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Seggiolino per l’auto: regole e consigli

Gli italiani utilizzano ancora troppo poco e male il seggiolino per l’auto obbligatorio per il trasporto dei bambini . Ne fa uso corretto solo il 47% della popolazione: a nord il dato sale al 60%, al centro al 50% e al sud crolla al 17%. I dati li dà Claudio D’Amario, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, in occasione della presentazione della campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto”.

L’impiego del seggiolino è obbligatorio fino a che il bambino abbia raggiunto un’altezza di 150 centimetri. Mai tenere il bimbo in braccio.

Il seggiolino per l’auto: deve essere nuovo

Che si tratti di ovetto, seggiolino o rialzo, oltre che omologato secondo normativa di riferimento sarebbe meglio che fosse anche nuovo.” E’ sbagliato, infatti, prendere seggiolini vecchi, prestati o regalati da amici o parenti. Negli ultimi anni – precisano gli esperti – sono stati fatti passi da gigante rispetto alle tecnologie che riescono a ridurre la proiezione in avanti dovuta all’impatto”.

Il seggiolino per l’auto deve essere adatto all’altezza e al peso del bambino

Quando si sceglie il seggiolino per l’auto bisogna “scegliere i dispositivi più adatti alle dimensioni del bimbo anche nei primi mesi di vita, utilizzando il riduttore che consente una posiziona anatomica più corretta per la testa”. Quindi, “montare il seggiolino nella posizione indicata sul libretto delle istruzioni a seconda del peso del bimbo”. E, se collocato anteriormente, accertarsi sempre che l’air-bag dal lato passeggero sia disinserito.

Seggiolino per l’auto: i consigli del pediatra

Il consiglio di Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) è quello di armarsi di pazienza e sopportare gli strilli ma “allacciare sempre le cinture, anche se a volte possono infastidire il bimbo”. La sicurezza vale di più di qualche pianto”.

E, “sì ai peluche no ai lecca-lecca” o altri oggetti rigidi che possano ferirlo in caso di brusca frenata.

“Bisognerebbe fare in modo che il viaggio – commenta  Villani, – sia un momento di relazione nell’ambito della famiglia e dia occasione di parlare con i figli più grandi e giocare o cantare con quelli più piccoli, alternando le distrazioni con il riposo, per fare in modo che non sia stressante”. Meglio poi, conclude Villani, “fare frequenti pause ricordandosi, poco prima di fermarsi, di alzare gradualmente la temperatura dell’aria condizionata per far in modo che ci sia meno contrasto tra dentro e fuori l’auto”.

 

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