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La Fabbrica delle Storie, niente tablet e smartphone

la fabbrica delle storie lunii viaggiapiccoli

Quanto conta la fantasia nella nostra vita? Nella mia tantissimo. La fantasia, forse perché sono figlia unica, è sempre stata la mia migliore campagna prima di gioco e poi di vita. E anche con Enrico e Giulia, da quando sono nati, ho lavorato ( sì!) per sviluppare, alimentare, moltiplicare, rafforzare la loro fantasia. Con Francesco abbiamo scelto di non far usare ai nostri bimbi la tecnologia fino ai 4 anni. E oggi la usano solo con noi adulti accanto a loro. Non dico che è la scelta giusta, anzi, proprio su questo blog abbiamo trattato il tema dell’importanza della tecnologia per genitori e bimbi, ma è la nostra scelta. Ecco perché mi sono innamorata delle Fabbrica delle Storie: niente  tablet e smartphone

La Fabbrica delle Storie: niente tablet e smartphone

In tanti articoli ho letto che prima di andare a letto non bisogna guardare schermi di tablet e smartphone. E in tantissimi ho letto anche il bellissimo rito delle favole della buonanotte.

Con Enrico e Giulia prima di andare a letto abbiamo sempre letto insieme una favola e ora, che ormai hanno sette anni, ogni sera leggiamo un capitolo di un libro.

E se al fascino delle sttoie raccontate da mamma e papà si aggiungesse il fascino, magicamente retrò della radio?

Ah, io adoro la radio! La ascolto anche quando lavoro.

Questa estate abbiamo scoperto “La Fabbrica delle Storie” di Lunii.

 

Che cos’è la Fabbrcia delle Storie?

È una radio per piccoli. Una radio in cui si ascoltano solo favole. Ma non solo, la cosa bella, il valore aggiunto è che il bambino se è piccolo può semplicemente ascoltare le storie, se è un po’ più grande può diventare un creatore di storie, scegliendo personaggi, ambientazione, oggetti magici.

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La fabbrica delle Storie è un rettangolo, leggerlo e colorato e si usa in maniera molto intuitiva.

Sul lato destro ha una manopola che serve per accendere e spegnere l’apparecchio e per regolare il volume (c’è anche l’uscita per la cuffia). Sul davanti invece ci sono 3 tasti (home, pausa, ok) e una grande manopola. Girando la manopola una voce e delle immagini luminose stilizzate guidano i bimbi nella scelta della storia. Il bimbo sceglie – premendo “ok “, da solo il personaggio, il luogo dove ambientare la storia, l’avversario o il compagno e un oggetto magico

Una volta decisa la storia una voce narrante inizia a raccontare. Si alternano voci maschili e femminili e ogni tanto, per sottolineare la suspense o momenti importanti ci son odei delicati effetti sonori.

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La Fabbrica delle Storie racconta (non emette onde) e il bimbo si lascia trasportare dalle parole immaginando avventure e mondi fantastici.

La Fabbrica delle storie: tutte le storie possibili

Grazie alle combinazioni già incluse si possono creare 48 storie diverse. Enrico e Giulia, dopo tre giorni di uso compulsivo, erano preoccupati: “Mamma, ma se finiscono le storie?

Sul sito, Luniistore, ce sono tantissime da poter scaricare dal Luniistore, un’app per computer scaricabile dal sito web:

Divise per età: i piccoli ( 3 anni), i medi ( 5 anni) i grandi ( 7 anni)

Noi abbiamo già scaricato le storie della buona notte in inglese e con grande piacere oltre alle avventure di Leo e Lisa, abbiamo scoperto che ci sono anche quelle di Mister Man e Little Miss (che adoriamo)

Un gioco per sviluppare la capacità di ascolto e le emozioni

Ascoltare una favola richiede attenzione, concentrazione e capacità di ascolto. Non ci sono immagini veloci, ma parole da mettere una dopo l’altra per immaginare emozioni.

Quando leggo una favola, se i bimbi si distraggono mi fermo e torno indietro. Ma mi piace molto anche l’idea dell’autonomia: se è un cantastorie a raccontare, non si può fermare, perciò i piccoli devono seguire veloci le parole e farle proprie. E ogni parola lascerà un ricordo: un’emozione.

Per chi è consigliata la fabbrica delle storie

Per i bimbi dai due anni in poi, fino agli otto/nove. I più piccoli si possono far cullare semplicemente dal suono della voce narrante. I più grandicelli, dai quattro anni in su, possono costruire ogni volta da soli la loro storia. E per chi, come i miei che l’anno prossimo saranno in terza elementare, comincia a scrivere le prime composizioni, è un buon esercizio di costruzione di una storia.

Dove usare la fabbrica delle Storie

La scatolina è leggerissima e resistente e quando si scelgono le storie appaiono delle piccole sagome luminose. È evidentemente pensata per il momento della nanna…una scatola magica da tenere sotto le coperte. Ma Enrico e Giulia l’hanno usata anche tanto in spiaggia dopo pranzo, quando non si può fare il bagno e la porteremo con noi in viaggio. Con l’uso delle cuffie si può davvero usare ovunque. La  Fabbrica delle Storie, il fascino delle storie senza tablet e smartphone… è un bel regalo che possiamo fare ai nostri figli.

Se volete scoprire altri giochi con cui inventare tante storie: la nostra guida ai giochi in viaggio con le parole

 

Post in collaborazione con La Fabbrica delle Storie Lunii

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