fbpx
jasper panchina treni

 

Il Canada, con la sua natura incontaminata e meravigliose città, è una destinazione molto gettonata dai turisti. Il Paese è molto grande e vi sono pertanto tante cose da fare e vedere, ragione per cui non è una destinazione ideale per gli adulti, ma anche per una vacanza con i bambini. Tutti i viaggiatori che si recano in Canada devono richiedere un visto o un’eTA Canada, questo vale anche per i minori.

canada occidentale treni

Il Canada è un Paese grande quanto un continente, pieno di natura incontaminata e paesaggi spettacolari. Per il nostro primo viaggio lì, noi abbiamo scelto l’Ovest, girando la parte meridionale della British Columbia e dell’Alberta (anche il Canada è formato da tanti Stati, anche se sono di meno degli Stati Uniti). Ed ecco il nostro viaggio in Canada occidentale con i bambini, con tanti consigli e l’itinerario giorno per giorno.

vancouver whale watch

Respirare con le balene, lentamente prendere il loro ritmo di immersione ed emersione. Attesa. Sorpresa. Emozione. Sbuffo d’acqua. Riemersone. Scomparsa. Sembra quasi uno spartito musicale. Vedere le balene a Vancouver con i bambini è stata un’emozione indimenticabile. E soprattutto non abbiamo visto solo balene, ma anche aquile, foche e leoni di mare.

lake moraine

Se amate i laghi, un viaggio in Canada Occidentale sarà perfetto per voi. Ci sono quelli famosi da cartolina, ma ci sono anche centinaia di laghi che incontrerete senza aspettarveli lungo la strada che percorrerete. Sono così tanti che alcuni non hanno nome, ma sono numerati; sarete investiti da azzurri, verdi, turchesi, blu in atmosfere fiabesche. Anche i cuori più agitati in Canada riescono a trovare pace. È la forza dell’acqua  ferma, è la magia dei laghi. Ma quali sono i più belli, quelli da vedere assolutamente? Possiamo parlare di alcuni dei più famosi, ma poi ognuno troverà il “suo” lago preferito, lo sceglierà e ne verrà scelto. Proviamo ora a fare una mini guida, Canada Occidentale, i laghi imperdibili, quelli da fotografare e da ricordare per sempre.

Canada Occidentale, i laghi imperdibili: dove trovarli

I più bei laghi del Canada si trovano nella zona di Banff e Jasper e lungo la Icefields Parkway (Hwy 93). Li troverete tutti nell’arco di 300 chilometri. Ma per ognuno c’è il momento giusto per fotografarlo, per avere la luce giusta e l’atmosfera perfetta.

Preparatevi a sospiri, occhi spalancati e a un susseguirsi di:  “Questo è il lago più bello di tutti!”. 

Visite ai laghi: avvertenze 

Meglio essere preparati: i laghi più famosi del Canada Occidentale sono tanto belli quanto affollati.

Il parcheggio del Lake Moraine alle sette del mattino è già off-limits (e il blocco dura fino alle 18 circa) , mentre per il Lake Louise i parcheggi sono due, ma se arrivate dopo le otto di mattina non avrete molte chance di trovare un posto.

Per questi due laghi (come per il Maligne Lake), ci sono anche delle navette, ma ci hanno parlato di attese di anche tre ore.  Per gli altri laghi i parcheggi sono abbastanza piccoli, ma abbiamo sempre trovato posto.

Canada occidentale: i laghi imperdibili nel Parco Nazionale di Jasper

Nel parco nazionale di Jasper vi segnaliamo i sentieri  facili che fanno il giro di Lake Annette e Lake Edith a Nord di Jasper. Ma i tre laghi da non perdere sono: 

 

Maligne Lake

maligne lake spirit island

Il Maligne Lake è a meno di un’ora dalla cittadina di Jasper. Noi ci siamo andati in una giornata di cielo coperto e leggera pioggia, ma ce ne siamo innamorati subito. Abbiamo fatto il giro in traghetto e all’ora di pranzo è uscito il sole. Così lo abbiamo visto in tutte le sue sfumature. Leggi il nostro racconto dell’escursione al Maligne Lake.

Qui non ci sono grandi problemi di parcheggio, il lago è grande e non abbiamo avvertito la sensazione di “folla” (anche perché il Parco Nazionale di Jasper non è popolare e gettonato come quello di Banff).

