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palline anatale

Il venerdì prima dell’Avvento al crepuscolo dalla Chiesa di Nostra Signora si sente lo squillo di una tromba. Un attimo di silenzio, in piazza grandi e piccini trattengono il respiro e guardano verso l’alto, in attesa. Partono i canti di Natale del coro di voci bianche, sul balcone del coro si affaccia un bambino, è il Bambin Gesù. I bambini cantano e silenziosa arriva la sera, la piazza ad un tratto si accende di luci: si inaugurano i mercatini di Natale di Norimberga,

berlino cosa vedere con i bambini

Berlino. Potrei non aggiungere altro. Una città davvero magnifica, moderna e in costante e continua evoluzione nonostante il suo passato davvero molto complicato. Un’eredità pesante da portarsi dietro ma che la rende unica. A fine agosto ci sembrava la meta perfetta, ma ahimè non avevamo fatto i conti con il gran caldo ma per fortuna il comodissimo albergo (dotato anche di angolo cottura) e i mezzi pubblici freschi ed efficienti non ci hanno fatto perdere d’animo. Ecco il diario del nostro viaggio a Berlino con una bimba in 4 giorni. Emma ha tre anni e otto mesi ed è una piccola grande viaggiatrice.

Berlino con una bimba, arrivo in città

Siamo arrivati in città all’ora di pranzo e dopo aver mangiato la volo e sistemato i bagagli nel nostro albergo (Capri by Fraser) abbiamo subito iniziato la nostra avventura.

Berlino con una bimba, prima giorno: museo di storia naturale

Prima tappa il museo di storia naturale. Biglietto family, che qui a Berlino è onnipresente, ci permette anche di risparmiare per visitare questa meraviglia. Gli occhi di Emma sono subito rapiti dagli immensi scheletri dei dinosauri, che prendono vita grazie a una tecnologia 3d che permette dallo scheletro di guardare il dinosauro vero e nel suo habitat.

berlino museo storia naturale

Ci abbiamo messo un po’ a convincerla a vedere altro ma dopotutto come biasimarla, un dinosauro è un dinosauro. All’interno del museo la varietà di animali esposta è impressionante, tantissime specie e di qualsiasi habitat, perfino una collezione di imenotteri fantastica.

E poi tantissime rocce e materiali preziosi, e perfino una stanza dedicata allo spazio. Il pomeriggio è andato. In serata non perdiamo l’occasione di cenare con degli amici in Mercedes Platza e fare un giretto lungo il fiume e scrutare il muro di notte.

Berlino con una bimba, secondo giorno: la cupola del Reichstag e la porta di Brandeburgo

Il secondo giorno si apre con la visita alla cupola del Reichstag, prenotata comodamente dall’Italia che ci permette di saltare la fila.

porta brandeburgo Berlino

La struttura rapisce lo sguardo e la vista su una Berlino piena di sole è entusiasmante e anche da lassù ho cercato di immaginare come fosse divisa da un muro… Finita la visita al parlamento, ci siamo rilassati mezz’ora nel parco vicino dove gli uccellini si avvicinano senza problemi a prendere il pane dalle mani di Emma.

La nostra visita prosegue alla Porta di Brandeburgo, ma prima di arrivarci ci avviciniamo al Memoriale dei Sinti uccisi durante il secondo conflitto mondiale, un piccolo laghetto davvero suggestivo.

E poi eccola lì la porta con la sua vittoria in cima, veramente bellissima. Dopo questa meraviglia un po’ di viaggio nella storia, visitiamo il monumento agli ebrei, un labirinto di pietre nere, alte e basse, con un terreno non pianeggiante. Non è una sensazione piacevole camminare tra quelle pietre, è soffocante, ma è proprio quello forse il senso di quest’opera che racconta le angosce vissute dagli ebrei nei lager.

Berlino con una bimba, il Checkpoint Charlie e il museo dell’olocausto

Lasciato il monumento ci siamo diretti al Checkpoint Charlie, unico posto di blocco rimasto tale che serviva da passaggio dalla Berlino americana a quella sovietica.

berlino museo olocausto

Nello stesso giorno visitiamo anche il museo dedicato all’olocausto e alla vita degli ebrei in generale. Questi posti ci lasciano sempre un po’ di malinconia ma tanta consapevolezza.

Berlino con una bimba, terzo giorno: il muro

Il nostro ultimo giorno è dedicato al muro. Visitiamo il chilometro all’East Side Gallery. I murales sono come schiaffi in faccia, colorati, densi di significato e di denuncia sociale. Camminando lungo quei mattoni non posso fare a meno di pensare a come è stato a trovarsi divisi da un momento all’altro per anni.

