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worry dolls

Notti insonni e agitate? Bambini inquieti e preoccupati? Chiudete gli occhi e immaginate di volare fino in Guatemala. Il popolo Maya ha una bellissima tradizione che potrà aiutare i nostri bambini (e non solo) a cacciare via i cattivi pensieri. Vi voglio raccontare la storia de “Los muñecos quitapenas” (le bambole scacciapensieri) , che nella cultura anglosassone le  chiamano: le Worry dolls. L’augurio è che Worry dolls  regalino ai nostri bambini sogni leggeri.

Siete già partiti? Siete in partenza? Per questa estate 2019 i nostri consigli per i giochi da viaggio sono tutti di giochi per creare, inventare, raccontare storie e stimolare la fantasia dei bambini. Noi adulti leggiamo sempre meno, scriviamo pochissimo, ma le parole sono importanti. Perciò educhiamo i nostri bambini alle parole. Ecco la nostra mini guida Estate 2019, giochi da viaggio: inventiamo storie.

Sono tutti giochi leggeri e piccoli, da mettere nella borsa e da usare in treno, al ristorante, in spiaggia.

Questa estate dedichiamola a inventare storie con i nostri bimbi.

 

Giochi da viaggio: inventiamo storie con La Fabbrica delle Storie

Enrico e Giulia se ne sono innamorati. Portano la loro Fabbrica delle Storie (Lunii) ovunque. Sembra una vecchia radio e ne ha tutto il fascino. Come funziona? La accendi, scegli il tuo personaggio – Lisa o Leo- , un luogo dove ambientare l’avventura (un castello, a casa, il bosco), un compagno di avventure, un nemico e un oggetto magico. Ci sono tantissime combinazioni differenti. Scelti gli “ingredienti” della storia”, la voce narrante parte, i bambini si accoccolano e ascoltano.

La fabbrica delle storie Lunii

La Fabbrica delle Storie è leggerissima, resistente e non emette onde.

Noi abbiamo già scaricato le storie della buona nostre gratuite in italiano e in Inglese.

Se vi fidate del test di Enrico e Giulia, è pienamente superato. Anzi Enrico l’altra sera mi ha detto: “Mamma, ma se finiamo le storie sono triste”. Per fortuna non c’è questo pericolo, perché si possono scaricare sempre nuove storie dal sito, in italiano e inglese, fin oa una biblioteca di 160 titoli.

Insomma ai miei bimbi la Fabbrica delle Storie piace moltissimo e anche a me, perché mi ricorda il mio vecchio mangiadischi rosso con le favole sonore. Per i miei bimbi che hanno tra i sei e gli otto anni è uno stimolo continuo, anche su come si costruisce una storia. Ma credo sia adattissimo anche a bimbi più piccoli, che lo possono usare con l’aiuto di mamma e papà e lasciarsi trasportare dal racconto a voce alta.

Consigliato: + 2 anni

 

Giochi da viaggio: inventiamo storie con le Storie a Cucù

Le Storie a Cucù le ho scoperte alcuni anni fa alla Fiera del Libro di Torino e le abbiamo portate nel nostro viaggio in Sud Africa, con i bimbi di cinque anni: mi hanno salvato la vita. Ogni sera avevamo il nostro rito: inventare una storia.

Storie cucù valentina edizioni

Con la Fabbrica delle Storie, c’è il fascino della voce narrante (che serve anche nel momento della nanna) in questo caso invece si tratta di un vero e proprio gioco da tavolo con 28 carte quadrate e colorate, divise per 4 categorie: personaggi, luoghi, oggetti, imprevisti. E ci sono tre giochi diversi: l’inventastorie (si pescano le carte e si mettono in fila inventando una storia), storie a cucù (si compone una storia seguendo le diverse categorie), un domino di storie ( come nel domino si incastrano i colori ei bordi delle diverse schede).

Ovviamente il divertimento è inventare storie sempre più lunghe e ricche di particolari.

Consigliato: + 4 anni

Giochi da viaggio: inventiamo storie con Story Cube

Story Cubes

Ve ne hanno parlato anche gli amici di Insolitotramtravel nella loro rubrica di Giochi in viaggio ( leggetela sono due super esperti). Esistono sei versioni di Story Cube: originale, viaggi, fantasia, mistero, azione, preistoria. Si lanciano i nove dadi e si crea una storia con le immagini che escono. Unica regola: non esistono storie sbagliate, si guardano le immagini e si inizia a raccontare.

E’ un gioco molto pratico e che occupa poco spazio (ottimo nelle attese impreviste). Con i bimbi più piccoli si possono usare magari solo tre dadi, con i più grandi tutti e nove.

Consigliato: + 4 anni

 

Giochi da viaggio: inventiamo storie con Rollings Cube

Giochi di parole rollins cubes

I dadi, che magia i giochi con i dadi. E se invece dei numeri ci sono delle parole da incastrare? E’ ancora più divertente. A metà tra Scarabeo e le parole Crociate è “Rollings cubes parolandia”. Esistono quattro scatole, tutte di metallo e con dadi in legno, con quattro giochi differenti, in italiano e inglese. Il gioco è facile, si lanciano i dadi e vince chi riesce a comporre la frase più lunga.