Quando fotografarlo? Al di là delle nuvole, la mattina siete controsole, perciò molto meglio una foto di pomeriggio, con la luce alle spalle ed il lago illuminato. Da visitare e fotografare anche Spirit Island, che si può raggiungere noleggiando una canoa (se siete ben allenato e avete tempo!) o con il – costoso – battello. 

Valley of the Five Lakes

canada jasper five lakes

Con la valle dei cinque laghi, nel Jasper National Park, siamo stati sfortunati: abbiamo fatto il trekking (facile e  tutto in piano) in un giorno di pioggia (leggi la nostra escursione alla Valle dei cinque laghi) .

Con il sole, ognuno di questi laghi deve essere spettacolare. Però, nonostante la pioggia costante, abbiamo un ricordo bellissimo della valle, del percorso e pure dell’atmosfera particolare.

canada five lakes

Unico rimpianto: avrei voluto sedermi sulle poltrone rosse del secondo lago, ma erano completamente bagnate. Potendo fare il giro di ciascun lago, ogni ora è buona e io sono molto contenta anche delle nostre foto con la magica atmosfera della pioggia. 

 

Pyramide Lake

alberta jasper Pyramide lake

Perfetto per una passeggiata dopo pranzo. Ci si arriva facilmente da Jasper e c’è, al centro del lago, una tranquilla isoletta, che si gira con una breve camminata ad anello per vedere il lago, ed ha panche e tavoli per fare un pic-nic.

Si vedono in rete foto spettacolari di questo lago, soprattutto in autunno. Noi abbiamo abbinato la visita al trekking dei cinque laghi (leggi il racconto di Pyramide Lake).

Canada Occidentale: i laghi imperdibili nel Parco Nazionale di Banff

Il parco nazionale di Banff è famoso per i laghi spettacolari, quelli da cartolina, quelli da fotografare e postare sui social, tanto che una delle sue icone è proprio un lago, il Lake Louise.

Lake Louise

Programmate bene la visita a Lake Louise, perché è tanto bello quanto affollato. Noi, la prima volta che ci siamo andati, non siamo riusciti a vederlo perché non abbiamo trovato parcheggio (leggi la nostra giornata a Lake Louise).

Il lago è spettacolare, quello che Francesco ha amato di più. Bellissima e facile la passeggiata lungo il lago, meraviglioso ed emozionante vederlo dall’alto con un breve trekking fino al monte Big Beehive.

Da fotografare la mattina, perché il pomeriggio è completamente controsole.

 

Lake Agnes

lake agnes tea house

Partendo da Lake Louise, con un sentiero di tre chilometri (con un dislivello di circa 400 metri) si arriva a Lake Agnes. È una passeggiata di circa un’ora e mezzo, in leggera salita, ma il sentiero è ampio e comodo.

Si arriva a oltre duemila e centro metri di altezza, l’aria è fredda e l’acqua del lago cristallina; ad attendervi dopo la passeggiata c’è una splendida tea house di legno, con tè bollente e torta di mele. Un’escursione per tutti e super romantica.

 

Lake Moraine 

canada lake moraine

Se Francesco ha amato Lake Louise, il mio preferito è Lake Moraine (leggi la nostra giornata al Lake Moraine). Come per Lake Louise la prima volta non siamo riusciti a vederlo (neanche da lontano: quando il parcheggio è pieno, chiudono la strada d’accesso). 

lake moraine canada
Il preferito per Giulia e me

Alla fine ci siamo andati nel pomeriggio, dopo la visita a Lake Lousie. Siamo arrivati quasi all’ora del tramonto, c’era poca gente e una luce azzurra che ci ha messo subito di buon umore.

Assolutamente da fotografare al tramonto, anche se la luce è blu…l’atmosfera è incredibile.

Lake Helen

canada occidentale laghi lake helen

Questo lago, nel Parco Nazionale di Banff, te lo devi conquistare, e questa è la sua bellezza.  Per raggiungerlo bisogna fare un trekking di 16 chilometri e mezzo (andata e ritorno), con un dislivello di 754 metri, ma sarete lontani dalle folle, circondati dalle Montagne Rocciose, e lungo la strada incontrerete anche prati con colorati fiori di campo.

L’ideale è partire con un’escursione al mattino e fermarsi sulle rive del lago per un pic-nic; preparatevi, essendo in quota fa freddo, portate un piumino e crema solare. Noi siamo tornati in campeggio con le gote tutte rosse per il sole. 

