Book Boat Vieste imbarco

Se vai in vacanza sul Gargano, potresti aver voglia di fare un’uscita in barca per esplorare la costa e le meravigliose grotte o semplicemente vedere Vieste e i trabucchi dal mare e perché non coniugare questa voglia con la possibilità di rendere questa esperienza unica anche per i bambini? L’idea di trascorrere svariate ore in barca, ascoltando magari una guida che vi illustra le bellezze naturali della costa potrebbe essere interessante per un pubblico adulto ma l’attenzione dei bambini cala dopo poco e un’uscita in barca potrebbe essere poco attrattiva per i più piccoli. Appena ho saputo che esisteva, Book Boat Vieste, una barca sulla quale i bambini potevano leggere albi illustrati, ho subito pensato che fosse l’escursione perfetta per Manuel, che ama tantissimo i libri per bambini.

cellulare con applicazione eMooks tra le mani di un bambino

 

Immaginate un viaggio sensoriale, mentre state leggendo una storia, di sentire il rumore della pioggia, le onde del mare o i passi nel bosco del protagonista della vostra fiaba. Questa settimana abbiamo provato eMooks, un’applicazione, particolare, che sincronizza suoni e colonne sonore ai testi ed alle immagini del racconto. 

bambina legge libro sotto le coperte

 

Amiamo preparare i viaggi. Soprattutto se si viaggia con i bambini, i piccoli devono essere sempre coinvolti, bisogna creare l’attesa e andare a solleticare la loro curiosità e una volta finito il viaggio bisogna consolidar i ricordi. In questo lavoro i libri sono dei grandissimi aiutanti. Ecco una guida dei libri per bambini per scoprire l’Italia e innamorarsene.

bambina legge rodari

 

Conoscere l’Italia e viaggiare, come un grande libro di favole. Perché no! L’appena passato centenario dalla nascita del più famoso scrittore italiano per bambini ci dà lo spunto per un viaggio reale (o anche solo immaginario) dell’Italia in rima. L’idea è quella di attraversare il nostro Paese, dalle Alpi alla Sicilia alla scoperta dei palazzi di gelato di Bologna fino al Vesuvio che ha la tosse.  Che ne dite, siete pronti a partire con noi per un viaggio in Italia con Gianni Rodari?

bambina legge guida di parigi

Si può viaggiare con l’aereo, con il treno, con l’auto e con i libri. Io di questo ne sono fermamente convinta. Ecco perché per ogni viaggio prepariamo i bambini con libri e cartoni animati sulla nostra meta.
E preparare il viaggio a Parigi con Giulia è stato bellissimo quasi quanto il viaggio stesso, leggi il nostro Week-end con i bambini a Parigi) , perché ci sono libri meravigliosi e due tra i miei cartoni Disney preferiti ambientati in questa città.

libri inglese

Per chi ci segue sui social ha scoperto quanto importante sia per noi la conoscenza delle lingue. Per viaggiare devi comunicare, per capire ciò che è diverso o lontano da te devi entrare in sintonia con chi incontri. Ed ecco l’importanza dei libri in inglese per bambini. Il primo libro in inglese che ho comprato per Enrico è Giulia è Stato a Boston, un cartonato della serie di Spotty ed è stato il primo di una lunga serie.

Libri in inglese per bambini

Enrico e Giulia, a sei anni e mezzo, conoscono bene l’inglese grazie ai nostri baby-sitter madre lingua ( leggi il nostro racconto un’aupair in famiglia) ,ma anche grazie ai libri. Quando viaggiamo in paesi anglofoni facciamo grandi scorte, ma nella quotidianità come fare? Sì, c’è Amazon e noi ordiniamo tanto anche da Amazon.com/uk , ma i libri bisogna sfogliarli, conoscerli, sceglierli. E poi, io, per esempio, ho sempre avuto molti dubbi, ha senso che io legga in inglese, con accento italiano? Qual è il libro giusto per l’età dei miei bimbi?

Libri in Inglese, ho incontrato Chiara, una personal organizer

Ed ecco che grazie ai social (io li adoro, lo sapete) ho incontrato e conosciuto Chiara, una personal organizer. Cosa è una personal organizer? È … diciamo… una personal shopper, ma con un valore aggiunto: Chiara ti fa una vera e propria consulenza e, in base all’età dei tuoi bimbi, alle loro passioni, alle tue richieste, riesce a selezionare per te i libri più adatti e ti aiuta ad ordinarli.

