana cantine
Botti di Lugana, Cattina dei Frati

La terra di Lugana

La terra di Lugana si estende sulla sponda meridionale del lago di Garda e le colline moreniche, più precisamente attorno a Sirmione, dove ci sono otto cantine, la storica e affermata Ca dei Frati e tante realtà più giovani e al femminile come Corte Anna, Cascina Maddalena e Sgreva.

Il vitigno è autoctono: il Turbiana.

Tutte realtà diverse, ma con un comun denominatore: conservare e difendere il territorio e cercare di estrarre l’anima della terra argillosa di origine glaciale in ogni singolo calice di vino.

In terra di Lugana ho incontrato gente semplice, determinata, appassionata, proprio come il vitigno di Turbiana e il vino, un vino bianco sapido e minerale, buono se bevuto giovane, importante e corposo se lasciato invecchiare.

Ecco il nostro tour, grazie alla guida di Sirmione Boats, da wine lover, anzi da Lugana lover.

Noi lo abbiamo fatto in un giorno di pioggia ed è stato perfetto.

Lugana, il vino di Corte Anna

Anna Palvarini del vino “Corte Anna” la incontriamo in un luogo Mozzafiato, di cui vi parleremo presto, la terrazza dell’isola del Garda. Anna sorride e sembra timida, però quando deve parlare del suo vino diventa una leonessa.

Corte anna vino
Anna Palvarini

“Mio padre aveva un’azienda metalmeccanica e alla fine degli anni ’70 comprò un vigneto – mi racconta Anna – come investimento. Quando mi sono laureata mi ha detto: “Il vigneto è lì, vuoi occupartene tu?”. Fu un grande atto di fiducia il suo io ho accettato la sfida”. Erano gli anni ‘90 e Anna ha iniziato a lavorare anima e cuore ai suoi quattro ettari di turbiana. Oggi di ettari ne ha nove, ha ristrutturato la vecchia cascina nella vigna e ci è andata a vivere.

Come riconoscere il Lugana

Quando Anna  descrive il Lugana schiocca la lingua e dice: “è un vino molto minerale, un pochino salato…fresco e acido allo stesso tempo. E la cosa meravigliosa è che è un vino che resiste bene al tempo , se lo bevi giovane ha uno spunto di freschezza, ma dopo qualche anno in cantina esprime davvero il suo carattere”.

Vino Lugana
Corte Anna

Anna è una di quelle donne del vino, appassionata e soddisfatta del suo lavoro. “Non è un lavoro stagionale, la vigna si cura 12 mesi all’anno, ma più ci lavori e più ti ricompensa”.

A Corte Anna si cerca di limitare sempre di più l’utilizzo di agenti chimici, riscoprendo e riadattando le tecniche già in uso all’epoca dei suoi antenati romani. “Rispettare, tutelare e proteggere la terra ci permette di produrre questi vini tanto amati in tutto: bere un bicchiere di Lugana è un po’ come bere un bicchiere di storia”. Ogni anno questa cantina produce 40 mila bottiglie di Lugana Corte Anna. Tra le etichette anche il “Lugana antico Vigneto” (la linea superiore) e un Garda Cabernet doc.

Il vino di Corte Anna è il primo che assaggio, e sarà per l’atmosfera, per il vento fresco della terrazza, per le corse felici nel giardino dell’isola del Garda di Enrico, ma me ne innamoro subito.

La cantina si trova in via Vigneto 10 e si può visitare dal lunedì al venerdì previo appuntamento anche per degustazioni tel 339.8028941

www.corteanna.com

 

Il Lugana della Cantina Ca’ dei Frati

La Cantina Ca’ dei Frati è una macchina da guerra, con un vigneto di 200 ettari e la guida storica dalla famiglia Dal Cero. Una piccola industria del vino, eppure qui è tutto affidato agli uomini .

“Facciamo la vendemmia manuale – spiega Igino Dal Cero – dura due mesi ed è affidata a una squadra di 50 persone. Certo è più lenta, costosa e faticosa, ma la macchina non solo scuote la pianta, ma fa cadere l’uva e rompe l’acino avviando subito l’ossidazione , che compromette la qualità del vino. La vendemmia manuale invece ci garantisce un vino di altrissima qualità”.

Ca dei frati
L’ingresso alla cantina

Ca’ dei Frati produce 25 mila bottiglie al giorno. Nella sua linea ha anche l’amarone, che mette sul mercato non dopo i canonici tre anni, ma dopo sette .