Canada Occidentale: i laghi imperdibili lungo la Icefields Parkway

L’Icefield Parkway, che collega Banff e Jasper, è una strada spettacolare, sempre più bella chilometro dopo chilometro, con numerosi punti di avvistamento (leggi la nostra giornata on the road sulla Icefields Parkway), ed ovviamente tantissimi laghi, alcuni ignoti e stupendi. I due più famosi sono: 

 

Bow lake

Il Bow Lake si trova a circa mezz’ora da Lake Louise, lungo la Icefields Parkway (Hwy 93), circondato dalle Montagne Rocciose canadesi e a  mezzo miglio a nord del ghiacciaio Crowfoot. È uno dei laghi più grandi del Parco Nazionale di Banff ed è a 1.920 m di altezza. È facilmente raggiungibile dal parcheggio, con bella vista sulle montagne e sul Crowfoot Glacier; ottimo per fare  un picnic (ha panche e tavoli).

 

Peyto Lake

Il Peyto Lake deve il suo nome a Bill Peyto, una delle prime guide e trapper nell’area di Banff.

Si arriva anche in questo caso seguendo la Icefield Parkway. Attenzione, seguite le indicazioni per Bow Summit lungo la Icefields Parkway, perché non ci sono indicazioni specifiche per il Peyto Lake. È a circa 40 km a nord del Lake Louise nel Parco Nazionale di Banff).

All’arrivo si trova un ampio parcheggio; con un sentiero in leggera salita e facile si arriva alla prima terrazza in meno di 20 minuti. Una volta arrivati il lago si mostra in tutta la sua bellezza, con acque limpide e turchesi. Durante i mesi estivi la polvere di roccia del ghiacciaio arriva nel lago e dona all’acqua un colore mozzafiato.

Canada 21esimo giorno Whistler

Come sarebbe vivere a Vancouver? Ce lo siamo chiesti più volte durante questo viaggio Francesco ed io. A Jasper non vivrei, ma a Vancouver? In un ristornate di Victoria, ho chiacchierato con un ragazzo italiano che si è trasferito in Canada, e lui mi diceva: “Tutto è carissimo e non è facile se non hai un buon lavoro, ma in Italia non tornerei mai”. Beh, se vivessimo a Vancouver andremmo sicuramente a sciare nel week-end a Whistler. Canada, 21esimo giorno: Whistler, facciamo finta di vivere a Vancouver.

Canada, 21esimo giorno: Whistler

Il nostro albergo è nell’Upper Village, una collinetta tutta con casette dalle grandi vetrate e lodge. Scendiamo al Village. Tre le cose che ci colpiscono subito:

  1. Il Village è una specie di Disneyland, tutto e solo per i turisti: negozi, ristoranti, e poi ancora negozi e ristoranti, alcuni anche con la filodiffusione per strada; 
  2. Incontriamo solo gente figa e ben vestita;
  3. Hanno una specie di fissazione per il costo del parcheggio, che deve essere per forza esagerato. Al Village mezz’ora di parcheggio costa tre dollari e cinquanta, passata la prima mezz’ora devi pagare la mezza giornata 14 dollari. La giornata intera costa 48 dollari, e non ci sono parcheggi gratuiti; all’Upper Village siamo riusciti a trovare un posto gratis in strada per la notte, perché il garage dell’albergo (una grossa struttura di medio-alto livello) era a pagamento!

Si tratta comunque di un posto molto attraente. A Whistler tutto è perfetto, curato, studiato per rendere felici i turisti; ci sono ristoranti indiani, messicani, italiani, pub super cool e negozi di outdoor da capogiro.

Canada, 21esimo giorno: Whistler, una mattinata al playground

Quando Francesco ha pensato a questa tappa, l’ha scelta perché abbastanza vicina a Vancouver e perché offriva parecchi diversivi per i bambini, come uno spettacolare parco avventura. Ma alla fine abbiamo deciso di non avvicinarci neanche, siamo a fine viaggio, anche i bambini sono stanchi e sono strafelici di giocare al playground dell’Olympic Plaza. In fondo siamo noi adulti che cerchiamo sempre qualcosa di spettacolare per i nostri figli, a loro basta uno scivolo.

whistler parco giochi

Abbiamo passato una bellissima mattinata di relax, i bambini hanno giocato al playground e Francesco ed io ci siamo dati il cambio per esplorare Whistler.