Consigliato dai 7 anni ( i bimbi devono saper leggere e conoscere nomi e verbi)

 

Giochi da viaggio: inventiamo storie con la sartina di Milano

Per questo gioco no nservono radio, carte, nè dadi e si può fare ovunque. Lo facevo con mia mamma quando ero piccola.

La mamma introduce il gioco: “Buongiorno, sono la Sartina di Milano, no ndeve dire nè ‘Si’, nè ‘no?, nè ‘bianco’, nè ‘Nero?, cosa desidera?”.

Il bambino deve rispoindere ordinando un vestito, senza cadere nella trappola e senza mai pronunciare le quattro parole proibite.

La mamma deve tentare di farl ocadere nel tranello facendogli domande su dove deve usare il vestito, con chi, perchè lo vuole, di che colore….

Ovviamente alla fine l’ordine è di vestiti dai colori e dal taglio improbabili e buffissimi…. Risate asccicurate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la fabbrica delle storie lunii viaggiapiccoli

Quanto conta la fantasia nella nostra vita? Nella mia tantissimo. La fantasia, forse perché sono figlia unica, è sempre stata la mia migliore campagna prima di gioco e poi di vita. E anche con Enrico e Giulia, da quando sono nati, ho lavorato ( sì!) per sviluppare, alimentare, moltiplicare, rafforzare la loro fantasia. Con Francesco abbiamo scelto di non far usare ai nostri bimbi la tecnologia fino ai 4 anni. E oggi la usano solo con noi adulti accanto a loro. Non dico che è la scelta giusta, anzi, proprio su questo blog abbiamo trattato il tema dell’importanza della tecnologia per genitori e bimbi, ma è la nostra scelta. Ecco perché mi sono innamorata delle Fabbrica delle Storie: niente  tablet e smartphone

La Fabbrica delle Storie: niente tablet e smartphone

In tanti articoli ho letto che prima di andare a letto non bisogna guardare schermi di tablet e smartphone. E in tantissimi ho letto anche il bellissimo rito delle favole della buonanotte.

Con Enrico e Giulia prima di andare a letto abbiamo sempre letto insieme una favola e ora, che ormai hanno sette anni, ogni sera leggiamo un capitolo di un libro.

E se al fascino delle sttoie raccontate da mamma e papà si aggiungesse il fascino, magicamente retrò della radio?

Ah, io adoro la radio! La ascolto anche quando lavoro.

Questa estate abbiamo scoperto “La Fabbrica delle Storie” di Lunii.

 

Che cos’è la Fabbrcia delle Storie?

È una radio per piccoli. Una radio in cui si ascoltano solo favole. Ma non solo, la cosa bella, il valore aggiunto è che il bambino se è piccolo può semplicemente ascoltare le storie, se è un po’ più grande può diventare un creatore di storie, scegliendo personaggi, ambientazione, oggetti magici.

la fabbrica delle storie lunii 5

 

La fabbrica delle Storie è un rettangolo, leggerlo e colorato e si usa in maniera molto intuitiva.

Sul lato destro ha una manopola che serve per accendere e spegnere l’apparecchio e per regolare il volume (c’è anche l’uscita per la cuffia). Sul davanti invece ci sono 3 tasti (home, pausa, ok) e una grande manopola. Girando la manopola una voce e delle immagini luminose stilizzate guidano i bimbi nella scelta della storia. Il bimbo sceglie – premendo “ok “, da solo il personaggio, il luogo dove ambientare la storia, l’avversario o il compagno e un oggetto magico

Una volta decisa la storia una voce narrante inizia a raccontare. Si alternano voci maschili e femminili e ogni tanto, per sottolineare la suspense o momenti importanti ci son odei delicati effetti sonori.

la fabbrica delle storie lunii

La Fabbrica delle Storie racconta (non emette onde) e il bimbo si lascia trasportare dalle parole immaginando avventure e mondi fantastici.

La Fabbrica delle storie: tutte le storie possibili

Grazie alle combinazioni già incluse si possono creare 48 storie diverse. Enrico e Giulia, dopo tre giorni di uso compulsivo, erano preoccupati: “Mamma, ma se finiscono le storie?

Sul sito, Luniistore, ce sono tantissime da poter scaricare dal Luniistore, un’app per computer scaricabile dal sito web:

Divise per età: i piccoli ( 3 anni), i medi ( 5 anni) i grandi ( 7 anni)

Noi abbiamo già scaricato le storie della buona notte in inglese e con grande piacere oltre alle avventure di Leo e Lisa, abbiamo scoperto che ci sono anche quelle di Mister Man e Little Miss (che adoriamo)

Un gioco per sviluppare la capacità di ascolto e le emozioni

Ascoltare una favola richiede attenzione, concentrazione e capacità di ascolto. Non ci sono immagini veloci, ma parole da mettere una dopo l’altra per immaginare emozioni.

Quando leggo una favola, se i bimbi si distraggono mi fermo e torno indietro. Ma mi piace molto anche l’idea dell’autonomia: se è un cantastorie a raccontare, non si può fermare, perciò i piccoli devono seguire veloci le parole e farle proprie. E ogni parola lascerà un ricordo: un’emozione.