“Ho fatto il mio primo vino a 17 anni – racconta Igino – e ho fatto tantissimi errori, ma sono grato a mio padre che mi ha lasciato la libertàdi sbaglaire., così ho imparato davvero . Il mio obiettivo è uno: voglio che nel mio vin osi senta la mia terra”.

Un’azienda che nasce e cresce nella tradizione eppure che osa e decise di sostituire il tappo di sughero con il tappo tecnico. “Dopo vari test abbiamo capito che il tappo realizzato dal midollo della canna da zucchero, non solo è più naturale del sughero, che invece viene sbiancato chimicamente, ma lascia anche inalterato il sapore del vino”, spiega anche Igino Dal Cero.

Ca dei Frati LuganaOttimo i Frati, vino giovane, vinificato in acciaio. Da provare anche l’Amarone.

 

La cantina in via Frati 22 è visitabile dal lunedì al sabato , dalle 8.30 alle 12,30 e dalle 14,30alle 16,30.Telò 030.919468.

www.cadeifrati.it

Il Lugana di Cascina Maddalena

È un giorno di pioggia, quindi, lasciato l’ambiente austero di Ca’ dei Frati ci rifugiamo in un’altra cantina e arriviamo alla piccola azienda di Cascina Maddalena. Sulla porta c’è Elisa Zordan, caschetto biondo e sorriso.

“Quello bravo, quello che si occupa della vigna è mio fratello Mattia- quasi si autodenuncia – io mi occupo del nostro piccolo agriturismo e dell’accoglienza”. Ma la verità è che se andate a Cascina Maddalena trovate al lavoro tutta la famiglia, con il papà Luciano in vigna e ai fornelli e la mamma Raffaella che fa le marmellate (divina quella di cipolla rossa).

Cascina Maddalena

Alla Cascina Maddalena c’è un piccolo angolo dove si può ancora comprare il vino sfuso, un piccolo vezzo per ricordare la tradizione. Ed Elisa vicino alle bottiglie di vino mostra i pezzi di terra argillosa dove cresce il Turbiana,quasi come fossero pietre preziose.

“Non abbiamo la certificazione bio, ma adottiamo tecniche naturali come la confusione sessuale e la concimazione al 100% organica e si interviene con l’irrigazione solo se strettamente necessario”. La tutela dell’ambiente è anche nel packaging sostenibile e naturale. E il tappo ( ad eccezione dello spumante) è il cosiddetto “stelvin”, una chiusura neutra dal punto di vista organolettico.

Elisa Zordan
Elisa Zordan

La famiglia  Zordan su quattro ettari coltiva oltre al Turbiana, il Marzemino e il Cabernet Sauvignon.

Elisa e il papà Luciano

I vini sono: lo Spumante Lonardo metodo classico, dedicato al figlio di Elisa; il Lugana Doc Capotesta d’annata, il Lugana Doc Capotesta vecchia annata; il Rosato Rosanora; il Rosso Sette Scurtoni.

L’agriturismo di Cascina Maddalena

Buonissimo anche il pranzo alla Cascina Maddalena, con il pane e salame accompagnato dallo spumante, le marmellate con il formaggio e il risotto salsiccia e mela.

“Dalla terra alla tavola, la nostra cucina è l’espressione più autentica e prelibata della nostra tradizione familiare- spiega con orgoglio Elisa – Ci piace coccolare i nostri ospiti con ricette genuine e prodotti a “km 0” che raccontano un po’ di noi, della nostra storia e delle nostre terre”.

Cascina Maddalena agriturismoL’agriturismo è ancora molto piccolo e funziona su prenotazione. Elisa spera che cresca. “Anche se vogliamo assolutamente mantenere il carattere familiare, questo posto nasce da un sogno e dall’amore dei mie genitori e per noi è bello semplicemente per questo” .

Imperdibile la passeggiata nelle vigne con la guida di Luciano che racconta i segreti della terra di Lugana

 

La CANTINA

Si può visitare dal Lunedì alla Domenica: 9.30 – 12.30 e 14.00 – 18.30. È gradito l’avviso telefonico.

 

VISITA CANTINA E DEGUSTAZIONE

Dal Lunedì alla Domenica dalle 10:30 alle 18:30 su prenotazione.

Tutti i mercoledì da Maggio a Settembre, alle ore 14:00 Tour in italiano e inglese.