Libri ingelse bambini
La scelta di Chiara per noi

Noi l’abbiamo testata personalmente. E devo dire che di libri me ne intendo e  sono stata felicissima dei suoi consigli, perché mi ha aiutata a ordinare titoli vicini alle passioni di Enrico e Giulia, ma anche ampliando i loro interessi e spaziando da libri di viaggio, a volumi di storia, libri gioco, puzzle, dizionari, storie di fate.

Infatti d’ora in poi, in ogni viaggio che faremo, grazie a Chiara, porteremo in valigia un libro in inglese.

 

Chiara, ci racconti il tuo lavoro di organizer per scegliere libri in inglese per bambini?

Non è un vero lavoro, io ho il mio lavoro. Questa è più che altro una grande passione. Ho due bimbi, Marco di 4 anni ed Elisa di un anno. Io sono una ragazza degli anni ’80, ho studiato l’inglese alle scuole medie e male, quotidianamente per lavoro non lo uso, ma quando devo usarlo comincio a sudare freddo. Voglio che i miei figli sentano l’inglese come una lingua amica. Perciò quando Marco aveva due anni ho cominciato a cercare dei libri in lingua per lui e non trovavo un granché nelle nostre librerie. Poi, come succede spesso, un ‘amica di una mia amica si è trasferita a Londra e ha cominciato a collaborare con Usborne, e io ho scoperto prima i loro libri e poi sono diventata consulente.

Tu quindi sei una consulente Usborne?

Sì. Però, come spiegare… è diverso da quello a cui noi italiani siamo abituati. Io non devo fare un tot di vendite al mese per forza, ma se faccio bene il mio lavoro vengo promossa e la promozione consiste in maggiori vantaggi per chi ordina tramite me.

Spiegaci meglio

In Inghilterra esiste da trent’anni, Usborne Books at home https://www.usbornebooksathome.co.uk/) un servizio di consulenza sui libri del catalogo inglese, con più di duemila titoli . Io non ho partita Iva e non vendo i libri, ma conosco talmente bene il catalogo che posso guidare chi vuole acquistare dei libri nella scelta .

 

Sei una libraia 3.0?

In pratica sì, sono come una vecchia libraria di quartiere, solo che le persone non vengono in negozio, ma acquistano on line su Usborne tramite me.

 

Quanto costa la spedizione?

Ho appena avuto un piccolo benefit, di cui sono orgogliosa: grazie al mio lavoro, chi ordina paga la spedizione solo cinque sterline. In genere è 15, infatti io organizzavo gruppi di acquisto per ammortizzare le spese. E comunque, io lavoro molto con i privati, ma anche con le scuole o le biblioteche e quando c’è un acquisto ingente Usborne regala anche molti titoli. Per esempio se i genitori di una scuola ordinano un certo numero di  libri, Usborne ne regala altri scelti dai docenti.

Uno degli eventi organizzati da Chiara

Ti posso definire una libreria senza fissa dimora?

Sì. Mi piace molto, ed è così. Per scegliere un libro lo devi conoscere e fogliare, io lo faccio per conto di altri, nelle scuole però per esempio organizzo anche degli eventi, con esposizione die libri e piccole fiere.

 

E per i privati organizzi eventi?

Sì. Io vivo a Milano dove lavoro, ma grazie alla rete sono ovunque. O invio persone che conosco e mi fido e faccio consulenze private, laboratori e veri e propri Book party oppure organizzo eventi Facebook.

 

Come funzionano gli eventi Facebook?

Creo un gruppo chiuso e con dei live consiglio i libri. Organizzo dei veri Facebook book party. Ora sto anche iniziando a lavorare con i Summer camp e isto divertendo moltissimo, ho preparato tre kit: uno su Leonardo Da Vinci, uno sullo sport e uno dedicato ai viaggi e al giro del mondo, che i ragazzi leggeranno durante i campi estivi, con un costo contenuto per i genitori.

 

Ma fai consulenze anche di persona?

Certo, soprattutto su Milano, con due amiche, Camilla e Valentina, e radio Mamma abbiamo appena avviato un nuovo progetto: Usborne E.B.K. Organiser, una libreria itinerante di libri di inglese a Milano e hinterland, book party, book fair e consulenza. ( trovate tutte le info sulla loro pagina Facebook: English Books for Kids E.B.K.)

 

Libri inglese Usborne
Chiara Rosignoli

Quando hai iniziato a leggere libri in inglese ai tuoi figli? C’è un’età giusta in cui iniziare, secondo la tua esperienza?

