Guangdong Museum con i bambini: cosa vedere e come organizzare la visita

Il Guangdong Museum di Guangzhou è stato uno dei musei più belli che abbiamo visitato durante il nostro viaggio nella Cina meridionale. Gli spazi sono stati enormi, le ricostruzioni molto curate e gli allestimenti hanno alternato storia, tradizioni popolari, commerci marittimi, minerali, animali e dinosauri.

L’ingresso è gratuito e il museo si è rivelato particolarmente adatto ai bambini, anche se le dimensioni non hanno permesso di vedere tutto con la stessa attenzione. Noi abbiamo scelto le sezioni che ci sono sembrate più coinvolgenti per una visita in famiglia, partendo dalla storia del Guangdong e arrivando alle grandi sale dedicate alle risorse naturali.



Che cos’è il Guangdong Museum

Il Guangdong Museum è il grande museo dedicato alla storia, alla cultura, all’arte e alle risorse naturali della provincia del Guangdong, della quale Guangzhou, conosciuta in Italia anche come Canton, è il capoluogo.

Il museo ha aperto per la prima volta al pubblico il 1° ottobre 1959. La sede attuale, costruita nel nuovo quartiere di Zhujiang New Town, è stata inaugurata il 18 maggio 2010.

Secondo la guida ufficiale, le collezioni comprendono oltre 320.000 oggetti o nuclei di oggetti, tra calligrafie, dipinti, ceramiche, reperti provenienti da scavi subacquei, sculture lignee di Chaozhou e pietre da inchiostro Duan.

Le esposizioni permanenti sono state organizzate intorno a tre grandi temi:

  • storia e cultura del Guangdong;
  • risorse naturali del Guangdong;
  • arti e manifatture artistiche, tra ceramiche, sculture lignee e pietre da inchiostro.

A queste si sono aggiunte mostre temporanee, che sono cambiate durante l’anno. Le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale del Guangdong Museum.

L’architettura del Guangdong Museum: una scatola piena di tesori

Il Guangdong Museum ci ha colpito già dall’esterno. Il grande edificio grigio antracite è stato attraversato da aperture geometriche di forme e dimensioni differenti, come se alcune parti della facciata fossero state incise e rimosse.

Il progetto è stato realizzato dallo studio Rocco Design Architects e si è ispirato a un’antica scatola cinese laccata e finemente intagliata, utilizzata per custodire oggetti preziosi. Il museo è stato quindi pensato contemporaneamente come contenitore dei tesori del Guangdong e come grande oggetto da osservare.

Un  contenitore colmo di tesori su un nastro verde. La struttura scura del museo è, infatti, circondata da prati, alberi e giardini che lo hanno separato visivamente dai grattacieli di Zhujiang New Town.

All’interno, le sale sono state organizzate intorno a un grande atrio centrale. Passerelle, scale e affacci hanno collegato i diversi piani, lasciando intravedere contemporaneamente più livelli del museo.

La sede ha occupato un’area di 41.027 metri quadrati, con una superficie costruita di 66.980 metri quadrati e circa 21.000 metri quadrati dedicati alle esposizioni. Il progetto architettonico è descritto sul sito di Rocco Design Architects.

Come prenotare l’ingresso al Guangdong Museum

L’ingresso al Guangdong Museum è gratuito, ma ufficialmente è richiesta una prenotazione nominativa con fascia oraria.

Noi avevamo letto che bisognava prenotare online, ma non siamo riusciti a completare la procedura. Ci siamo presentati ugualmente all’ingresso e, mostrando i passaporti, ci hanno fatto entrare senza problemi, anche se era domenica.

Questa è stata la nostra esperienza e non significa che l’accesso senza prenotazione sia sempre garantito. Il museo potrebbe chiudere gli ingressi una volta raggiunta la capienza massima, soprattutto nei fine settimana, durante le festività e nei mesi estivi.

Il sistema ufficiale consentie di prenotare tramite i canali digitali del museo, compresi WeChat e il servizio dedicato su Alipay. Le prenotazioni sono disponibili sette giorni prima, con l’apertura dei nuovi posti alle 22. Le modalità possono cambiare, quindi è sempre meglio controllare la sezione Book Tickets del sito ufficiale.

