lake moraine

Se amate i laghi, un viaggio in Canada Occidentale sarà perfetto per voi. Ci sono quelli famosi da cartolina, ma ci sono anche centinaia di laghi che incontrerete senza aspettarveli lungo la strada che percorrerete. Sono così tanti che alcuni non hanno nome, ma sono numerati; sarete investiti da azzurri, verdi, turchesi, blu in atmosfere fiabesche. Anche i cuori più agitati in Canada riescono a trovare pace. È la forza dell’acqua  ferma, è la magia dei laghi. Ma quali sono i più belli, quelli da vedere assolutamente? Possiamo parlare di alcuni dei più famosi, ma poi ognuno troverà il “suo” lago preferito, lo sceglierà e ne verrà scelto. Proviamo ora a fare una mini guida, Canada Occidentale, i laghi imperdibili, quelli da fotografare e da ricordare per sempre. read more

Canada 21esimo giorno Whistler

Come sarebbe vivere a Vancouver? Ce lo siamo chiesti più volte durante questo viaggio Francesco ed io. A Jasper non vivrei, ma a Vancouver? In un ristornate di Victoria, ho chiacchierato con un ragazzo italiano che si è trasferito in Canada, e lui mi diceva: “Tutto è carissimo e non è facile se non hai un buon lavoro, ma in Italia non tornerei mai”. Beh, se vivessimo a Vancouver andremmo sicuramente a sciare nel week-end a Whistler. Canada, 21esimo giorno: Whistler, facciamo finta di vivere a Vancouver. read more

jasper dall alto

Oggi ci sveglia un caldo tepore. Apro la zip della tenda e c’è il sole. Per la prima volta da quando siamo in Canada, al mattino metto volentieri fuori il naso dal sacco a pelo. È più tardi del solito, sono quasi le nove. Oggi non abbiamo un programma serrato e ce la siamo presa comoda. Canada, 19esimo giorno: Skytram e Athabasca Falls

Canada, 19esimo giorno Skytram

Nei nostri viaggi abbiamo piccoli riti, come la cenetta con i prodotti locali e l’ultimo giorno cercare un punto di osservazione in alto, per salutare con lo sguardo i luoghi che abbiamo visto. Il programma di oggi prevede lo Skytram, la funivia per ammirare Jasper dall’alto. Approfittiamo del cielo blu per salire sullo Skytram a 2.200 metri. read more

maligne lake

Viste le previsioni ed il temporale notturno, ci svegliamo pronti a una funesta giornata di cielo grigio e pioggia incessante. E invece non piove. All’orizzonte si vede anche un’unghia di sole. Come adoro le previsioni del tempo sbagliate! Non siamo ancora sicurissimi, ma decidiamo di rischiare e giocarci la nostra carta migliore a Jasper. Canada, 18esimo giorno: il Maligne Lake. Il lago era chiamato dagli indigeni “Chaba Imne” (Beaver Lake), cambiò nome quando fu scoperto nel 1907 dalla ricca esploratrice di Philadelphia, Mary Schaeffer, che lo rese una nota meta turistica, raccontando le sue avventure e la misteriosa scoperta grazie a una mappa. È un lago da cartolina.
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canada jasper five lakes

Apro la tenda e piove. Il cielo è plumbeo, senza colori, né sfumature, né timidi annunci di sole. Abbiamo scelto di stare nei parchi di Banff e Jaspe per otto giorni anche perché sapevamo che alcune giornate potevano essere rovinate dal maltempo. Ci vestiamo velocemente e andiamo in paese a fare colazione. Scopriamo un caffè-panetteria, “The Other Paw – Bakery & Cafè” (l’originale “The Bear’s Paw, segnalato dalla Lonley Planet, è pieno di turisti, mentre questa filiale è più tranquilla), che diventerà il nostro punto di partenza qui a Jasper. Canada, 17esimo giorno: Five Lakes e Pyramide Lake. read more

Canada Icefield parkway

Smontiamo la tenda e lasciamo a malincuore Lake Louise. Oggi non abbiamo tantissimi chilometri da fgare, però quei pochi saranno indimenticabili. Canada, 16esimo giorno: la Icefield Parkway fino a Jasper. Si va verso nord e il paesaggio a fine agosto comincia a cambiare, diventa più brullo, essenziale, selvaggio e le punte degli alberi indossano i colori autunnali, un rosso bruciato e denso.

Canada, 16esimo giorno: la Icefield Parkway

la Icefield parkway è una delle strade più belle del Nord America. Percorriamo i 200 chilometri da Lake Louise a Jasper con il naso attaccato al finestrino: monti, laghi, nuvole. Lungo la strada ci sono dieci imperdibili punti di osservazione: read more

Canada quindicesimo giorno una giornata di relax a Lake Louise

Terza notte in campeggio, temperature a metà tra la prima e la seconda notte. Alle cinque del mattino sento la vocina di Giulia: “Ho freddo”. E le dico sottovoce: “Vieni nel mio sacco a pelo”. Lei in punta di piedi scavalca Enrico e si infila nel mio sacco a pelo, una piccola  borsa dell’acqua calda viva. Ci riscaldiamo a vicenda e ci addormentiamo. Canada, 15esimo giorno: relax a Lake Louise.

Canada, 15esimo giorno : i nostri programmi

I nostri programmi prevedono una giornata nel vicino e più piccolo parco nazionale di Yoho, dove fare un breve trekking di due ore e poi andare in macchina all’Emerald Lake e alle cascate Takakkaw ad ammirarli dai viewpoint vicino ai parcheggi. Pomeriggio libero, io alla ricerca di un wi-fi e i bimbi a giocare nel campeggio. read more

Lake Moraine Canada

Questa notte abbiamo fatto un lungo sonno. La temperatura non è mai scesa sotto gli otto gradi. Ogni tanto mi svegliavo per controllare che i bambini fossero ben infagottati nel sacco a pelo, ma hanno dormito dieci ore filate. Io ho approfittato della mia ansia da mamma per godermi il silenzio del campeggio di notte, interrotto solo dai treni: ogni convoglio arrivava annunciato da quattro lunghi suoni di sirena. Suoni lenti e prolungati, simili a lamenti che sfumano in uno sferragliamento indefinito. Subito dopo il silenzio assoluto, come il buio. Mi riaddormento come trasportata dal treno, immaginando di seguirlo in volo. read more

Canada tredicesimo giorno il parco Nazionale di Banff

Non so se riuscirò a digitare una sola parola oggi. Ho le dita congelate. È stata la notte più fredda della mia vita e anche dei nostri piccoli. Il freddo ce lo aspettavamo, ma questa notte è stata la più fredda in estate degli ultimi dieci anni a Banff . La temperatura esterna alla tenda è scesa sotto zero, all’interno c’era qualche grado in più. Enrico si è fatto piccolo piccolo, si è “imbozzolato” nel sacco a pelo ed è riuscito a dormire tranquillo. Giulia invece non riusciva a tenere la testa dentro il sacco a pelo, quindi le abbiamo messo cappello, maglia termica e tutto quello che avevamo per tenerla calda. Alla fine la sua soluzione è stata la migliore: “Mamma, papà, mi abbracciate?”. Canada, tredicesimo giorno: il parco Nazionale di Banff. Si inizia con il freddo. read more