 

AGRITURISMO

È possibile pranzare o cenare su prenotazione per GRUPPI:

da GIUGNO a OTTOBRE minimo 15 persone

da NOVEMBRE a MAGGIO mimino 25 persone

Per INDIVIDUALI consultare la nostra pagina EVENTI.

www.cascinamaddalena.com

Le altre cantine del Lugana

  • Cà Lojera     www.calojera.com
  • Don Lorenzo della Grillaia Società Ag. Ss. di Fabiani
  • Nunzio Ghiraldi www.nunzioghiraldi.it
  • Pasetto Emilio   www.luganapasetto.it
  • Sgreva    www.sgreva.it

Dove Dormire in Terra di Lugana

 

Ali del Frassino

Pedalare lungo le rive del Garda, osservare il volo degli uccelli, giocare con gli asinelli, immergersi in una Infinity Pool, se volete staccare la spina e organizzare una fuga nella natura, il vostro resort è le Ali del Frassino, nel cuore dell’oasi protetta del Frassino, nell’entroterra di Peschiera del Garda.

Ali Frassino piscina
Infinity Pool

Le Ali del Frassino, un posto “troppo wow”

Sono sincera, quando sono arrivata a Le Ali del Frassino, ho pensato: “Wow”, anzi, ” Troppo wow” …è troppo per me, non saprei scrivere su un posto così: mega piscine vista lago, sdraio di legno su pratino inglese, glicini perfettamente potati. Vi dico solo che il bagno della sala comune è spettacolare, con fasciatoio, specchi, piccoli affreschi che ricordano animali e piante del lago.

Buffet dolci
Colazione
Ali del Frassino Bagno
Bagno
Ali del Frassino Bagno
Fasciatoio
Ali del Frassino Terrazza
La terrazza

Mi sono sentita un po’ a disagio, come in quei posti dove hai paura di fare una gaffe, di rompere un bicchiere, di non usare la posata giusta al momento giusto. Ma poi mi sono fatta coraggio e ho chiesto di fare un giro della struttura e mi è venuta incontro Katia: “Piacere sono la direttrice” .

Animali benvenuti a “Le Ali del Frassino”

La prima cosa che dice è: “Qui accogliamo tutti, proprio tutti, cagnolini, gatti, tartarughe, pesciolini…amici immaginari” e sorride. E mentre mi spiega le offerte proprio per gli ospiti a quattro zampe, torno a sentirmi a mio agio.

Un resort in un’oasi naturalistica

“Siamo in un’oasi naturalistica – spiega Katia- ogni cosa che facciamo è per difendere e tutelare questo luogo magnifico in cui abbiamo la fortuna di trovarci. Abbiamo stretto anche una convenzioni con il Comitato Parco delle colline moreniche del Garda per lavorare in squadra e cercare sempre di migliorare”.

Ali del Frassino resort
Il resort Ali del Frassino

Il resort è nato dai ruderi di un ’antica proprietà padronale dei primi del ‘900 appartenuta ai conti Consolaro. “Quando è astata rilevata era abbandonata, c’erano erbe alte ed era tutto distrutto – dice Katia- con un attento restauro Ecofriendly abbiamo recuperato la villa principale, il fienile e realizzato nuovi bungalow in legno”.

Stanze e prezzi a Le Ali del Frasisno

Le Ali del Frassino ha 98 stanze ben mimetizzate in cinque edifici.

Il costo è di 130 euro a notte per deu eprsone , con colazione e accesso al centro benessere in bassa stagione e 240 in alta stagione. Fin oa cinque anni i bambini non pagano, dai sei ai 12 anni hanno il 50 per cento di sconto e dai 12 ai 18 il 30 per cento di sconto.

E proprio per le famiglie ci sono stanze comuncianti e la possibilità di aggiungere letti e/o culle.

Bellissima la suite Liberty  con vasca da bagno vintage e la camera nella torre con vista lago, entrambe nella Villa centrale.

Ali del frassino piscina
La piscina

Invece le sei  Suite Belvedere sono state recentemente realizzate in larice naturale, completamente ecosostenibili e coperte con un tetto giardino in sedum:  dispongono di due camere con vetrate che affacciano sul lago del Frassino. Pavimenti in pietra e spazi accoglienti, per Katia sono la “soluzione migliore per le famiglie”.

E devo dire che  Enrico e io ci siamo innamorati del balcone con le poltrone in legno con vista sull’immenso parco e il suo laghetto naturale.

Cosa fare a le Ali del Frassino

Si possono fare giri in bicicletta per entrare in contatto con la natura, respirare il profumo dei vigneti di Lugana, costeggiare il Lago di Garda ammirando le montagne o arrivare alle antiche mura sospese sul fiume Mincio di Borghetto per un pic-nic. L’hotel mette a disposizione due biciclette retro-dotate di seggiolino 12+kg e una bicicletta di media misura per i ragazzini così tutta la famiglia può partire alla scoperta dei percorsi ciclabili.

