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Bretagna e Normandia in treno e campeggio

Qual è una meta vicina, in cui trascorrere una vacanza tra natura e cultura? La Francia. Eravamo molto tentati dalla Provenza, ma poi abbiamo scelto una strada meno battuta, e siamo andati in Bretagna e Normandia, anche per la mia grande passione per la storia (e la Seconda Guerra Mondiale). Quando siamo partiti, Enrico e Giulia avevano due anni.

Perché la Francia

Abbiamo scelto la Francia perché la conoscevamo poco, e quel poco derivava dai mitici racconti dei nostri amici che a vent’anni l’hanno girata con l’inter-rail. Quindi, ci siamo chiesti se non potevamo fare lo stesso anche noi: i treni sono efficienti e puntuali, il Paese è “tranquillo” e perciò molto adatto a due bambini di due anni, si mangia bene… Per non rendere il viaggio troppo piatto, abbiamo deciso di portarci la tenda e dormire in campeggio! Proprio come nel mitico viaggio che non abbiamo fatto a vent’anni. 

L’età giusta per portare i bambini in Bretagna e Normandia

Stiamo parlando di un Paese occidentale, non possiamo fissare un limite minimo di età per portare i bambini: la Francia è adatta sia ai neonati che ai ragazzini da scuola media, si trova sempre qualcosa che interessa i nostri figli. 

Per quanto riguarda il campeggio, invece, portare bambini di due anni non si è rivelato troppo azzardato: i piccoli hanno gradito ed ancora oggi se lo ricordano. Certo, avevamo da un mese tolto il pannolino, per cui abbiamo avuto qualche incidente di percorso, ma niente che ci abbai fatto pentire della scelta.

Infine, gli spostamenti in treno possono essere stancanti con i bambini piccoli, ma abbiamo evitato tratte troppo lunghe (o meglio, le uniche due, per andare e tornare, le abbiamo fatte di notte).

Il nostro itinerario in Bretagna e Normandia

1° giorno (4 agosto): treno per Genova e visita della città

2° giorno (5 agosto): treno per Nizza, visita della città e treno notturno per Parigi

3° giorno (6 agosto): arrivo a Parigi e proseguimento in treno per Bayeaux, con giro della cittadina nel pomeriggio.

4°giorno (7 agosto): visita alle spiagge dello sbarco in Normandia; pomeriggio dedicato al famoso arazzo di Bayeaux

5° giorno (8 agosto): visita alla vicina Caen

6°giorno (9 agosto): visita ad una fattoria a Carentan

7° giorno (10 agosto): partenza per St Malo

8° giorno (11 agosto): visita alla città fortificata (di St Malo)

9° giorno (12 agosto): visita alla meravigliosa abbazia di Mont Saint Michelle

10° giorno (13 agosto): visita al centro medioevale di Dinan

11° giorno (14 agosto) partenza per Vannes

12° giorno (15 agosto): gita a Carnac per vedere il complesso megalitico

13° giorno (16 agosto): partenza per Rennes

14° giorno (17 agosto): visita della città di Rennes

15° giorno (18 agosto): partenza per Disneyland e pernottamento in un hotel del parco

16° giorno  (19 agosto): intera giornata a Disneyland, la sera treno notturno per Milano e rientro a Napoli

Il meglio del nostro viaggio in Bretagna e Normandia

1. Il Museo dello sbarco in Normandia. Vedi il Sito

2. Saint Malo, la splendida cittadina e le incredibili maree

3.Il borgo medioevale di Dinan, con le stradine acciottolate e le case a graticcio

4.La passeggiata in risciò tra i megaliti di Carnac

5. Disneyland, la magia di incontrare Topolino e Minnie

Mont Saint Michelle, un posto da favola, ma…

Anche grazie al fascino della marea che unisce e separa l’abbazia dalla terraferma, Mont Saint Michelle, patrimonio Unesco (Vedi sito) nel cuore della Bretagna, è uno dei posti più romantici d’Europa. Però è allo stesso tempo uno dei posti più visitati d’Europa. Per noi, con passeggino gemellare (ma anche con il singolo non sarebbe cambiato molto), la visita è stata un INCUBO. Abbiamo camminato per tre ore, stretti tra un fiume di gente: migliaia di persone che sembravano milioni. Era impossibile fare anche il più piccolo movimento. A un certo punto abbiamo deciso di lasciare il passeggino e proseguire con i bambini in braccio, perché c’erano molti gradini e poco spazio per muoversi,  non sapendo che si entra da un lato e si esce dall’altro. E così a fine visita, Francesco si è immolato ed è dovuto tornare indietro, reimmergendosi nella bolgia dei turisti e camminando contromano. Con i bambini, insomma, è stato un inferno. Non siamo riusciti neanche a pranzare né ad andare in bagno, perché ovunque, a qualsiasi baracchino, c’erano file pazzesche. L’unico consiglio, vista la nostra esperienza, è: se volete vedere questo posto incantevole (perché è incantevole) pernottate in zona. Gli alberghi sono cari (perciò noi lo avevamo scartato), ma potrete visitare l’Abbazia all’alba e al tramonto quando i bus carichi di turisti non sono ancora arrivati, o sono già andati via.