 

Cosa fare a Whistler

A Whistler c’è il Whistler Blackcomb (dal nome delle due montagne), uno dei resort sciistici più grandi del Nord America. Oltre a sciare e andare in snowboard, è possibile anche fare escursioni con le racchette da neve, andare in toboga e praticare il salto con gli sci all’interno del parco olimpico, dove nel 2010 si sono svolti i Giochi Olimpici Invernali.

whistler canada

Insomma, si può fare quasi tutto.  D’inverno si può sciare, d’estate ci sono le piste per mountain bike  (anche per bambini), le passeggiate, le escursioni con la gondola, i percorsi avventura, le zipline. Tantissime le attività e gli spazi a misura di famiglia. Ecco una piccola selezione delle attività che si possono fare a Whistler:

 

  • Sci di fondo: Whistler è famosa per essere un eccellente location per il cross-country skiing;
  • Sci e snowboarding, con una pista per lo slalom e la scuola sci per bambini;
  • Dog sledding: la gita in slitta trainata dai cani è un’attività molto antica e diffusa nella storia canadese;
  • Tree Top Adventures (avventure in cima all’albero): “Esplore Whistler from a bird’s eye view” un vero e proprio percorso avventura con una ragnatela di ponti sospesi fino a più di 50 metri da terra, guardando le acque glaciali del Fitzismmons Creek;
  • Tube Parks: The Coca-Cola Tube Park, la pista dei ciambelloni, aperta in inverno, perfetta per i bambini;
  • Live Escape Room, attività indoor adatta a tutte le età, con vari temi;
  • Magic Castle e Tree Fort, due parchi giochi gratuiti per bambini, ideali per una pausa dagli sci. Il Magic Castle si trova sulla Blackcomb Mountain nel Parco avventura per bambini, accessibile tramite Easy Out, appena sopra la base della seggiovia Catskinner; il Tree Fort si trova sulla Whistler Mountain, appena fuori dalla pista Bear Cub vicino alla seggiovia Big Red Express.
  • Ziptrek e ponti sospesi: un’avventura in vola attraverso le cime degli alberi o sopra il Fitzsimmons Creek.

whistler palyground

Si parte, verso l’aeroporto di Vancouver

Facciamo un pranzo in terrazza al sole e ci mettiamo in auto, direzione aeroporto di Vancouver.

Sono solo centoventi chilometri, ma ci mettiamo più di tre ore. Per arrivare in aeroporto bisogna attraversare la città e c’è un traffico pazzesco. È tardissimo, e una piccola parte di me quasi quasi spera di perdere il volo. Attraversiamo Stanley Park… e ancora un volta immagino la mia quotidianità a Vancouver, mentre accompagno i bambini a scuola o quando li vado a prendere e facciamo una passeggiata nel parco. Quanto mi mancherà il verde del Canada.

 

Scalo a Londra e si torna a Napoli

L’aereo alla fine siamo riusciti a prenderlo. Ora siamo a Londra, quattro ore di scalo all’aeroporto di Heatrow, e tra Harrods e i negozi inglesi, io ho già voglia di ripartire per un week end nella mia amata Londra.

Area bambini a heathrow, terminal 5
Area bambini a Heathrow, terminal 5

Faremo scalo a Roma e nel mezzo della notte prenderemo un autobus per arrivare alle quattro e un quarto di notte a Napoli. Speriamo che il jet lag non ci atterri. Sabato io sono al lavoro e lunedì i bambini cominceranno la terza elementare.

Canada, diario di viaggio

Scrivere in viaggio, con due bambini, non è stato facile. Ho scritto in auto, in tenda, nella hall di un albergo… e spesso scrivevo senza avere linea per pubblicare. Scrivevo per me, pensando ai nonni (che chiedono sempre notizie dettagliate), pensando che non volevo perdermi un attimo di questo viaggio tanto sognato.

Scrivo in aereo con un piede di Giulia, addormentata, sulla tastiera

È stato faticoso, ma mai come in questo viaggio ho fissato i ricordi, prestato attenzione ai luoghi, analizzato le mie emozioni. Ricordi condivisi con Francesco che, paziente, ogni mattina rileggeva i miei post e li arricchiva.

Questo blog aperto un anno fa è stato un grande dono, per la comunità di genitori e viaggiatori che abbiamo conosciuto e per gli stimoli, le piccole sfide, i racconti. Il diario del Canada è stata l’ultima.