Ali del Frassino lago
Foto Danny Rambaldo per Sirmione Boats

Se non ci si vuole stancare troppo si può anche solo passeggiare, c’è un percorso lungo il lago facile, pianeggiante e lungo circa un chilometro e mezzo.

Per i veri appassionati si possono osservare gli uccelli in alcune postazioni di bird-watching. Il periodo migliore “è da settembre a marzo – spiega Katia – quando si possono ammirare le morette, le folanghe, i tufetti, l’airone rosso”.

Oppure ci si può rilassare nel centro benessere, non grande ma molto curato con due saune, due bagni turchi, una biosauna , due docce emozionali, vasca idromassaggio e cascata di viaggio.

All’esterno due piscine, di cui una a picco sul lago.

Ali Frassino asinelli
Asinelli

I paesaggi sono mozzafiato, perciò, se si vuole , si può anche semplicemente leggere  un libro in terrazza o in riva al lago o anche giocare con i tre asinelli, molto amati dai bambini, per cui c’è anche un parco giochi all’aperto.

Ali del Frassino bambini
Il Parco Giochi

L’oasi del Lago del Frassino

Il Lago del Frassino è un grande lago morenico situato ai confini tra Lombardia e Veneto , nell’entroterra del comune di Peschiera del Garda.

Negli 80 ettari dell’ oasi sono state segnalate moltissime specie di uccelli, almeno 160, di cui una quarantina nidificanti, ma il laghetto è fondamentale soprattutto come luogo sicuro per le anatre tuffatrici nei mesi invernali, in particolare il moriglione e la moretta.

Infinity pool
Infinity Pool, foto Danny Rambaldo per Sirmione Boats
Infinity Pool Garda
Infinity Pool, foto Danny Rambaldo per Sirmione Boats

Comune il cormorano così come varie specie di aironi sia d’inverno che nei mesi estivi (nidificano il tarabusino, l’airone rosso e talora anche l’airone cenerino).

Nidificano anche l’usignolo di fiume, la cannaiola comune, il cannareccione, il codibugnolo, cince, fringillidi oltre a picchio rosso maggiore e picchio verde; poi Folaga e Gallinella d’acqua.

Intorno al lago uno splendido canneto e un raro bosco con antichi pioppi e salici.

 

A Peschiera del Garda è vicinissima anche Sirmione, meta consigliata per chi viaggia con i bimbi e per le famiglie.

Villa cortine famiglie

“Quando una mamma prenota una stanza, io mi informo su tutto: età del bambino, necessità, abitudini, preferenze, letture, giochi. Chiudo gli occhi e immagino che sia mio nipote. E’ una magia, divento la nonna di tutti i bambini che passano dal Villa Cortine Palace Hotel”. Come immaginate una vacanza da favola? Io la immagino con Ornella Mutti come governante in uno splendido palazzo, immerso in un parco nel cuore di Sirmione, sul Lago di Garda. Una vacanza anche solo un giorno, per sognare di vivere in una favola!

Ornella Mutti
Ornella Mutti, la governante del Villa Cortine

Ornella esiste davvero, ha il trucco perfetto, il foulard a pois legato al collo, è nata a Milano nel 1952  (e dice  la sua età con orgoglio, perché è bellissima), ha due figli, un maschio e una femmina e due nipotini veri, e anche se la grande ha già 26 anni lei ne parla come di una bimba.

Da 30 anni è la governate del Villa Cortine Palace Hotel, dimora di lusso a Sirmione (Cosa vedere a Sirmione con i bambini).

L’ingresso a Villa Cortine

Villa cortine direttore
Roberto Cappelletto, general Manager- Foto Sirmione Boats – Dennis Rambaldo

Entro a Villa Cortine guidata dal direttore Roberto Cappelletto. Cappelletto è alla guida di questo hotel da 40 anni e ne parla come un ragazzino alla prima cotta. I suoi occhi si illuminano in due occasioni, quando parla del Villa Cortine, di quello che è stato, che è e che offre e quando parla del Motocross, sua grande passione.

Cappelletto, doppiopetto leggero e occhi attenti a tutto, fa rivivere attimi e volti. Racconta dell’addolorato Giovanni Battista Meneghini che celebra una funzione in ricordo dell’amatissima Maria Callas… o indica il libro dell’acqua, opera dell’artista napoletano Antonio di Nocera, esposto alla 54a Esposizione Internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia”.