Per chi è consigliata la fabbrica delle storie

Per i bimbi dai due anni in poi, fino agli otto/nove. I più piccoli si possono far cullare semplicemente dal suono della voce narrante. I più grandicelli, dai quattro anni in su, possono costruire ogni volta da soli la loro storia. E per chi, come i miei che l’anno prossimo saranno in terza elementare, comincia a scrivere le prime composizioni, è un buon esercizio di costruzione di una storia.

Dove usare la fabbrica delle Storie

La scatolina è leggerissima e resistente e quando si scelgono le storie appaiono delle piccole sagome luminose. È evidentemente pensata per il momento della nanna…una scatola magica da tenere sotto le coperte. Ma Enrico e Giulia l’hanno usata anche tanto in spiaggia dopo pranzo, quando non si può fare il bagno e la porteremo con noi in viaggio. Con l’uso delle cuffie si può davvero usare ovunque. La  Fabbrica delle Storie, il fascino delle storie senza tablet e smartphone… è un bel regalo che possiamo fare ai nostri figli.

Se volete scoprire altri giochi con cui inventare tante storie: la nostra guida ai giochi in viaggio con le parole

 

Post in collaborazione con La Fabbrica delle Storie Lunii

Si avvicina il momento di partire per le vacanze. Che le passiate sotto l’ombrellone fronte mare o su una tovaglia a scacchi lungolago, non possono di certo mancare le carte per giocare a scala quaranta o briscola vero?…vero?…veroooo? E se invece vi dicessimo che, sì, possono mancare, ed essere sostituite da dei divertentissimi quanto poco noti giochi da tavolo?

 

Per la nostra rubrica Giochi in viaggio, abbiamo dei suer esperti di giochi da tavolo. Nonsono più bambini, ma credetemi: di giochi se ne intendono

 

 

Ciao, siamo Christian ed Elena di @insolitotramtravel. Non siamo prettamente dei “viaggiatori”, quantomeno non abituali, ma siamo super appassionati di viaggi, mondo digital e, come si sarà intuito dalla introduzione, di giochi da tavolo! Questo strano connubio ci ha portato ad aprire un blog ed un profilo social dove parliamo di viaggi in modo insolito, accostandogli numerose iniziative giocose che vi invitiamo ad esplorare. Ma ora bando alle ciance, che altrimenti qui la soglia di attenzione cala e poi non ci seguite più!

 

 

Il mondo dei giochi da tavolo

Potrebbe sembrarvi stranissimo, ma il mondo dei giochi da tavolo è enorme e in continua espansione…e non è caratterizzato solamente dalle 800 versioni di Monopoli o dalle 200 versioni di Risiko. Il mondo oltre questi 2 colossi è vasto, caratterizzato da giochi per tutti, dai bambini agli anziani, dai nerd ai giocatori occasionali. Se veniste a casa nostra potreste ritrovarvi ad imparare la storia con giochi della durata di 5 ore oppure a ritrovarvi a saltellare in giro per le stanze nel tentativo di seguire le regole dettate da un gioco tanto veloce quanto divertente! Insomma ce n’è per tutti i gusti…anche per coloro che voglio divertirsi, svagarsi o imparare nuove cose durante le noiosissime ore di tintarella tra un bagno e l’altro. In questo articolo ve ne presento 2, semplicissimi e velocissimi da giocare…nonchè particolarmente istruttivi!

Impariamo a raccontare storie con Story cubes

Story cubes è un gioco piccolissimo della Asmodee, adatto a essere portato in una tasca. Si compone di 9 dadi sulle cui facce sono rappresentati disegni sempre diversi. Giocarci è semplicissimo:

  1. Tira i 9 dadi
  2. Inizia a raccontare la storia più bella che ti viene in mente basandoti sui disegni raffigurati su di essi

Un gioco spettacolare per allenare l’inventiva dei bambini che andranno così a creare i loro personalissimi mondi, fatti da pesci che esplorano castelli o draghi che volano fino alla luna! Raccomandatissimo ad un prezzo decisamente contenuto!

Accresciamo il nostro vocabolario con Bananagrams

Banangrams è uno degli ultimissimi giochi da tavolo della dVGiochi che chiamerà a rapporto tutto il vostro talento nel formulare parole. Semplificando la spiegazione, è una versione più veloce ed assolutamente portatile di scarabeo, dove non vince chi fa più punti ma chi per primo diventa GRAN BANANA. Come si fa? Beh, semplice: create un reticolo di parole di senso compiuto utilizzando tutte le lettere che avete a disposizione. Se riuscirete a finire il vostro reticolo prima dell’avversario, sarete i vincitori!

 

Costruiamo le parole con Bananasgram

Un gioco fantastico per allenare l’elasticità mentale propria e dei propri piccoli, andando nel contempo ad incrementare il vostro bagaglio culturale grazie alle parole che i vostri avversari vi faranno imparare. Ideale sia per i piccoli alle prime armi con la lingua sia per adulti impegnati nel formulare paroloni aulici e altisonanti!

Iniziate ad esplorare il mondo dei giochi da tavolo…

…per i vostri piccoli, ma anche per voi! Le opportunità sono davvero tantissime, l’intrattenimento è impareggiabile e la possibilità di cementare amicizie è assicurata nonostante la sana rivalità che si verrà a creare nei giochi più competitivi.