Ci sono varie scuole di pensiero, c’è chi crede che i bambini debbano prima cominciare a parlare l’italiano con sicurezza e poi introdurre gradualmente una seconda linea. Con Marco, secondo me, ho iniziato tardi, quasi a tre anni e lui ancora non parlava italiano, con sua sorella Elisa ho iniziato subito (aveva solo tre mesi) e ora per esempio, quando una volta a settimana Marco fa storytelling con una madrelingua, Elisa sta con lui. Dalla mia esperienza, posso dirti che l’età giusta è quando i genitori si sentono pronti… i bimbi sono sempre pronti. È come immergere i piccoli in una vasca di suoni nuovi…loro assorbono tutto. Marco ha iniziato la scorsa estate, ora se gli parli in inglese lui capisce, anche se risponde in Italiano, quando sarà il momento parlerà anche….

Ma se il genitore non parla inglese?

Io e mio marito consociamo l’inglese e cerchiamo, quando possiamo di vedere film in lingua originale, ma un conto è ascoltare, un conto è parlare. Io dico, non possiamo essere tutti a livello Oxfors, ma tra il livello Oxford e i livello zero, c’è una giusta via di mezzo. Se il genitore non si sente sicuro della sua pronuncia c’è la linea ESOL – English as a second or other language, con i differenti gradi di lettura basati sulla rima e sulla ripetizione, o ci sono i libri con i cd (con inglese britannico e americano) o ancora i libri con i bottoni , comodissimi in viaggio, non tutti infatti hanno ormai un lettore cd. E la verità? Leggendo i libri ai miei bambini, anche io sto migliorando il mio inglese, quindi genitori buttatevi senza paura e sarà un ottimo esercizio anche per voi.

Ci sono audiolibri?

Assolutamente sì e sono libri in cartonato con storie di animali, come il “Pigiama party dei lama” o “Le mutande per le formiche”, storie facili e divertenti…. Il bambino schiaccia un bottone e sente la cove narrante, ripetizione rima.

Da che età ci sono libri in inglese per bambini?

Da un mese in poi: ci sono libri gioco, libri cartonati, libri da ascoltare, libri da dipingere

Chiara, come funziona una tua consulenza?

La mia prima domanda è : “Cosa piace al tuo bambino?”. Tutto nasce da un interesse. Partendo dagli interessi del piccolo lettore riesco a studiare una lista di libri personalizzata, adatta all’età, perché per esempio tema spazio… si parte da libri con grandi figure e una sola parola a veri e propri trattati scientifici. La mia sfida è trovare sempre il libro giusto, per poi passare a quello successivo.

Chiara quanto costa un libro Usborne?

I costi dei libri sono abbastanza contenuti, costano in media tra otto-dieci euro e i più cari costano 25 euro. Spesso organizzo dei kit da 15 euro. Più spese di spedizione, che appunto sono cinque sterline .

E la consulenza quanto costa?

La consulenza è gratuita. Io ho un rapporto con la Usborne, non è il cliente a pagarmi.

 

Come ti troviamo?

Ecco tutti i miei riferimenti:

chiararosignoli.libri@gmail.com

www.facebook.com/chiararosignoliusborne/

Instgram: chia_books

 

Come immaginate la sera del 14 febbraio? Noi la immaginiamo tutti insieme sul divano a leggere libri d’amore. Ecco che per San Valentino vogliamo dedicare a mamme e papà sette titoli di Albi illustrati sull’amore, bellissimi, da leggere insieme ai propri bimbi.

Roma Libri

Stefania e Fiamma

 

Stefania Fracasso, mamma della piccola Fiamma, che per Viaggiapiccoli già cura la rubrica degli appuntamenti del week end per famiglie a Roma, inaugura una nuova rubrica dedicata ai libri: “In viaggio con i libri”. La potete seguire anche tutti i giorni sulla sua nuovissima pagina instagram C’era una volta libri per bambini.

 

 

 

INCONTRI DISINCONTRI di Jimmy Liao. Edizioni Terre di Mezzo.

Lei vive in un vecchio edificio alla periferia della città. Ogni volta che esce di casa, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra. Lui vive in un vecchio edificio alla periferia della città. Ogni volta che esce di casa, non importa quale sia la destinazione, gira a destra. Le loro strade non si incontrano mai.