Ma appunto, se non riuscite, provate lo stesso, non dovrebbero esserci problemi.

Consiglio

In Cina il passaporto è stato richiesto molto spesso, non soltanto negli alberghi e per prendere i treni, ma anche per accedere a musei e attrazioni. Portate sempre con voi i passaporti originali di adulti e bambini, anche quando l’ingresso è gratuito.

Visitare il Guangdong Museum con i bambini

Il Guangdong Museum non è stato un museo progettato per i bambini, ma molte sezioni si sono rivelate perfette per una visita in famiglia.

I bambini sono stati coinvolti soprattutto da:

  • statuine colorate e ricostruzioni a grandezza naturale;
  • una grande nave di legno nella sezione sui commerci marittimi;
  • minerali, pietre e cristalli;
  • scheletri di animali e dinosauri;
  • delfini, squali e altri animali marini sospesi;
  • video, plastici e ambientazioni immersive;
  • mostre temporanee dedicate al mondo naturale.

Le dimensioni sono però impegnative. Il consiglio è di scegliere in anticipo le sezioni prioritarie e di non provare a vedere ogni vetrina.

Per una visita con bambini noi siamo partiti dal quarto piano, dedicato alla storia e alla cultura del Guangdong, e siamo poi scesi verso le aree più spettacolari dedicate alla natura.

Consiglio

Se avete poco tempo, concentratevi sull’esposizione di storia e cultura del Guangdong al quarto piano e sulla sezione delle risorse naturali al terzo. Sono state le aree che hanno unito meglio informazioni, ricostruzioni e allestimenti capaci di coinvolgere i bambini.

Il quarto piano: storia e tradizioni del Guangdong

Al quarto piano abbiamo visitato l’esposizione dedicata alla storia e alla cultura del Guangdong.

Il percorso è stato diviso in quattro grandi capitoli: la storia di Nanyue, la Via della Seta marittima, la trasformazione del Guangdong tra passato e futuro e la guerra contro il Giappone.

Con i bambini ci siamo fermati soprattutto davanti alle scene che hanno raccontato le tradizioni popolari e la vita quotidiana.

Le cerimonie che hanno scandito le fasi della vita

Guangdong Museum: statuineQuasi all’inizio del percorso abbiamo trovato piccoli gruppi di statuine che hanno rappresentato alcune delle cerimonie più importanti della tradizione del Guangdong.

Le scene hanno raccontato i passaggi che hanno scandito la vita delle persone e delle famiglie, come l’ingresso nell’età adulta e il compleanno degli anziani.

Le statuine ci hanno colpito per i colori, i dettagli dei costumi e le espressioni dei personaggi. Anche senza riuscire a leggere tutte le spiegazioni, i bambini hanno potuto osservare le scene e provare a ricostruire ciò che stava accadendo.

La cultura Hakka e l’importanza della scuola

Poco dopo abbiamo trovato la ricostruzione a grandezza naturale di un’aula scolastica.

L’allestimento racconta il valore attribuito all’istruzione nella cultura degli Hakka, un gruppo Han con una forte identità culturale e linguistica presente anche nel Guangdong.

La didascalia ricorda “la tradizione Hakka di rispettare gli insegnanti e considerare lo studio uno strumento fondamentale per migliorare le proprie condizioni di vita. La ricostruzione dell’aula ha reso questo principio immediatamente comprensibile anche ai bambini”.

Canton e la Via della Seta marittima

Guangdong Museum con i  bambiniUn’altra sezione molto coinvolgente è stata quella dedicata alle tradizioni marittime e ai commerci. Qui abbiamo trovato una grande nave di legno nella quale è stato possibile entrare (anche se dentro ci sono solo vetrine espositive).

Durante le dinastie Tang e Song, Canton è diventata uno dei principali porti cinesi per il commercio marittimo. Navi, mercanti, merci e idee sono arrivati da regioni lontane, contribuendo a rendere la città un importante centro cosmopolita.