Berlino muro

Vivere sotto lo stesso cielo ma con stili di vita del tutto differenti. Abbiamo visitato anche il memoriale dedicato al muro, con foto e audio che spiegano la costruzione del muro, la sua distruzione e i vari modi in cui gli abitanti di Berlino cercavano di rimanere in contatto con i propri affetti.

Berlino con una bimba, ultima tappa: Legoland

Ultima tappa ma per la nostra piccola viaggiatrice non meno importante: Legoland. Un parco gioco al coperto dedicato ai famosi mattoncini tanto amati da Emma. in tre con lo sconto family abbiamo pagato 58 euro. Al parco si arriva facilmente in bus o tram, perchè è in città.

La visita vale un intero pomeriggio. Emma ha costruito case e macchina, fatto giri sulle giostre lego e visitato la fabbrica dove ha portato a casa un mattoncino appena sfornato. Davvero una bella esperienza.

Non ci siamo fatti mancare neanche un po’ di shopping da Alexander Platza e una visita all’antenna delle comunicazioni che troneggia sulla città.

Berlino, come muoversi

Berlino è stata un scoperta. Girare per questa immensa città è facilissimo, ci sono tram, treni, bus e perché no la possibilità di noleggiare bici e monopattini direttamente da un’app.

Berlino, dove mangiare

Pranzi, cene e merende non sono stati un problema perché ci sono ristoranti e locali per tutti i gusti e i dolci sono davvero eccezionali.

Berlino, cosa non ci è piaciuto

Unica nota stonata, il costo dell’acqua, abbiamo pagato una bottiglietta da mezzo litro anche 3,60 euro. Se siete amanti e degustatori di birra è la città che fa per voi. Ci sono locali che vendono solo birre artigianali e alcuni come il “The Pub” che ti permettono di spillare direttamente al tavolo. Che dire? Una città davvero amazing!

 

Post scritto da Damiana, Vincenzo e la piccola Emma di EmmainValigia.

 

#raccontamilatuaestate

Il nostro motto è: “Esiste sempre un viaggio giusto”. Perciò abbiamo chiesto alla comunità di genitori che ci segue su Instagram e su Facebook di raccontarci la loro estate. Crediamo che per viaggiare con i bambini i migliori consigli siano quelli senza filtri.

Inviateci i vostri racconti:  #raccontamilatuaestate!

Troverete post scritti con stile diverso e con informazioni più o meno precise, ma saranno tutti post scritti da genitori che hanno visitato i luoghi con i loro bambini e che potranno rispondere a tutte le vostre domande.

 

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Playmobil Fun Park Norimberga viaggiapiccoli

Non è un luna park, ma ci si diverte moltissimo. Un parco giochi bellissimo e poco pubblicizzato (in rete abbiamo trovato pochissimo in italiano) è il Parco Playmobil a Norimberga. Non ci sono giostre, attrazioni rocambolesche o spettacoli fiabeschi, ma è un parco in cui i bambini si sentono liberi e possono sfrenarsi, provare l’emozione dell’arrampicata, scivolare su super scivoli, arrampicarsi su una rete e conquistare un castello.

Viaggiare con i bambini (non ci stancheremo mai di scriverlo) non è facile, ma ci sono piccoli trucchi. Noi, spessissimo, come ultima meta di un viaggio impegnativo scegliamo un parco giochi, così nei momenti difficili usiamo l’arma segreta. “Bambini, se fate i buoni andiamo al parco”. È un piccolo ricatto? Sì, ma piccolo. Ed è così che abbiamo scoperto questo parco nel cuore della Germania, sulla strada di ritorno dalla Danimarca.Una tappa che consigliamo, sia per chi rientra in auto dall’Europa del Nord, sia per chi ha organizzato un viaggio in Germania.

Il Parco Playmobil a Norimberga è adatto a bimbi tra i 2 e i 10 anni

Il Parco giochi della Playmobyl è perfetto bambini tra i 2 e i 10 anni. I più grandi potrebbero annoiarsi, anche se noi ci siamo divertiti moltissimo. Il biglietto di ingresso è di circa 11 euro e l’abbonamento annuale è di 45 euro, infatti c’erano tantissimi bambini tedeschi con i nonni che passavano il pomeriggio, come in un normalissimo parco giochi sotto casa. Abbiamo provato un pochino di invidia.

L’idea è semplice, il parco è curatissimo, il costo del biglietto di ingresso assolutamente giusto. Sarebbe bello in Italia avere dei parchi gioco cittadino così: magari anche pagando un biglietto, almeno si potrebbe essere sicuri di avere un’area dedicata ai bambini pensata per loro e sempre pulita e sicura.