Lui suona il violino. Lei traduce romanzi. Osserviamo la città con i loro occhi vedendo scorrere il tempo. Lui gira sempre a destra. Lei gira sempre a sinistra. Quando stiamo per perdere la speranza, un giorno le loro strade si incrociano, alla fontana del parco, ed è come se si conoscessero da sempre. Trascorrono un pomeriggio meraviglioso e decidono di rivedersi. Ma il destino è già pronto a scombinare le carte…

Il respiro delle ultime pagine del libro è cosa solo del lettore e non ve lo svelerò, ma che nessuno si lasci sfuggire questo piccolo gioiello di chine e acquerelli.

Mi ha fatto ripensare ad una poesia di Wislawa Szymborska che mi piace molto. Si intitola “Amore a prima vista”. Inizia così “Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. E’ bella tale certezza, ma l’incertezza è più bella”. Finisce così “Ogni inizio infatti è solo un seguito e il libro degli eventi è sempre aperto a metà”.

Davvero esiste qualcuno che sta percorrendo una strada parallela alla nostra, fatto apposta per noi e che non incontreremo mai? Il tema delle coincidenze mi ha sempre affascinato e a voi?

 

AiaccioAIACCIO di Biagio Russo. Illustratore Daniela Pareschi. Edizioni Lavieri.

Si conoscono un giorno di giugno, Aiaccio e Gipsy, racconta la leggenda che si tramanda tra circensi. Lui funambolo, acrobata e poi clown, lei trapezista dalla pelle bruna e gli occhi verdi e malinconici arrivata da Saintes Maries de la Mer, la capitale dei gitani in Camargue.

Sotto il tendone del circo Aladin, metafora di un micromondo, scoccherà l’amore…la vita poi li allontanerà fino a farli riunire per sempre.

È un libro illustrato per adulti. Lo si capisce dalle parole utilizzate, dalla poesia sottesa in ogni pagina, dall’eleganza delle illustrazioni, ma non avrete difficoltà a leggerlo anche ad un bambino avendo cura di modificare qualche termine o aggiungere qualche spiegazione.

Immergetevi tra le sue pagine. Ci troverete la malinconia tutta Felliniana del circo e tante altre suggestioni letterarie e cinematografiche.

Non a caso il suo autore in un’intervista ha dichiarato di vederci qualcosa del film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders, nel quale l’angelo Damien, arrivato in città e innamoratosi della trapezista Marion, decide di perdere le ali e l’immortalità per diventare umano ed essere libero di amare.

 

LILI e BERT di Daniela Jaglenka Terrazini. Edizioni Orecchio Acerbo

Lily è grassa. Molto grassa. Fa la trapezista in un circo. Le sue forme rotonde occupano tutta la pagina, ma anche i suoi pensieri che non le permettono di accorgersi di quello che le sta attorno. Bert invece è magro magro e le sue gambe sembrano stuzzicadenti. Zitto zitto lui, si farà sottile sottile per entrare nella pagina. E nella vita di Lily. Uno sguardo, un sorriso, e si prenderanno per mano. Come per incanto scompariranno le differenze. Bert si dilaterà fino a diventare grande e grosso come la sua amica. E insieme, leggeri come nuvole, prenderanno il volo.

A metà tra “La donna cannone” di De Gregori e “La passeggiata” di Marc Chagall, questo libro a fisarmonica, leggero come una piuma che parla solo per immagini (di una bellezza disarmante!) riesce, con la semplicità della narrazione e del segno grafico a raccontare una storia poetica e complessa al tempo stesso come solo le storie d’amore riescono ad essere.

 

TRAM 28 di Davide Calì. Illustratore Magali Le Luche. Edizioni Curci Young.

Una vita passata alla guida del tram 28, tra le pittoresche vie di Lisbona, quella di Amedeo, che sta per concludere la sua carriera di tranviere e godersi una meritata pensione dopo anni di fatiche, ma è soprattutto il suo ultimo giorno da Cupido.

Perché dovete sapere che Amedeo, tra una frenata e una brusca accelerata, tra una curva e una discesa ardita, mette in campo le sue famose manovre (Manovra 1, Manovra 2, Manovra 3…) per aiutare i cuori di passeggeri timidi ma innamorati a planare uno tra le braccia dell’altro in un ardito bacio.

Anche l’ultima missione, un vero caso disperato che gli stava a cuore da tempo, va in porto quell’ultimo giorno di lavoro.

E ora, dopo aver assunto lui per lungo tempo il ruolo di Cupido, il Dio dell’Amore, busserà anche alla sua porta?