Nella prossima settimana cercherò invece di mettere in ordine le informazioni di viaggio. Se avete qualche domanda, scrivetemi, con i ricordi freschi potremo essere più utili e immediati, se pensate di organizzare un viaggio in Canada l’anno prossimo. E abbiamo anche tanti video da montare e pubblicare… insomma… ancora per un po’ grazie al blog potrò tenermi stretto questo viaggio.

Grazie a chi ci ha seguito, a chi ci ha fatto domande, a chi si è preoccupato quando non ci sentiva. Grazie a chi ha viaggiato con noi. È stato bellissimo non essere soli. Sognare insieme è più bello.

Diario di viaggio: 21 giorni in Canada on the road

Primo giorno si parte

Secondo giono Vancouver e la caccia alle balene

Terzo giorno: Vancover, visita a Capilano e a Stanley Park

Quanto giorno:  Vancouver Island

Quinto giorno: la corsa delle capre a Victoria

Sesto giorno: in viaggio verso Port Hardy

Settimo giorno: l’Inside Passage

Ottavo giorno : faccia a faccia con gli orsi

Nono giorno: mille chilometri di Hightway

Decimo giorno: Mountain Coaster a Revelstoke

Undicesimo giorno: il rodeo

Dodicesimo giorno. arrivo a Banff

Tredicesimo giorno. il Parco Nazionale di Banff

Quattordicesimo giorno: Lake Louise e Lake Moraine

Quindicesimo giorno: Relax a Lake Louise

Sedicesimo giorno: la Icefield Parkway fino a Jasper

Diciassettesimo giorno: Five Lakes e Pyramid Lake

Diciottesimo giorno: Maligne lake

Dicianovesimo giorno Skytram e Athabasca Falls

canada

Ottavo giorno di campeggio, ho i lividi su tutte e due le cosce. Dormo di lato e il terreno come materasso comincia a far sentire i suoi effetti. Ormai ogni notte Giulia si rifugia nel mio sacco a pelo e dormiamo abbracciate. Enrico è riuscito a trovare il posto libero solo una notte. Ma la notte a Jasper la temperatura non scende mai sotto i cinque gradi esterni e all’interno della tenda (abbiamo scelto una Lthose 4 della Ferrino) e con i sacchi a pelo dormiamo benissimo. Dopo le prime due notti, non pensiamo neanche più agli orsi che potrebbero venire a bussare alla nostra tenda (scherzo!). Oggi si va via, ma ha piovuto tutta la notte e chiudere la tenda bagnata non sarà facile. Lentamente il campeggio comincia ad animarsi. Noi sistemiamo i bimbi al caldo in auto, smontiamo la tenda e partiamo. Canada 20esimo giorno: ciao Jasper, città degli arcobaleni.

Colazione al “nostro cafè”

Il nostro campeggio, il Wabasso Camp, è davvero essenziale: non c’è un bar o qualcosa di simile, perciò ci vestiamo e andiamo a Jasper, nel “nostro” bar, “The other paw backery cafè”.

jasper the other paw

Giulia e Enrico hanno fatto amicizia con Sven ed anche io mi fermo a chiacchierare con lui. È un omone di mezza età con gli occhi azzurri e il sorriso sempre pronto. Indossa una camicia chiara a quadri, a mezze maniche (noi abbiamo in genere felpa e piumino, la mattina). Arriva alla caffetteria con un grande libro e beve solo caffè. Mi racconta che è nato in Germania, ma a quindici anni si è trasferito in Canada, a Jasper. È autista per i bus turistici. Ha trascorso gran parte della sua vita a Vancouver, ma ora che è in pensione è voluto tornare a Jasper: “Qui tutto è facile e calmo”, dice.

 

Ripenso al giorno in cui ho lasciato i bambini e Francesco in piscina e sono andata nella hall dell’hotel a scrivere, camminavo in grandi strade, con larghi marciapiedi, a destra e a sinistra casette di legno con il tetto spiovente e il giardino, una grande chiesa di legno bianco “Chiesa anglicana” e il silenzio. Niente auto, clacson, voci. La stessa conformazione di Jasper è semplice e lineare: i monti, la ferrovia, una strada principale, una parallela e poche traverse.

