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Destinazioni

Chi non è mai stato una volta a Central Park? O lo ha visto in un film? Ma lo sapevate che il parco più famoso d’America è una “piccola città” a misura di bambino?

Ce lo raccontano mamma Stefania e Fiamma, tre anni,  di “Fiamma e Peppa on the road”

Dieci cose da scoprie con i bambini a Central Park

  1. Central Park è disseminato di statue e busti di personaggi famosi. Ma sono tre quelle che io e Fiamma abbiamo più amato. A nord, nei pressi del laghetto detto Conservatory Water trovate la statua dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie seduta su un fungo gigante e circondata dal Bianconiglio, dal Cappellaio Matto e da un Ghiro. Qui i bambini possono salire sui funghi o nascondersi sotto di essi, abbracciare Alice e arrampicarsi sul Cappellaio Matto. Il parco ringrazia, perché è merito dei milioni di bambini che hanno giocato con Alice se la statua ha assunto quel suo bel colore bronzeo e sempre lucido!

 

  1. Sempre lì vicino trovate anche la statua dello scrittore di fiabe Hans Christian Andersen. Andersen tiene in mano un libro aperto sul quale i bambini amano sedersi e giocare. In alternativa, possono cavalcare l’anatroccolo ai piedi dello scrittore. Entrambi non sembrano preoccuparsene troppo!!!

 

  1. E ancora la statua di Balto. Nel 1935, sfidando sei giorni di neve, questo eroico Siberian Husky condusse una muta di cani lungo i 1.600 km che separavano Anchorage dalla cittadina di Nome in Alaska, che trasportava il vaccino che sarebbe servito a combattere una terribile epidemia di difterite.
  1. All’interno del Central Park non poteva mancare un piccolo Zoo. Ma lo sapevate che è proprio in questo zoo che vivono gli animali di Madagascar prima di fuggire nel film del 2005? Lo zoo aperto dalle 10.00 alle 17.30 da maggio ad ottobre, fino alle 16.30 da novembre ad aprile (biglietti Adulti/Bambini $12/7) ospita pinguini, leopardi delle nevi, rane velenose e panda rossi e si può assistere anche al pasto dei trichechi e dei pinguini (uno spettacolo davvero chiassoso!!!)
  1. Nel laghetto Turtle Pond vivono cinque diverse specie di tartarughe. La più comune è la tartaruga dalle orecchie rosse, che ha delle macchioline rosse intorno alle orecchie. Nel laghetto non manca nulla. C’è persino un’isoletta su cui rintanarsi, e dove deporre le uova e punti eccellenti dove prendere il sole.

 

  1. A Central Park si nasconde un angolino di Svezia: un cottage svedese arrivato qui nel 1877. Durante la seconda guerra mondiale lo Swedish Cottage fu la sede della Protezione Civile. Dal 1947 ospita attori e attrici molti speciali….hanno i fili!!! Il Teatro della Marionette regala la magia dei suoi pupazzi a centinaia di migliaia di bambini mettendo in scena favole come “Hansel e Gretel”, “I viaggi di Gulliver”, “Alice nel paese delle meraviglie”, “La bella addormentata”, “Jack e il fagiolo magico”.

 

  1. A Central Park vivono moltissime specie di animali selvatici tra cui scarafaggi, ragni, pipistrelli e gufi. Si stimano 270 anche specie di migratori, 50.000 pesci. Nel 2002 si scoprirono 10 esemplari di una nuovissima specie; i millepiedi nani di Hoffman. Lunghe appena 10,3 mm, queste bestioline con 82 zampe diventarono i millepiedi più piccoli del mondo. Si pensa che siano arrivati fin lì con un carico di piante importate dall’Asia.
  1. In un angolo di Central Park ci sono un ippopotamo che suona il violino e un pinguino che batte sul tamburo. Sono le statue dell’orologio musicale Delacorte nello zoo di Central Park. Quando l’orologio rintocca, gli animali ballano al suono di una filastrocca, mentre un orso suona il tamburo, una mamma canguro il corno e il suo cucciolo un piccolo corno, una capra il flauto e un elefante l’organetto.

 

  1. L’ultima opera della trilogia della scrittrice Katherine Pancol si intitolava “Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì” (edizione 2011) perché si supponeva che questi graziosi animaletti fossero un pochino tristi il lunedì, quando rimangono soli, senza turisti che diano loro da mangiare o cerchi la loro compagnia. E allora dateci dentro voi…vedrete che i bambini non si faranno pregare e cominceranno a rincorrere o a richiamare con voci buffe questi adorabili amici pelosetti.

 

  • Fate infine un salto al Conservatory Water. Molto frequentato nei mesi estivi, quando i bambini fanno navigare le barche a vela in miniatura telecomandate (che si possono affittare lì vicino!). Ispirato ad un modello parigino, ha un posto di rilievo nelle avventure del topolino Stuart Little, protagonista del classico per l’infanzia di E.B. White

E FATE ATTENZIONE: Una mappa del parco può essere molto utile, ma se vi perdete, niente panico: vi basterà trovare un lampione e guardare il numero riportato sulla sua base. Le prime due cifre si riferiscono alla strada all’altezza della quale vi trovate. Le ultime due cifre invece vi collocano ad est (se pari) o ad ovest (se dispari) del parco!!!! read more

Chiara ha 30 anni, mamma di Cloe dal 2016 ci raccconta la sua passeggiata sul Monte Baraci in Val Pusteria. Ci siete mai stati? Su Internet e sui Social trovate Chiara come Mammacolcaschetto.