Qui vi abbiamo dato solo qualche spunto. Se volete approfondire di più la questione, abbiamo scritto un articolo anche nel nostro blog dove troverete sia bananagrams che altri 4 giochi da tavolo da portare al mare per i vostri piccoli.

bimbi in aereo

Due week-end fa siamo stati a Bruxelles, una fuga di quattro giorni. Grazie al progetto #familyecofriendly (nato su Instagram in collaborazione con I Tassistro, Minimexplorer, MammaconCaschetto) abbiamo provato anche in viaggio a cambiare le nostre abitudini e ridurre in nostro impatto sull’ambiente in cinque mosse. Le parole d’ordine sono tre: meno plastica, meno sprechi e meno rifiuti. Un piccolo vademecum in cinque mosse. E abbiamo cominciato dai giochi eco friendly.

Tutti i bambini quando partono si preparano uno zainetto con i giochi, un pezzetto di casa che parte con loro. E noi mamme di nascosto infiliamo giochi che speriamo possano ingannare attese e lunghi spostamenti. Ogni mamma ha la sua ricetta segreta, che stiamo cercando di raccontare appunto nella nostra rubrica Giochi in viaggio, scritta dalle famiglie che seguiamo su Instagram.

Per la nostra fuga a Bruxelles abbiamo scelto giochi eco friendly, per intrattenere i bimbi nel volo aereo di due ore.

Cosa vuol dire giochi Eco friendly?

Cosa vuol dire giochi eco frienndly, per me? Allora, non vorrei essere estremista, ma una volta quando i bambini avevano due anni tornai a casa con la spesa e avevo uno scatolo di lenticchie secche nella busta. I piccoli felici di vedermi pensarono che le lenticchie fossero un regalo per loro, Giulia cominciò a fare i travasi con i bicchierini con le lenticchie e a dar da mangiare alle sue bambole ed Enrico con la scatola si inventò una specie di macchina volante. Ecco, se mi chiedete cosa è un gioco Eco Friendly io vi riponderò: una scatola di lenticchie.

O proprio questo sabato ho portato i bambini dal parrucchiere  con me e visto che non riuscivano a stare fermi li ho mandati dall’altra parte della strada (pedonale) dal fruttivendolo ogni volta con una domanda diversa: “Andate a cercare tre frutti che iniziano con la C” …. E loro dopo un po’ tornavano tutti contenti. “Cantalupo, ciliegie, caco”. Il gioco è durato per tutto il tempo della mia messa in peiga, con grande coinvolgimento del fruttivendolo e ilarità del mio parrucchiere. Ecco i giochi che si creano con la fantasia e materiali poveri, per me sono in assoluto i migliori giochi che stimolano i bambini, non sporcano, non producono rifiuti.

Questa premessa, per dire che non ho mai amato i giochi confezionati, né tantomeno quelli plasticosi o rumorosi ( quelli li odio), ma anche per dire che in aereo magari è difficile guardare fuori dal finestrino (dopo venti minuti di nuvole i bambini sono stanchi) o inventarsi a ripetizioni storie, indovinelli, giochi di intelligenza. Ecco perchè nello zainetto bisogna infilare i giochi giusti. Io ho scelto quelli che mi ha consigliato Sara.

Sara, una mamma che sceglie

la famiglia di Atomic Baby
Sara, Andrea e neri, la famiglia di AtomicBaby

Chi è Sara? Sara e il suo AtomicBaby li ho scoperti su Instagram, o sarebbe meglio dire che lei ha scoperto me. Sara e Andrea sono due giovani napoletani, che quando sono diventati genitori hanno scelto e deciso di fare ricerche, leggere libri, navigare notti intere sul web per cercare prodotti belli, intelligenti, prevalentemente eco-friendly e rispettosi dell’ambiente per il loro piccolo Neri. Queste scelte poi le hanno raccolte e hanno creato un negozio on line: AtomicBaby.

Cosa trovi da Atomic Baby

“Troverai abbigliamento in cotone biologico e certificato GOTS – mi spiega Sara, che mentre parla ha gli occhi che le si illuminano – che garantisce la filiera etica e il rispetto del lavoro; cosmesi naturale con tantissimi brand eco-bio, sia per i bimbi che per le mamme; giochi in legno (da foreste sostenibili!!) di marchi di cui condividiamo la filosofia: Wobbel, Grimm’s, Tegu, Grapat tra i nostri più amati fornitori”.

Ma non solo Sara con la sua esperienza ha selezionato “accessori furbi ed intelligenti che amano il pianeta e ci aiutano nella vita quotidiana come le borracce, i libri lavagna, le tovagliette lavabili… Accessori, giochi e idee regalo zero waste per promuovere uno stile di vita più sostenibile”.

tovagliette lavabili gioco

Qual è il valore aggiunto di Sara e di un sito come AtomicBaby? Sara vuole lavorare, ma non vuole perdere i giorni, i momenti, le fasi della crescita del suo piccolo Neri, così di notte naviga in rete e studia e cerca i prodotti da vendere nel suo negozio “atomico” e di giorno fa la mamma a tempo pieno. E secondo me quando il valore aggiunto è l’amore non si sbaglia mai.