Come dice Sven: “A Jasper la vita gira con calma, non c’è nessuna fretta”.

jasper

Canada 20esimo giorno: ciao Jasper, città degli arcobaleni

Non credo che vivrei mai qui, immagino i meno venti gradi di inverno! Però mi è piaciuto sedermi sulla panchina a guardare i treni. Sono lunghissimi e lenti, puoi stare lì a guardare un solo treno che passa anche per 15 minuti: vagoni merci di dimensioni e forme diverse, che trasportano auto, grano, ferro… Per ogni vagone immagino la merce trasportata, ed è come una “ginnastica rilassante per i pensieri”, che si sbrogliano, si quietano, trovano finalmente un ordine. E poi dalla panchina sui binari e l’ultima sera sulla terrazza della pizzeria ho visto grandi, enormi, perfetti arcobaleni. Ricorderò Jasper, la selvaggia Jasper, come la città degli arcobaleni.

 

Canada 20esimo giorno:  745 chilometri fino a Whistler

La tenda è chiusa nel portabagagli ed anche gli zaini grandi. Abbiamo preparato uno zainetto con i cambi per domani, poi si torna a casa.

Non ho voglia di tornare, perciò non ci penso e mi godo il panorama fuori dal finestrino, lungo la strada. La strada non è famosa eppure è bellissima, con laghi e montagne, blu, verde, blu. Quanto verde, quanti alberi, quanto cielo. Noi non abbiamo un cielo così grande. Lo so che è una sciocchezza, ma senza palazzi a ostacolare l’orizzonte, puoi lasciare lo sguardo libero di vagare tra nuvole e vette, fronde di alberi e specchi d’acqua che, come un caleidoscopio, riflettono l’azzurro, scomponendolo in infinite tonalità di blu, turchese, verde.

Arrivo a Whistler

La strada è lunga, la giornata sembra non finire mai. Lasciamo l’Alberta e torniamo in British Columbia, recuperando un’ora di fuso orario. Abbiamo scelto di fermarci a Whistler perché è a 120  chilometri da Vancouver, domani sera abbiamo l’aereo. È una stazione sciistica, Francesco la chiama la “Disneyland dello sci”, perché tutto è stato pensato, costruito e realizzato in funzione del turismo.

Arriviamo di notte e vediamo poco. Speravamo di fermarci a dormire in un motel, ma qui siamo in una situazione stile “Cortina” e non ci sono motel, prendiamo una stanza in un grande albergo con l’albero di Natale illuminato in giardino e andiamo a cena.

Sono le dieci di sera e Whistler è deserta, sono aperti solo i pub, con i grandi tavoli con il fuoco acceso al centro. Per fortuna troviamo aperto un ristorante indiano e ci sediamo a tavola. La prima cosa che penso quando mi siedo a tavola è: “Posso bere!”.

Quando fai campeggio in zone con animali, non è che la notte puoi uscire dalla tenda e andare in bagno. Perciò io iniziavo a non bere più acqua dalle cinque del pomeriggio. Francesco, più coraggioso, si alzava e usciva, io facevo lo sciopero della sete, per paura degli animali e perché non avrei mai avuto il coraggio di uscire dal sacco a pelo per il freddo. Stasera invece siamo in albergo e abbiamo un bel bagno accanto alla stanza da letto. Ceno e bevo acqua: è iniziato il lento ritorno alla normalità.

 

 

Diario di viaggio: 21 giorni in Canada on the road

Primo giorno si parte

Secondo giono Vancouver e la caccia alle balene

Terzo giorno: Vancover, visita a Capilano e a Stanley Park

Quanto giorno:  Vancouver Island

Quinto giorno: la corsa delle capre a Victoria

Sesto giorno: in viaggio verso Port Hardy

Settimo giorno: l’Inside Passage

Ottavo giorno : faccia a faccia con gli orsi

Nono giorno: mille chilometri di Hightway

Decimo giorno: Mountain Coaster a Revelstoke

Undicesimo giorno: il rodeo

Dodicesimo giorno. arrivo a Banff

Tredicesimo giorno. il Parco Nazionale di Banff

Quattordicesimo giorno: Lake Louise e Lake Moraine

Quindicesimo giorno: Relax a Lake Louise

Sedicesimo giorno: la Icefield Parkway fino a Jasper

Diciassettesimo giorno: Five Lakes e Pyramid Lake

Diciottesimo giorno: Maligne lake

Dicianovesimo giorno Skytram e Athabasca Falls