Cappelletto racconta. E io attraverso il parco, le fontane, i giardinieri al lavoro, la balconata sul lago. Cammino e mi lascio lentamente alle spalle il caos di Sirmione per immergermi nel grande parco di 5 ettari tra alberi secolari, con maestose conifere che si alternano a palme ad alto fusto, ortensie, mirto, corniolo… fino ad arrivare alla villa in stile neoclassico, con grandi colonne a sostegno della facciata.

Le origini di Villa Cortine

“Il nome Villa Cortine risale al 1800, quando il Conte Kurt Von Koseritz acquistò il parco, che morì senza lasciare eredi. Il Parco e la Villa divennero, negli anni, prima di proprietà del Comune di Sirmione, di proprietà di vari privati, ai quali si deve anche la costruzione della nuova ala, e bottino di guerra. Oggi è patrimonio della Famiglia Ghidini, noti industriali bresciani”, racconta Cappelletto.

Accompagnata dalle sue parole mi trovo nella villa, dove è stata allestita una colazione da re, con il favo del miele, acqua lime e ginger… e ogni golosità, dolce o salata,  si possa immaginare.

Foto Sirmione Boats- Danny Rambaldo

Enrico è con me, ma diventa improvvisamente silenzioso e lo vedo con due grandi baffi di cioccolata.

Approfittando di un momento di calma, chiedo al direttore, che tipo di accoglienza è prevista per le famiglie e lui si volta verso Ornella: “Abbiamo la donna della casa, lavoriamo insieme da 32 anni”.

Breakfast
Foto Sirmione Boats Danny Rambaldo

Ornella, la donna di Villa Cortine

Ornella felice come una bimba mi porta a vedere una camera. “Per i bambini prepariamo lenzuola rosa o azzurre, facciamo trovare un piccolo accappatoio e un giochino per il bagno e poi io mi diverto a nascondere dei piccoli topolini tra i cuscini del letto- ride Ornella, ricordando i volti di chissà quanti bambini – Loro prima gridano di spavento e poi ridono e si sentono subito a casa”.

Una stanza

“Faccio questo lavoro da sempre eppure ogni giorno è come fosse il primo” confessa Ornella ricordando come suo padre quando era bambina aprì un piccolo albergo a Padenghe. “Ho studiato come governante in una scuola in provincia di Brescia, ho fatto 600 ore di tirocinio – dice Ornella – e tante famiglie  mi volevano, anche i Moratti, ma io ho scelto l’albergo, perché in albergo sono la “dame de maison”, sono un punto di riferimento sia per il personale che per i clienti”.

 

Villa Cortine Family friendly

Inutile dire che qui una famiglia può trovare tutto quello che serve  c’è il parco, la piscina, culle, seggioloni, menù personalizzati, attenzioni a intolleranze, allergie ed esigenze dei bambini.

Ornella diventa la nonna premurosa di tutti i piccoli ospiti.

 

Villa Cortine dog Friendly

E c’è anche una grande attenzione per i piccoli animali domestici, che al loro arrivo trovano una cuccia nuova, una copertina, due ciotole, una con i biscotti e una con la’cqua.

Villa Cortine per sposi e innamorati

E se Ornella diventa la nonna di tutti i bimbi, ogni votla che deve preparare la stanza per una sopsa diventa la vera fata madrina, cercando di immaginare, prevenire, esaudire ogni suo desiderio di felciità.

Ogni cliente è unico

“Abbiamo un personale composto di 72 persone e possiamo accogliere massimo cento clienti  – spiega Cappelletto- Praticamente il rapporto è uno a uno. Puntiamo a una personalizzazione del servizio”.

Il Villa Cortine ha 54 camere, con un costo che varia da 400 ai 700 euro a notte per le camere base.

Una notte da favola al Villa Cortine

Notte da favola
Foto Sabry Sabry 86

Ho dormito al Villa Cortine? No. Mi piacerebbe? Sì, perché sarebbe una notte da favola, una notte in cui potrei addormentarmi guardando il lago  dalla finestra, tra i rami degli alberi secolari e sognerei sicuramente  di essere una principessa… e poi al risveglio… colazione in terrazza con vista sul Lago di Garda. Sarebbe davvero una favola.

Chissà prima o poi… capiterà! Una coccola, anche per noi viaggiatori, ogni tanto ci vuole.

Intanto ho scoperto, grazie a Sirmione Boats, che mi ha accompagnato in questa visita, che dietro la perfezione di un albergo di lusso c’è un direttore innamorato del suo lavoro e una governante che sembra Mary Poppins, oltre a un lavoro instancabile, preciso e professionale di una squdra di uomini e donne che sanno che grazie al loro impegno potranno regalare a ciascun singolo ospite, una vacanza indimenticabile.