Parco Playmobil Norimberga fon tana e bambina che ride
I giochi d’acqua

Playmobil, il parco con i giochi con l’acqua

In questo parco ci sono tanti giochi con l’acqua. Gare con le barche, zattere da trascinare da una parte all’altra del lago, battaglie tra galeoni pirati, fontane. Avete mai visto i bambini al mare? Non hanno bisogno di nulla, se non di un secchiello. Il principio è lo stesso. Quando c’è l’acqua il divertimento è assicurato. Abbiamo visto anche decine di bimbi tedeschi in costume.

Ma stop. Ovviamente Cristina è una mamma italiana e una mamma del Sud, e i bambini bagnati per lei si raffreddano subito. Infatti dalla foto vedete che sono entrambi sempre con il giubbottino antipioggia (sob!), anche se eravamo in piena estate (estate 2016). Perciò nello zaino portate un cambio completo (maglietta, pantaloni, slip e cannottiera) e un K-wai.
Devi usare la fantasia

Nei parchi giochi in genere fai delle giostre, cioè qualcuno decide che una certa cosa è molto divertente e tu la fai. In questo parco no. Devi usare la fantasia. C’è un castello, che fai? Lo conquisti? Lo scali? Lo arredi? Puoi fare quello che vuoi. Se ti diverte dipende da te. Ovviamente è tutto perfetto e curatissimo, nei minimi dettagli, tra personaggi Palymobil a grandezza bambino.

Parco Playmobil Norimberga la fattoria

Parco Playmobi, la fattoria

Enrico e Giulia, che (come la loro mamma) sognano di vivere in campagna, per esempio, hanno trascorso circa un’ora nell’area fattoria. A fare cosa? A strigliare cavalli Playmobil e a mungere vacche di plastica, a giocare con corde e pezzi di legno da trasportare con la carriola.

Parco Playmobil bimba gioca nella miniera
La miniera

La Cava di pietra

Il lavoro del minatore nell’immaginario di noi adulti è un lavoro pesante e mal pagato. C’è però chi nello scavare, sollevare, trasportare trova la magia.

Ed ecco un altro gioco semplicissimo, in cui i bambini, lavorando in squadra con altri piccoli e parlando una lingua tutta loro, si sono divertiti moltissimo.

Parco Playmob il la zattera, uomo che rema
Ci siamo diveriti anche noi

Una giornata nel parco Palymobyl a Norimberga

Il parco non è grandissimo, ma ci vuole almeno un giorno intero per vedere il Castello, le navi dei Pirati, i Dinosauri, il Saloon del Far West, la Fattoria, la Cava di Pietra, l’Avventura. Tra l’altro c’è una spaziosa area coperta, con milioni di Playmobil (case, ospedali, castelli, ambulanze, intere città) e altri scivoli e percorsi avventura.

Abbiamo trascorso una giornata di folle divertimento. I bambini hanno corso, hanno saltato, hanno costruito, hanno riso. Abbiamo mangiato all’interno del parco, dove c’è un attrezzatissimo self-service (consigliamo le crepes al cioccolato). Confessiamo che abbiamo giocato molto anche noi. Impossibile resistere ai maxi scivoli o alle battaglie tra pirati.

Orari e Biglietti del parco Playmobyl
Il biglietto costa dai 7 a 11 euro a persona a seconda della stagione, tutte le info anche sul sito

In Estate
01.05.2018 – 02.09.2018
9 AM – 7 PM
€ 11,90
In autunno
03.09.2018 – 04.11.2018
Il biglietto senza L’accesso all’aria dei pirati e alla casa degli alberi o solo per il pomeriggio
9 AM – 6 PM
€ 8,90 /

€ 6,90*
Inverno
01.12.2017 – 10.03.2019
Anche se il parco esterno è chiuso
10 AM – 6 PM
€ 6,90

Come Arrivare al Playmobyl FunPark

Il parco si trova a Zirndorf, molto vicino a Norimberga, Si può raggiungere in treno (13/15 minuti di treno fino a Anwanden ) più 10 minuti di autobus (la fermata del 151 è proprio davanti al parco).

Dove dormire a Norimberga

Noi abbiamo dormito a Norimberga, in uno degli ostelli più belli d’Europa: Nuremberg Youth Hostel. Un ostello in parte comunale, con prezzi bassissimi, ricavato all’interno delle mura della città. Ci hanno assegnato una camera nella torre, ed i piccoli erano felicissimi , anche il pernottamento è stato una piccola avventura

Leggi anche Norimberga con i bambini cosa vedere e Norimberga i mercatini di Natale.

Per chi volesse organizzare una gita da Monaco, con treno veloce ci vuole circa un’ora.