Le tovagliette  in cotone e i pennarelli lavabili in lavatrice

In questo post sto divagando, ma le vite, le persone, le scelte mi appassionano. Torniamo ai consigli e ai giochi da viaggio.

Per la nostra fuga a Bruxelles, grazie ai consigli di Sara, abbiamo scelto le tovagliette in cotone lavabili con le sette meraviglie del mondo, utili anche per ripassare un po’ di geografia in un giro del mondo virtuale e infinito.

Serve dire che le due ore di viaggio sono “volate”? Le mappe una volta colorate  si lavano in lavatrice (io le lavo da sole, senza indumenti) e tornano come nuove ad ogni viaggio.

Enrico e Giulia hanno sei anni e mezzo e hanno passato due ore a scegliere i colori (che hanno punta fina per i dettagli e punta grossa per le parti da colorare più estese) e a chiacchierare di pesci e monumenti.  Enrico ha dato un nome a tutti i pesci e lo ha scritto con i colori.

Le tovagliette EatSleepDoodle, però,  sono un gioco adatto per i bambini dai tre anni (magari per meno tempo) agli otto anni: un gioco perfetto in aereo, ma anche al ristorante. E, particolare non trascurabile, sono leggere e occupano pochissimo spazio nello zaino.

Nel nostro zianetto, come vedete dalla foto, non manca mai un libro, per questo viaggio con noi “100 things to do on a Journey”, consigliato da un’altra amica di Viaggiapiccoli, Chiara, personal organaizer di Usborne.

 

Se acquistate un prodotto della linea EatSleep Doodle su AtomicBaby inserite il codice  “Viaggiapiccoli10” e avrete uno sconto su una spesa di minimo 35 euro.

 

 

giochi bambini lana

Giochi in viaggio (e non solo): la magia della lana. Voglio raccontarti dei miei viaggi, quelli che ogni pomeriggio faccio quando incontro mamme e bambini, nonne e nipotini nei miei laboratori creativi.

 

Federica @langolodifede

Mi chiamo Federica, sono di Roma e, per amore mi sono trasferita, tredici anni fa, a Cavriago un piccolo comune in provincia di Reggio nell’ Emilia; sono mamma h24 di due maschietti, Davide (10 anni) e Matteo (6 anni). Ho iniziato il mio viaggio nel mondo della creatività circa tre anni fa con le bambine che frequentano l’ oratorio del paese in cui vivo, le ho chiamate “Le Gomitoline” , e così siamo conosciute in paese, le più affezionate mi seguono da quel giorno ovunque mi chiamano per tenere i laboratori: siamo state nella biblioteca “Il Multiplo” ( se vai su Fb cerca il Multiplo di Cavriago…te ne innamorerai, è il fiore all’occhiello del nostro Comune, qui a luglio sarò con altri volontari a organizzare “Storie a lume di candela”!), e ogni settimana andiamo per qualche ora a sferruzzare con le nonnine ospiti della Casa Protetta, perché ritengo sia di grande importanza dar valore ai legami e mantenere vivo il contatto tra nostro passato ( i nonni) e il nostro futuro ( i giovani).

 

Giochi in viaggio: una valigia speciale

Come ogni buon viaggiatore che si rispetti ho la mia valigia, ma non è una valigia normale…è una valigia speciale: se la apri e ci sbirci dentro, non troverai né scarpe né vestiti, ma gomitoli di lana morbidi e colorati, telai di ogni forma e misura, piccoli, grandi, rotondi, rettangolari, alcuni di plastica, altri di legno, molti costruiti insieme ai bambini riutilizzando materiali riciclati come rotoli di carta igienica e bastoncini, altri acquistati in giro per l’Italia, curiosando qua e là…e poi, se guardi ancora meglio nel fondo della valigia troverai loro, i miei storici e fedeli compagni di viaggio, i ferri da maglia, quelli con cui ho iniziato, quelli che, nei miei viaggi da Roma a Reggio Emilia, mi hanno tenuto compagnia in treno, intrecciando sogni e pensieri, entusiasmi e paure…

 

Giochi in viaggio: la magia del filo di lana

laboratori lana bambiniOgni settimana, che splenda il sole o che regni la pioggia, che soffi il vento o che faccia caldo, prendo la mia valigia e dono un po’ di creatività a grandi e piccini, a mamme e bambini… e insieme viaggiamo nel mondo della fantasia e scopriamo quanta magia c’è in un filo di lana.

C’è chi vuole imparare a lavorare con i ferri, chi ama usare il telaio e chi adora fare i pom pom e così, da quel filo di lana morbido e colorato, nascono sciarpe e cappelli, fiori, farfalle, serpenti e mostri dagli strani capelli, ma anche collane, bracciali e “gioielli”…

Giochi in viaggio: la lana un’alternativa alla tecnologia

In un mondo in cui la tecnologia sembra prendere il sopravvento, in cui siamo sempre più portati ad isolarci davanti a uno schermo perdendo il piacere di saper fare qualcosa e di stare insieme, è di grande valenza sociale riscoprire la bellezza e l’importanza dei lavori manuali e creativi, ritrovare il piacere di saper fare qualcosa e di stare in compagnia, di confrontarsi, di socializzare, di scambiarsi idee e conoscenze.