Il tram 28 (che è davvero un tram storico tra i ripidissimi vicoli di Lisbona!!!), attraverso la penna del solito Davide Calì (dico solito, perché è una garanzia, non delude mai!) e dell’arcinota illustratrice francese Magali Le Luche, vi catapulterà con coloratissima allegria tra i suoi sedili immersi tra tanto timidi quanto palpitanti amori per ricordarci che a volte l’amore ha bisogno di una spintarella!

 

LA SIGNORA MEIER E IL MERLO di Wolf Erlbruch. Edizioni e/o

La signora Meier è una donna sempre preoccupata e cupa, come ci racconta anche la nuvoletta nera costantemente raffigurata accanto al suo volto, che crescerà via via fino a diventare enorme e inghiottire tutto. Di tutt’altra pasta il marito, allegro e vitale, che le vuole comunque bene per come è e pare disposto ad accettarla ed assecondarla.

Un bel giorno però, la signora Meier trova nell’orto un piccolo volatile implume e bisognoso di cure. Amorevole lo porta a casa, lo riscalda e lo nutre e cura come fosse mamma uccello. Arriverà ad arrampicarsi insieme a lui sui rami di un vecchio ciliegio e a tentare lei stessa di spiccare il volo per infondergli coraggio. E meraviglia delle meraviglie, la signora Meier riesce davvero a volare e il corvo dietro di lei.

Da quel giorno i due, sotto gli occhi compiaciuti e sempre comprensivi del signor Meier, si dedicheranno con costanza e gioia al volo. E va da sé che l’aura cupa e nera della donna rimarrà solo un lontano ricordo.

E’ davvero grandiosa la forza poetica e suggestiva di questo piccolo albo illustrato, dal formato quasi tascabile. L’inno all’insostenibile leggerezza dell’essere…..la signora Meier davvero grassa e molto ansiosa, destinata ad essere in qualunque altra storia la comprimaria buffa diventa la protagonista di questa storia e ci insegna che qualunque sia la cosa di cui ci stiamo occupando, il lavoro di commessa, il giardinaggio la domenica, la pittura nei ritagli di tempo, la teoria della relatività, abbiate cura di ciò che avete per le mani, metteteci passione e spiccherete il volo.

 

L’INNAMORATO di Rebecca Dautremer. Edizioni Rizzoli.

Cosa direbbero i bambini, se chiedessimo loro cosa significa la parola “amore”?
L’amore dei bambini è un segreto delicato, profumato e molto fragile, è una cosa meravigliosamente astratta, soave e fluttuante. E come si esprime?

C’è bisogno di attirare l’attenzione dell’altro con l’audacia di uno scherzo, con un dispetto ben assestato e ogni tanto con un gesto di tenerezza infinita, un gesto minuscolo, come prestarti un pennarello o liberarti per prima a “strega impalata”.

Ecco. Questo è l’amore per i bambini restituito dall’illustratrice attraverso un tocco leggero e poetico e illustrazioni palpitanti, ricche e vertiginose.

Ernest continua a fare i dispetti a Salome’. Le tira i capelli, le fa cadere gli occhiali. La mamma di Salome’ dice che forse Ernest è innamorato di lei. Ma che cosa vuole dire innamorato? Tutti i compagni di Salome’ hanno qualcosa da dire e nel farlo restituiscono alla bambina uno specchio poliedrico nella quale cercare una risposta. In fondo nessuno deve spiegare l’amore ai bambini….loro sanno già tutto!

 

LA GRANDE FABBRICA DELLE PAROLE di Agnés de Lestrade. Illustrazioni di Valeria Docampo. Edizioni Terre di Mezzo.

C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole infatti bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele.

Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e nel giorno del suo compleanno vorrebbe dirle qualcosa di speciale ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

Il finale della storia, nella sua semplicità, basta da sé, senza fronzoli e parole inutili, in perfetta coerenza col resto della favola. Le parole sanno a chi parlare. La scelta delle parole conta. La quantità di parole che si usa non è proporzionale alla sincerità e all’intensità delle emozioni che si esprimono a volte. E per amare qualcuno a volte non servono strane parole.

Le parole, non dimentichiamo però, ci servono per comunicare, per intrecciare rapporti, per definire se stessi. Cosa sarebbe l’uomo senza questo dono? Sarebbe triste e prigioniero. L’infinita bellezza delle parole, lette e pronunciate, ci permette invece di dire forte chi siamo, di comunicare cosa proviamo. E la vostra parola preferita, quale è?