 

I punti di forza di questo viaggio

Abbiamo fatto un biglietto Interrail, quindi il budget è molto contenuto e soprattutto con due bambini piccoli, gli spostamenti in treno erano molto più facili che in auto: in treno i bimbi possono camminare, chiacchierare, giocare, mangiare, dormire. E i treni francesi sono molto confortevoli. L’esperienza dell’Interrail poi ci ha fatto tornare ragazzi. In viaggio conta anche il morale dei genitori: parttire con due bimbi ziano in spalla e biglietto del treno ci ha fatto sentire “giovani” e il buon uomre aiuta a sopportare meglio la fatica. Per cibo, pannolini e medicine la Francia non dà alcun problema. Si trova tutto quello che c’è in Italia.

Il campeggio

Avevamo voglia di provare  il campeggio. Non siamo campeggiatori esperti e non facciamo vita da campeggio. Ma l’idea di arrivare in un posto e piantare la tenda e dormire tutti insieme ci piaceva moltissimo. I bimbi si sono adattati bene, anzi nei campeggi ci sono grandi spazi aperti in cui correre e giocare perciò a loro è piaciuto moltissimo. Abbiamo scelto campeggi comunali (tutti a massimo due chilometri dalla stazione ferroviaria, così li abbiamo potuti raggiungere a piedi): pulizia e organizzazione non da dieci, ma largamente sopra la sufficienza. La cosa più bella erano le baguette calde che arrivavano la mattina per colazione.

La sorpresa finale

Viaggiare con uno o due bambini non è facile. Si annoiano durante gli spostamenti. Spesso non sono interessati a paesaggi e chiese, ma magari di più a gradini e pozzanghere. Per motivare Enrico e Giulia al nostro viaggio in Bretagna e Normandia abbiamo studiato un itinerario con una meta finale molto allettante: Disneyland. Per tutto il viaggio abbiamo creato l’attesa dicendo che stavamo cercando la strada per arrivare a casa di Topolino. Un piccolo trucco, ma con due bimbi di due anni ha funzionato alla grande.

 

I piccoli a Eurodisney

Cosa sapere prima di andare a Eurodisney con un bambino

Ogni adulto immagina che un bambino a Eurodisney sia felice di incontrare i personaggi amati. Attenzione. Per i bambini sotto i quattro anni l’incontro con gli enormi Topolino e Minnie potrebbe essere spaventoso.Lui abituato a vedere i pupazzetti ,quando si trova davanti due esseri di un metro e settanta potrebbe scoppiare a piangere terrorizzato. Stesso effetto il giro sulla giostra di Biancaneve. Fa paura! Perciò preparateli all’incontro e voi preparatevi a una reazione inaspettata.

 

Discorsi tra donne

Altro piccolo consiglio: per incontrare Topolino e Minnie nel parco ci sono degli appuntamenti nel corso della giornata, ma anche file e attese lunghissime e i bimbi in fila resistono poco. Noi abbiamo scelto di fare una cena all’interno del parco e incontrare gli eroi di Enrico e Giulia a tavola. Il costo è di circa 30 euro a persona, ma in zona la cena comunque non si paga molto meno e abbiamo potuto presentare ai piccoli i loro beniamini con calma e senza attese.

Enrico e Giulia Incontrano Minnie

 

 

4 Replies to “Bretagna e Normandia in treno e campeggio”

  1. Barbara says: 11 Giugno 2018 at 8:28 PM

    Bella idea quella del treno x i bimbi.

    1. viaggiapiccoli says: 14 Giugno 2018 at 1:04 PM

      Il treno è un mezzo di trasporto comodo ed economico

  2. rossella kohler says: 12 Giugno 2018 at 9:29 PM

    Bell’itinerario! Mi è piaciuta la scelta di farlo in treno, in effetti è un luogo comune che sia più facile viaggiare in auto con i bambini.

    1. viaggiapiccoli says: 13 Giugno 2018 at 6:31 AM

      E’ stato economico e i bimbi si sono divertiti moltissimo

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