E così ogni laboratorio creativo diventa un viaggio in cui conosci persone nuove, vissuti diversi ma anche nuovi modi di lavorare: è meraviglioso quando incontri donne provenienti da altri paesi che mentre imparano la tua tecnica ti insegnano come lavorano ai ferri nel loro paese di origine e ti descrivono usanze a te sconosciute che cerchi di fissare nella mente per custodire nei cassetti della memoria…. È anche per questo che ho scelto di riporre tutti i miei strumenti di lavoro in una valigia perché ogni pomeriggio che trascorro tra ferri e gomitoli è come un po’ partire…eh sì, perché a volte si può viaggiare anche all’interno di un piccolo laboratorio per menti creative!

In viaggio con la lana si possono fare mille giochi, ma quello che preferisco e che anche i miei bambini prediligono è creare serpenti o mostriciattoli con i mini telai … oppure si possono utilizzare, al posto dei telai, le dita delle mani…non immaginate quante cose prendono forma con la lana…è un mondo tutto da scoprire!!!

Giochi in viaggio: facciamo i pom pom

Spesso quando sono in viaggio ( quando torno a Roma o in Umbria per le vacanze) porto sempre con me un gomitolo di lana colorata e con i bimbi facciamo questo gioco: porto con me oltre al gomitolo di lana anche un cartoncino per realizzare un pom pom…. Inizio ad avvolgere il filo intorno al cartoncino e a raccontare una storia inventata sul momento, poi, ad un certo punto passo il cartoncino e la lana a Davide che deve continuare ad avvolgere il filo proseguendo la storia, stessa cosa fa Davide con suo fratello.

A storia finita realizziamo un pom pom che ci piace lasciare lungo il nostro viaggio in un punto ben in vista ( sul sedile del treno, legato ad un palo, a un albero, su una panchina….), sul pom pom mettiamo un biglietto chiedendo a chi lo trova di portarlo con sé e legarlo in uno dei posti in cui andrà…. Ci piace immaginare che il protagonista delle nostre storie visiti mille e più paesi!

 

Federica (@langolodifede) per il prossimo anno sta preparando dei laboratori sulla lana che proporrà alle scuole , ci sta lavorando assiduamente perchè per i bambini sia un momento magico!

E ha un banchetto di manufatti di lana che vene  nei mercatini dell’ handmade e qui, porta sempre con sè  la sua valigia: ” Perché mi piace quando grandi e bambini mi chiedono di provare  a lavorare a maglia o con il telaio…è più forte di me!”, dice

 

 “La Signora dei Gomitoli arriva piano piano, accompagnata da un profumo di cioccolata e di nuvole. Cammina portando con sé una valigia di cartone, dove custodisce gomitoli speciali, ognuno di loro racchiude una storia.”

Libro consigliato “La Signora dei Gomitoli” – Gisella Laterza

Giochi viaggio playlist

Viaggiare con i bambini è spesso fonte di ansia, soprattutto durante gli spostamenti i genitori non sanno come far passare il tempo ai bambini (specialmente quando sono piccoli) in modo che il viaggio sia piacevole per tutti. Quali sono i giochi da fare in viaggio? Cosa fare nei viaggi lunghi? Libri, materiale per disegnare e giochini vari non devono mai mancare nella vostra busy bag ma ciò che farà veramente la differenza sarà la vostra capacità di coinvolgerli e di far loro capire che, quella che stanno per vivere, sarà un’avventura super emozionante e ricca di stimoli.

Oggi per la rubrica #Giochinviaggio ospitamo i consigli di Luca e del suo blog: In Viaggio con il Bisonte.

in viaggio con bisonte

Papy Luca, detto Oby (o Oby one) per via del cognome: fosse per lui avrebbe sempre la valigia pronta. Mamma Adriana (detta pianta grassa per le grandi soddisfazioni che sempre regala, ma anche Oby two non sta male).

Entrambi viaggiatori di lungo corso hanno iniziato viaggiando con le loro famiglie, poi con gli amici, infine da soli in oltre 20 paesi del mondo. Adesso viaggiano insieme al loro bimbo, 3 anni, Daniele: Il piccolo Bisonte.

Il loro blog è Inviaggioconilbisonte.

Giochi in viaggio, come affrontare i viaggi in aereo

Prima di tutto armiamoci di pensieri positivi e cerchiamo di dare un minimo di fiducia ai nostri bambini. Se pensiamo che faranno un disastro durante il viaggio, il nostro timore e la nostra insicurezza verrà da loro recepita e immagazzinata e, quasi sicuramente, il viaggio sarà un vero disastro. Se invece siamo sereni e trasmettiamo loro l’idea che l’avventura che vivranno inizia proprio dal viaggio, ci accorgeremo di come tutto filerà molto più liscio.

Poi assecondiamo le curiosità, magari iniziamo a raccontargli qualcosa del viaggio e dell’aereo prima di partire in modo da creare interesse, spiegate cosa sta succedendo e cosa vi circonda (anche durante la fase del check-in e del varco di sicurezza). Prepariamo i nostri piccoli anche alle cose più spiacevoli del viaggio ad alta quota: le orecchie tappate o il mal d’orecchie (perché succede, quanto dura, come fare per farlo passare più in fretta, …), il fatto di non potersi alzare dal sedile quando si vuole (nemmeno per fare pipì), ecc… in modo che, quando e se queste eventualità si presenteranno, saranno preparati e non ne avranno paura.