Attraverso il porto sono giunti prodotti esotici, ma anche religioni, conoscenze e tradizioni straniere. Il museo ha raccontato quindi la storia di un Guangdong aperto verso il mare, nel quale gli scambi commerciali hanno favorito anche quelli culturali.

Curiosità

Molte delle Chinatown storiche nate in Occidente sono state fondate o popolate da emigranti provenienti dal Guangdong e dal delta del Fiume delle Perle. Per questo, per molto tempo, il cantonese è stato la lingua più comune in diverse comunità cinesi all’estero. Oggi il mandarino è molto più diffuso, ma nelle Chinatown storiche sono rimaste insegne, ristoranti e associazioni legate alla cultura cantonese.

Una carta del mondo all’epoca dei Ming

Ci siamo fermati davanti a una grande carta che ha rappresentato il mondo conosciuto durante l’epoca Ming e che ha richiamato il lavoro del gesuita italiano Matteo Ricci.

Più che i dettagli geografici, ci hanno colpito la posizione centrale assegnata alla Cina e la presenza di animali reali e creature fantastiche nelle regioni più lontane. La carta ci ha mostrato non soltanto come veniva immaginato il mondo, ma anche quanto geografia, racconti di viaggio e mito fossero ancora intrecciati.

Il terzo piano: minerali, animali e dinosauri

Guangdong Museum: allestimento internoIl terzo piano è stato dedicato alle risorse naturali del Guangdong e ci è sembrato quello più immediatamente spettacolare per i bambini.

L’allestimento ha raccontato la geologia, i minerali, le pietre preziose, le piante medicinali, gli animali marini e le creature vissute nel territorio in epoche antiche.

Entrando in alcune sale ci è sembrato quasi di scendere nel cuore di una montagna. Le luci hanno messo in risalto pietre, cristalli e minerali dai colori intensi, difficili da osservare nella vita quotidiana.

Abbiamo attraversato questa parte abbastanza velocemente, ma abbiamo visto moltissimi bambini completamente assorbiti dalle vetrine.

La grande sala dei dinosauri

Guangdong Museum: dinosauriLa parte dedicata ai dinosauri si  sviluppa in un grande ambiente su più livelli. Al centro sono stati collocati enormi scheletri, mentre lungo il percorso abbiamo incontrato altri animali e reperti.

L’impatto visivo è s notevole: le dimensioni degli animali si sono comprese molto meglio osservandoli dal basso e poi dall’alto, affacciandosi dai diversi piani.

Delfini, squali e animali sospesi

Guangdong MuseumAlzando lo sguardo abbiamo visto delfini, squali e altri animali marini sospesi al soffitto. La luce blu e le proiezioni hanno trasformato la sala in una sorta di ambiente sottomarino.

Abbiamo incontrato anche scheletri di animali molto diversi tra loro, dal delfino al pipistrello. Il confronto tra forme e dimensioni ha funzionato bene anche senza soffermarsi su tutte le didascalie.

La sezione ci è piaciuta soprattutto per il modo in cui ha unito reperti, ricostruzioni e scenografia. Non è sembrata una semplice successione di vetrine, ma un percorso immersivo.

Lo shop dei minerali

Al terzo piano è stato difficile evitare il negozio dedicato a minerali, pietre e piccoli souvenir.

I bambini hanno potuto riempire un piccolo forziere scegliendo tra numerose pietre colorate. Il costo è stato di circa 13 euro e, lo confessiamo, per loro è stato quasi impossibile resistere.

Guangdong Museum con i bambini: forziere pietre colorate

Noi siamo riusciti a trovare anche piccoli personaggi ispirati ai dodici animali dello zodiaco cinese. Tra pupazzetti, pietre e peluche, lo shop è diventato parte integrante della visita.

Consiglio

Se volete evitare discussioni davanti allo shop, stabilite prima un piccolo budget. Il forziere da riempire con le pietre è stato molto invitante e i bambini si sono divertiti a scegliere colori e forme uno per uno.