Ideale per i neonati

La val Pusteria è la valle ideale per trascorrere le vacanze estive ed invernali con i bambini: i servizi offerti, l’attenzione nell’accoglienza sono ottimi. Inoltre la Val Pusteria si sviluppa ad un’altitudine media di
900 metri sul livello del mare, perfetta quindi da frequentare se avete neonati. read more

In un’arrampicata, come nella vita aggiungerei io, hai sempre due moschettoni. La regola è non staccarli mai insieme. Uno deve essere sempre fissato alla corda di sicurezza (il tuo presente), l’altro si stacca per andare avanti (il tuo futuro). Non bisogna avere fretta. Ci vuole coraggio e tecnica. Per andare avanti devi sempre partire da ciò che sei ora. Se hai fiducia in te stesso potrai sfidare i tuoi limiti e sarà ADRENALINA. Benvenuti all’Ischia Adventure Park , il parco avventura più grande del Sud Italia. read more

Lasciare i propri punti fermi. Cambiare punto di vista. Alzare i piedi da terra e salite sugli alberi. Noi lo abbiamo fatto: per una notte abbiamo dormito in un nido, come uccelli… la nostra casa è stata una tenda sospesa. Abbiamo fatto TreeCamping e ci siamo sentiti liberi. Abbiamo lasciato a terra i problemi, le preoccupazioni, i contrattempi e in una tenda, tra terra e cielo, ci siamo abbracciati tanto, abbiamo riso tanto e ci siamo sentiti vivi.

Un’esperienza unica e siamo i primi a provarla

Il campeggio ha aperto da un mese  all’interno dell’Adventure Park di Ischia, nella Pineta di Fiaiano (Barano). È l’unico in Italia e noi siamo i primi a provarlo. Emozione a mille. read more

Come si convince un bambino (nel nostro caso due di sei anni) a camminare in una città per diversi chilometri, magari sotto il sole? Abbiamo due trucchi: una mappa e tante storie.

A caccia di monumenti

Italy Forr Kids ci ha donato una mappa di Napoli, perché come c’è scritto nel loro sito

Imparare a viaggiare è ancora più bello, se lo si fa da piccoli, anche nella propria città

Perciò hanno scelto Viaggiapiccoli, anche perché, come chi ci segue sa bene, a noi piace moltissimo fare i turisti a Napoli, la nostra città. Mappa di Napoli in mano abbiamo deciso di fare un’avventura e di andare a caccia di monumenti.
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“Una magnifica domenica dedicata alla lettura, alla creatività, alle emozioni, alla mia famiglia nel suggestivo scenario dei giardini della Certosa di San Martino”. Avete mai fatto un book.nic con i vostri figli?  Veronica De Crescenzo ci racconta il suo Book-nic con la libreria Mio nonno è Michelangelo alla Certosa di San Martino, a Napoli.

Un Book-Nic

Un Book-Nic open air, nato da un’ idea della libreria indipendente Mio Nonno è Michelangelo di Maria Carmela Polisi, che ha visto insieme la partecipazione di librerie per bambini del nostro territorio socie di “Campania per bimbi”. Che meraviglia vedere bambini di ogni età immersi nei libri… libri ovunque… su plaid colorati, appesi agli alberi, tra le mani dei piccoli lettori in erba; libri letti da mamme e papà oppure animati dalle “libraie” che sul nostro territorio stanno facendo un grande lavoro educando i nostri bimbi alla lettura. E tra un libro e un altro ci divertiamo a realizzare marionette, a dipingere, a dare vita ad un tappeto bianco con le nostre impronte, a fare laboratori creativi, a giocare con le emozioni, a inventare storie (grazie ai meravigliosi tabelloni ideati e creati da Viviana Hutter, un’amica di Viaggiapiccoli di cui vi parleremo presto). read more

Mare, mare, mare. In Salento c’è l’imbarazzo della scelta per le spiagge. Ma non tutte le spiagge sono adatte ai bambini e soprattutto per andare al mare in Salento c’è un trucco.

In Salento bisogna seguire il vento

Il trucco è fermarsi e ascoltare il vento. In Salento le spiagge non sono uguali tutti i giorni. Nel tacco d’Italia tutto dipende dal vento. Ma questo è anche un vantaggio, perché se ti fermi e segui il vento trovi sempre la spiaggia giusta. Se c’è tramontana bisogna andare sulle spiagge della costa Ionica (Porto Cesareo, Torre lapillo, Punta Prociutto), se soffia vento di scirocco cambiate direzione e puntate sulla Costa Adriatica (Torre dell’Orso, Grotta della Poesia, Otranto, Castro) . Ecco perché noi nel nostro week end non abbiamo scelto una casa su un lato o sull’altro ma a metà strada, proprio per avere la possibilità di scegliere visto che rimanevamo in Salento solo tre giorni. read more

Da quando viaggiamo con i bimbi sempre di più scegliamo appartamenti, B&B a conduzione familiare o veri e propri appartamenti. I bambini hanno mille piccole esigenze e un grande albergo troppo spesso è dispersivo. Questo week end siamo stati in Salento per inaugurare la stagione dei bagni e proprio su Instagram abbiamo conosciuto Casa di Anita. Siamo partiti senza programmare troppo, seguendo l’istinto.

Un posto strategico se si vuole andare in Salento

Con solo due giorni a disposizione dovevamo scegliere un posto strategico. Cristina, che è pugliese, ci voleva portare in Salento… così abbiamo scelto Arnesano, perché è a meno di dieci chilometri dal centro di Lecce, ma soprattutto perché ci permetteva di scegliere se andare sulle spiagge sulla costa Ionica (Porto Cesareo, Torre lapillo, Punta Prociutto) 25 minuti in auto e sulla Costa Adriatica (Torre dell’Orso, Grotta della Poesia, Otranto, Castro), un po’ più lontane (40-50 minuti in auto). read more

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