 

Giochi in aereo

Il sistema multimediale di bordo vi potrà aiutare soprattutto nei viaggi lunghi. Fornisce la cartina aggiornata in tempo reale con la posizione dell’aereo rispetto al mondo, film/cartoni animati, canzoni. Per proteggere da contenuti inappropriati i bambini più tecnologicamente “smanettoni”, spesso c’è l’opzione “parental control“. Noi preferiamo non usare la tecnologia per intrattenere il piccolo bisonte: vogliamo insegnargli a divertirsi con ciò che ha intorno e con la sua fantasia. Così, come leggerete anche più sotto, inventiamo sempre giochi e storie nuove, canzoni e scherzi.

Molte compagnie aeree, poi, offrono giochini ai piccoli passeggeri, differenziati in base all’età ed il personale è sempre prodigo di attenzioni nei confronti delle famiglie con bambini.

 

Giochi in viaggio, intrattenere i bambini in traghetto

È piuttosto comune portarsi dietro un tablet o un PC per passare il tempo (o parte di esso) guardando i cartoni animati o facendo giochini. E’ sicuramente una soluzione molto comoda (applicata spesso anche nei viaggi in auto/aereo o a casa). Noi siamo contrari a questa soluzione e preferiamo studiare altri tipi di passatempo. Ci affidiamo a macchinine, fogli per disegnare, libri, raccontiamo storie, cantiamo canzoni, inventiamo avventure, facciamo giochi di ruolo, giochi di apprendimento ad esempio per stimolare la memoria, ecc… E’ vero che con il PC si possono anche fare giochi e che ce ne sono di studiati per tutte le età ma noi preferiamo giocare insieme con qualcosa di manipolabile o sviluppare la fantasia chiudendo gli occhi ed immaginando insieme. Che fatica però! Certo è molto più faticoso per i genitori e meno rilassante. Non c’è la possibilità di leggersi un libro mentre il bimbo guarda i cartoni, però lo facciamo volentieri per aiutarlo a sviluppare le sue abilità.

 

Bambini traghetto

Ormai quasi tutte le navi sono dotate di piscina e sala giochi per i bimbi con castelli su cui arrampicarsi, scivoli, vasche di palline, ecc… Per i più grandi c’è generalmente una sala separata con videogiochi. C’è chi sceglie, facendo il passaggio ponte, di accamparsi in sala giochi e dare libero sfogo ai bimbi che, soprattutto nei periodi estivi, sono tanti. L’affollamento è, quindi, spesso imponente e la confusione regna sovrana.

Perciò la nostra vera soluzione è quella più semplice: andare in giro per la nave. Le navi, così grandi e misteriose, sono molto interessanti dal punto di vista dei bambini che, come sappiamo, si stupiscono per ogni cosa. Girare il traghetto in ogni angolo, fuori e dentro, osservando ogni cosa, dalle strutture alle scialuppe, dal pianista del piano bar alle divise dell’equipaggio è una sorgente pressoché inesauribile di stimoli e curiosità. E via! Il periodo dei “perché” può avere il suo massimo sfogo. E poi ogni tanto bisogna scrutare attentamente l’orizzonte: hai visto mai che ci sia una nave dei pirati? Un po’ di tempo bisogna sicuramente passarlo a pensare a come difendersi…

 

Giochi in viaggio: creare una playlist ad hoc

Tra  i nostri “metodi” c’è anche la creazione di playlist ad hoc per i viaggi in macchina (è l’unica tecnologia che ci concediamo). Per ogni brano che piace a lui, abbiniamo altri brani che contengano un qualche richiamo ma provenienti da generi e stili diversi (anche musica classica che gli piace molto) in modo da educarlo all’ascolto. Inseriamo anche cose nuove che non ha mai sentito ma che in qualche modo siano legate alle precedenti.

Così non è solo un ascoltare musica, che dopo un po’ stufa, ma è un imparare ed imparare in modo coinvolgente stufa molto meno.

Poi raccontiamo storie, ne inventiamo, facciamo giochi di ruolo, ecc. Tutte cose interattive e creative e non usiamo mai tablet o smartphone.

Ovviamente libri, macchinine, peluches ed il necessario per disegnare non mancano mai. Poi, se è possibile, cerchiamo di spezzare il viaggio “ad arte” facendo pausa in un posto che ci consenta, a seconda delle esigenze del momento, di farlo sfogare un po’ oppure di scacciare la noia imparando qualcosa o visitando un posto, oppure ancora cercando di “dargli il colpo di grazia” in modo che si addormenti.

Tutto è programmato in anticipo ma con tante opzioni possibili in modo da essere flessibile. Per il resto improvvisiamo!

 

Trovate il blog di Luca su www.inviaggiocolbisonte.it e vi consigliamo di leggere anche le sue 10 cose (più una) da sapere per viaggiare in aereo con i bambini (se l’ansia è la vostra compagna)

 

Come intrattenete i vostri figli in viaggio, durante un volo o semplicemente al ristorante?! Anche Juna con la sua rubrica partecipa al vademecum di gruppo di viaggiapiccoli suo Giochi in viaggio.

