Cialde ecologiche, la pausa caffè ecosostenibile

caffè e smartworking

 

A casa il caffè vuono come al lavoro. Cambiano le abitudini, siamo tutti in smartworking, ma ci sono piccoli riti a cui non si può rinunciare. La mattina quando si accende il computer bisogna essere vestiti e pettinati, no a pigiamone e a capelli arruffati, e soprattutto ci vuole una buona dose di caffè, come in ufficio. Io, confesso, adoro la vecchia moka, ma, soprattutto quando lavoro,  spesso me la dimentico sul fuoco, allora una buona alternativa eco-friendly può essere il caffè monodose in cialde. ora, vi spiego perché ho scelto le cialde ecologiche, per una pausa caffè ecosostenibile.

 

Un buon caffè con le cialde ecologiche

Le cialde hanno un filtro in carta, che presenta innumerevoli vantaggi: uno su tutti riguarda l’estrazione dell’espresso, in altre parole la qualità del caffè in tazza.

L’estrazione rappresenta il metodo usato per estrarre il caffè dalle cialde: un flusso d’acqua a circa 90°C e a una pressione di circa 12 bar attraversa il macinato nella giusta granulometria e raggiunge la tazzina, trasformandosi nel nostro amato espresso napoletano.

caffe e fiori

Grazie alle sue caratteristiche fisiche, l’estrazione con le cialde è molto semplice, giacché l’acqua non deve attraversare materiali resistenti come plastica o alluminio, ma solo la carta-filtro: questo garantisce un caffè cremoso e corposo somigliante all’espresso del bar, senza bisogno di sistemi che emulsionano e gonfiano l’espresso, trasformando la crema in schiuma.

 

Cialde ecologiche, in carta e biodegradabili

E poi la cialda mi paice perchè  è moderna e rivoluzionaria. E’ stata una rivoluzione paragonabile solo all’introduzione negli anni ’70 della bustina-filtro del tè. E poi la cialda, non  fa solo un buon caffè è pratica e veloce,  ma ha anche  il vantaggio di essere eco-frendly grazie al filtro in carta che la rende totalmente biodegradabile.

Io la smaltisco nell’umido, è ideale per la trasformazione in compost e per la concimazione naturale dei terreni. Mia nonna, per esempio,  metteva sempre nei vasi sul balcone la posa del caffè,  perché diceva che era un ottimo concime.

 

La cialda compostabile, il modo più naturale di preparare un caffè

Poche cose sono naturali come la carta, prodotta a partire da materie prime come le fibre di cellulosa: un elemento essenziale che da secoli accompagna la nostra quotidianità.

Biodegradabile, compostabile e riciclabile, queste sono le caratteristiche che rendono la carta l’imballaggio più naturale di sempre, eppure tali caratteristiche, anche se interconnesse, hanno significati diversi che spesso vengono confusi.

cialda caffè

Lo sapete che, biodegradabile è qualsiasi materiale che possa essere scomposto da batteri, piante, animali e agenti fisici naturali come sole e acqua in condizioni ambientali naturali: solo in questo modo le sostanze biodegradabili si trasformano in nutrienti per il terreno, ovvero in diossido di carbonio, acqua e biomassa. La biodegradazione coinvolge una moltitudine di materiali ma la differenza sta nella velocità di biodegradazione, infatti la carta ha dei tempi veloci, se paragonata ad altri materiali.

Spesso il termine biodegradabile è confuso con il termine compostabile.

La cialda del caffè, tra le sue innumerevoli caratteristiche, ha soprattutto il vantaggio di essere compostabile, grazie alle caratteristiche naturali della carta e dei fondi di caffè esausti che, anche dopo essere stati utilizzati, risultano ideali per la trasformazione in compost.

La cialda di caffè è ecologica perchè diventa compost

Proprio per questo la cialda, col caffè pressato in due veli di filtro, risulta il sistema “green” per eccellenza quando si ha voglia di una pausa caffè nel pieno rispetto della natura.

Tra le virtù della carta c’è anche il riciclaggio che riguarda specialmente l’involucro esterno, non è un caso infatti che esistano sul mercato cialde compostabili al 100%, vere amiche della natura. Questo involucro può essere pertanto riciclato poiché la cellulosa in essa contenuta può essere sottoposta a ripetuti utilizzi, senza che perda in modo troppo sostanziale alcune delle sue caratteristiche. In questo caso l’involucro andrebbe smaltito nel contenitore della carta. Il riciclo è un processo in grado di proteggere l’ambiente, ridurre gli sprechi, economizzare le risorse e creare posti di lavoro.

Quando è utilizzata diverse volte, la carta riciclata non presenta più la consistenza sufficiente per generare ulteriore carta commercialmente valida, e può essere impiegata – in ultima istanza – come combustibile per produrre energia.

 

Le cialde di caffè come energizzante per i fiori

cialde caffè per i fiori

E torno ai buoni consigli di mia nonna, che aveva un bellissimo balcone fiorito: i fondi di caffè sono una vera risorsa per il terreno non solo come compost, rivelandosi perfetti per concimare i fiori – stiamo parlando di un autentico “energizzante” per vasi e fioriere, rivitalizzante in caso di piante un po’ sofferenti – ma anche per allontanare le lumache che provocano danni meccanici alle piante e altri insetti nocivi, come gli afidi.

 

Tutti gli usi green dei fondi di caffè

Un’altra cosa che faceva mia nonna era lavarsi le mani con i fondi di caffè dopo aver pulito il pesce, per togliere il cattivo odore.

Oltre a eliminare i cattivi odori, i fondi di caffè sono una miniera di antiossidanti e sali minerali che possono essere facilmente riutilizzati in svariati modi, nello specifico per la cura della bellezza: un trattamento anticellulite, il riflessante per capelli, uno scrub per il corpo,  la maschera per il viso, un sapone anti-odori. E c’è spazio anche per prendersi cura della casa, dal momento che i fondi di caffè sono ideali per tingere dei tessuti e allontanare le formiche, oppure come deodorante per auto e , come faceva la mia nonna, anche in frigorifero contro gli odori cattivi.

Gettare tra i rifiuti i fondi di caffè insomma è un peccato.  Sono le persone a fare quindi la differenza e differenziare correttamente è un’operazione di buon senso che evita la dispersione energetica di materiali preziosi, vere miniere di tesori per l’ambiente in attesa solo di una “nuova vita”. Cominciamo dal caffè con le cialde ecologiche.

 

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Author: viaggiapiccoli

Cristina e Francesco viviamo a Napoli, ma la nostra casa è il mondo...un mondo che scopriamo con i nostri "piccoli", i gemelli Enrico e Giulia. Siamo i coordinartori della grande famiglia di Viaggiapiccoli  

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