Il secondo piano le mostre temporanee

Al secondo piano, ci sono le mostre temporanee, alcune libere e altre a pagamento.  Durante la nostra visita, abbiamo trovato una mostra temporanea gratuita dedicata agli insetti.

L’esposizione ha utilizzato modelli ingranditi, video, plastici e riproduzioni per mostrare forme e caratteristiche difficili da osservare a occhio nudo.

Le didascalie sono in cinese, ma le immagini e i modelli hanno permesso ai bambini di seguire ugualmente il percorso. Questa esposizione era temporanea e potrebbe non essere più presente: prima della visita conviene controllare il programma aggiornato sul sito del museo.

Le collezioni artistiche che non abbiamo approfondito

Il Guangdong Museum ha conservato anche importanti collezioni artistiche, alle quali noi abbiamo dedicato meno tempo.

Tra le esposizioni permanenti sono state comprese:

  • ceramiche e porcellane dal Neolitico alla dinastia Qing;
  • ceramiche di Shiwan e porcellane tipiche del Guangdong;
  • pietre da inchiostro Duan;
  • sculture lignee dorate di Chaozhou.

La collezione di ceramiche ha riunito circa 300 oggetti selezionati per raccontare l’evoluzione delle tecniche, delle forme e del commercio con l’estero.

Le pietre Duan sono state utilizzate tradizionalmente per preparare l’inchiostro destinato alla calligrafia. Il museo ne ha conservate quasi mille, dalle dinastie Tang e Song fino all’età contemporanea.

La scultura lignea di Chaozhou si è distinta invece per gli intagli su più livelli e per le decorazioni in foglia d’oro. È una delle principali scuole cinesi di intaglio del legno e ha raccontato riti, credenze e vita materiale della regione.

Con bambini interessati soprattutto alla natura abbiamo preferito concentrare il tempo su storia, dinosauri e minerali. Queste sezioni artistiche possono però meritare una visita più approfondita con ragazzi più grandi.

Quanto tempo dedicare al Guangdong Museum

Guangdong MuseumIl museo è molto grande e una visita completa può occupare buona parte della giornata.

Per un percorso selettivo con bambini abbiamo consigliato di mettere in conto almeno due o tre ore. Questo tempo permette di visitare la storia e la cultura del Guangdong, la sezione delle risorse naturali e un’eventuale mostra temporanea senza fermarsi davanti a ogni oggetto.

Chi vuole approfondire anche ceramiche, pietre da inchiostro e sculture lignee deve prevedere più tempo.

Informazioni pratiche sul Guangdong Museum

  • Indirizzo: No. 2 Zhujiang East Road, Zhujiang New Town, Tianhe, Guangzhou.
  • Ingresso: gratuito.
  • Orari: da martedì a domenica, dalle 9 alle 17.
  • Ultimo ingresso: ore 16.
  • Chiusura: lunedì, salvo festività e aperture straordinarie.
  • Prenotazione: nominativa e con fascia oraria attraverso i canali ufficiali.
  • Documenti: portate i passaporti originali di tutti i visitatori.
  • Fotografie: consentite dove non diversamente indicato; vietati flash, treppiedi e bastoni per selfie.
  • Servizi: deposito bagagli gratuito e disponibilità di passeggini e sedie a rotelle.
  • Audioguida: secondo la guida del museo, 20 yuan in cinese e 40 yuan in inglese.

Gli orari e le modalità d’accesso possono cambiare. Prima della visita controllate sempre il Visitor Guide ufficiale.

Vale la pena visitare il Guangdong Museum con i bambini?

Per noi la risposta è stata decisamente sì.

Il Guangdong Museum ci ha permesso di capire meglio una regione che, per secoli, ha guardato verso il mare e ha costruito la propria identità attraverso commerci, migrazioni e incontri tra culture.

Anche quando le didascalie non sono state disponibili in inglese, colori, ricostruzioni e ambientazioni hanno reso la visita comprensibile e coinvolgente. Gli spazi enormi e l’ingresso gratuito hanno fatto del Guangdong Museum una delle tappe family che abbiamo consigliato maggiormente a Guangzhou.

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