Rubrica in viaggio ocn JunaJuna, 31 anni, con Grace, due anni, di alberghi ne ha  scelti tanti nei suoi viaggi, molti giusti, alcuni sbaglaiti. Ecco i suoi consigli su come scegliere un Family hotel, senza avere brutte sorprese nella nuova rubrica per Viaggiapiccoli:
In viaggio con Juna

 

 

Siete del team tablet o a casa vostra la tecnologia è bandita?!

La nostra bimba compirà 3 anni ad aprile e non sa cosa sia un tablet ne tanto meno il cellulare. In compenso guarderebbe la Tv tutte le volte che ne ha l’opportunità, ma ovviamente esiste una regola anche per vedere i cartoni. Preferiamo passare il tempo all’aria aperta o in altre attività.

Lo zainetto dei giochi

Giochi in viaggio disegnareQuando andiamo al ristorante Grace porta sempre con se un piccolo zainetto con dentro le sue cose preferite del momento:

-Paw Patrol

-lavagnetta magica

-un paio di pennarelli con un blocchetto per scrivere

-un libro di dimensioni ridotte

In questo modo quando inizia ad annoiarsi riusciamo a farla stare tranquilla al tavolo con noi finche non si è finito di mangiare.

Durante il nostro ultimo viaggetto nei paesi Baltici avevo preparato delle bustine (una per ogni giorno di viaggio) contenente una sorpresina.

Potete comprare delle bustine di carta e numerarle e acquistare piccoli oggetti da Tiger o negozi simili.

Sfoderate la sorpresa nel momento che credete più opportuno e vedrete che la novità porterà a giocarci per tutto il giorno e quelli seguenti.

Se non avete tempo da perdere esistono on-line le busy bag che sono appunto degli zainetti contenenti tante attività da portare in viaggio divise per fascia di età.

Scatenatevi e fatemi sapere voi come vi organizzate!

 

 

 

 

 

 

 

giochi in viaggio origami

Giochi in viaggio per intrattente i bambini è una rubrica condivisa con i lettori di Viaggiapiccoli, per creare insieme una guida con idee per inttrattenere i bambini durante spostamenti e attese, in viaggio… e non solo. Una guida fatta dai genitori.

Ogni volta ospitiamo una famiglia, i loro viaggi e i loro giochi.

Vi presentiamo Giulia e la Buzzi Family

Noi siamo una famiglia che amo definirmi popolana. Io sono diventata madre nel mezzo dell’Università, ho affrontato la prima gravidanza a Lisbona perché avevo vinto una borsa di studio a Lisbona e non volevo rinunciarci. Dopo mi sono laureata a Roma quando Clarissa aveva 2 anni. E facevamo su e giù per i miei esami universitari. Viviamo a Udine e da quattro mesi quasi abbiamo il secondo arrivato Leonardo! Io e Fabio prima viaggiavamo molto, ora con i bambini abbiamo deciso per la nostra popolanità (ad esempio non possiamo andare a Dubai, o mete del genere per intenderci) facciamo viaggi carini ma in zona italiana.

Siamo stati spesso nelle montagne carniche qui in Friuli. Pontebba, Pesaaris, Forni di Sopra, Austria dopo il confine. Continuiamo ad andare a Roma dove c’è la mia famiglia spesso. A volte treno, a volte macchina. Si è aggiunto anche Tommy il nostro barboncino dopo un mese dall’arrivo di Leonardo. A noi ci piace andare a mangiare fuori anche, e anche li devi intrattenere i bambini. Posti semplici, caratteristici ma semplici. Amiamo anche provare ogni tanto posti nuovi meno semplici ma sempre con molta umiltà. Siamo stati a Cividale del Friuli nel ristorante di Joe Bastianich, o a Moruzzo in questo particolare ristorante vegano con una terrazza e vista mozzafiato. Adesso è in programma tra due settimane un viaggio weekend a Mantova, città dove ho vissuto per 4 anni e sarà emozionante portarci i miei bambini.

Ed ecco i giochi consigliati da Giulia, semplicissimi, economici  (o come direbbe lei popolani) e intelligentissimi.

giochi da viaggio pongo

 

  1.  I “fogli” di plastica con i pallini che scoppiano, quelli per non far rompere gli oggetti nei pacchi per capirci.
  2. Il filo da cucire, il bambino se lo passa tra le dita
  3. Il gioco di carta origami inferno e paradiso dove giocando si hanno mille opzioni se si prepara l’origamo a casa. Con gli origami, io mi divertivo tantissimo da piccola e anche mia figlia che ha 4 anni e mezzo.  https://www.youtube.com/watch?v=Ugs_aDPtv5k
  4. Piccoli libricini da colorare
  5. Pongo
  6. Carte da viaggio 

Domenica scorsa siamo stati al mare in un posto bellissimo che si chiama Grado e aggiungo alla mia lista, ormai collaudata, un gioco di intrattenimento che abbiamo fatto in macchina.

In pratica a turno uno decide una lettera dell’alfabeto e tutta la family deve dire una parola che inizia per quella lettera. Mia figlia, 4 anni e mezzo, ha giocato per 40 minuti di tragitto.