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Aeroporti family friendly: lo scalo di Napoli

aeroporto Family friendly

Quali standard e quali servizi deve avere un aeroporto per essere family friendly?

Il viaggio, quello lungo, quello sempre un po’ avventuroso, comincia in aeroporto. Viaggiando da sei anni con i bambini siamo diventati un po’ più esperti di aeroporti. Ed ecco perché dopo l’intervista al responsabile passeggeri di Eav, abbiamo deciso di aprrie una rubrica fissa sugli aeroporti e i servizi dedicati alle famiglie.

aeroporto napoli servizi alle famiglie

In italia non esiste una normativa per tutelare le famiglie in aeroporto

In Italia non esiste una normativa. Non ci sono regole guida per l’accoglienza e il supporto alle famiglie. Così per capire meglio limiti, servizi e possibilità degli aeroporti per rendere l’inizio del viaggio (o l’arrivo) di una famiglia più confortevoli, abbiamo deciso di conoscere meglio gli scali italiani, di vederli da vicino e di compararli a quelli internazionali. 

Ovviamente siamo partiti da Napoli, la nostra città , con un sopralluogo.

Sopralluogo all’aeroporto di Napoli

Questa mattina grazie alla Gesac, e a Giovanna Caiazzo dell’ufficio stampa, abbiamo fatto un “visita” all’aeroporto di Napoli, per cercare di capire meglio come funziona un aeroporto e come accoglie i bambini.

Due le nostre guide: Giuseppe Musto, Security manager, ed Emilia De Santis, Terminal manager.  Sicurezza e accoglienza: due competenze che quando si parla di famiglie devono lavorare insieme.

Napoli aereoporto bambino

La sicurezza in aeroporto

Questa estate di rientro dalla Cina ci è capitato di essere incanalati nella fila dei controlli per passaporti extra comunitari: una fila con 400 persone. In quell’occasione abbiamo scoperto che per i cittadini italiani i controlli sono tutti automatici, perché il Ministero dell’interno, ha poco personale. E fin qui tutto normale, ma aihmè le macchinette non sono in grado di controllare i documenti dei bambini sotto i 14 . Perciò, visto che avevamo due bambini piccoli, siamo finiti nella fila extraUe, per passare dal controllo manuale. Peccato che siamo italiani e che i bambini dovrebbero avere la precedenza nei controlli.

In quell’occasione abbiamo evitato di fare due ore di fila, nel nostro Paese, chiedendo aiuto al Customer care. E qui il primo punto: sicurezza e assistenza al passeggero devono procedere di pari passo. Se il personale di polizia è sotto organico, deve intervenire il personale dell’areoporto per segnalare, risolvere ed evitare disagi ingiusti ai viaggiatori in transito.

“Noi ci muoviamo come comunità – ci spiega Musto – proviamo a condividere informazioni e strumenti. Anche perché sulla sicurezza le norme arrivano inevitabilmente in ritardo, la minaccia si evolve sempre più velocemente della norma, ci vuole esperienza sul campo e versatilità”.

Le file dedicate per i controlli  alle famiglie

Ormai in tuti gli aeroporti italiani ci son corsie preferenziali per il controllo delle famiglie in partenza. Che significa questo, che saltano la fila? No.

Musto ci spiega

  1. Alle file per famiglie destiniamo personale specializzato e in grado di capire le esigenze di un bambino piccolo. In grado cioè di montare e smontare un passeggino o di riconoscere e valutare il baby food… etc
  2. Abbiamo cestelli specifici per contenere anche grandi quantità di liquidi
  3. Abbiamo una macchina Xray specializzata nel controllo dei liquidi per velocizzare i controlli, l’esperienza ci ha insegnato che le mamme hanno sempre molti liquidi

A Napoli la linea dedicata per le famiglie in Estate, quando c’è più flusso, prevede una fila completamente dedicata in entrata e uscita , in inverno, invece, c’è una fila prioritaria che eprò si ricongiunge ai normali varchi di controllo.

Attesa in aeroporto per voli cancellati o ritardi

Se c’è un volo annullato o in ritardo è la compagnia aerea che deve provvedere ai passeggeri con dei ticket lunch o in alcuni casi con l’albergo, ma l’aeroporto è il luogo in cui i passeggeri si trovano materialmente ad aspettare. Ed ecco che la squadra di Emilia De Santis ha preparato tre armadi di emergenza, in cui ci sono alcuni medicinali di pronto soccorso, coperte, acqua, ma anche pannolini, assorbenti, latte in polvere, omogenizzati , colori, penne e anche qualche giochino. “Abbiamo cercato di pensare alle esigenze dei nostri figli e delle famiglie in un momento di disagio”, spiega Emilia De Santis.

Bagni a misura di bambino all’aeroporto di Napoli

aeroporto napoli bagni famiglie

Altro nodo cruciale in aeroporto sono i bagni. Allo scalo di Napoli c’è una sala relax vip con doccia, per chi acquista il servizi,o e per legge esistono bagni per le persone a mobilità ridotta. Ma non c’è nessun obbligo per i bagni a misura di bambino. Prorpio durante il nostro giro in aeroporto, nella zona arrivi, abbiamo incrociato ina mamma mediorientale, con un bimbo di circa dieci anni, ma sul passeggino per seri problemi motori. La donna è stata accompagnata al bagno per famiglie e ha potuto cambiare suo figlio su uno spazioso fasciatoio.

I bagni per bambini prevedono: spazio fasciatoio, rubinetti e servizi igienici ad altezza bambino. Con piacere abbiamo notato che i lavandini ad altezza bimbio non erano solo nei bagni delle donne, ma anche in quelli degli uomini .

Spazi gioco per bambini all’aeroporto di Napoli

aeroporto napoli parco giochiAll’esterno dell’aeroporto c’è un piccolo e curato parco giochi, ma anche partendo spesso ho visto pochi bambini utilizzarlo. Chi arriva in aeroporto per partite o perché torna non ha molto tempo per farmarsi negli spazi esterni, invece mancano assolutamente spazi a misura di bambino nella sala partenze, dove ingenere ci sono periodi più o meno lunghi di attesa forzata.

aeroporto napoli ristorantiNotiamo a Work Eat (area partenze) tavoli luminosi, con video e giochi per bambini, in cui molte famiglie trovano rifugio. Ci sono catoni, video, giochi e puzzle. Ma è un’iniziativa privata e limitata ai clienti.

L’aeroporto è per i bambini un luogo affascinante, dove tutto diventa interessante, anche l’attesa o controllare i voli in partenza, vedere i carrelli con i bagagli. Basterebbe un’area gioco colorata e accogliente.

“Stiamo pensando a un tunnel dedicato lungo la priority line per le famiglie da attivare entro la prossima estate  – spiegano insieme Musto e De Santis – Ahimè abbiamo pochi spazi, ma creare un’area giochi è una nostra priorità”. Prendiamo le loro parole come parole di impegno.

 

Servizio bagagli per famiglie

Il servizio è sicuramente poco pubblicizzato e un po’ nascosto sul ito, ma è davvero utile. Il “pre travel” per una famiglia è importantissimo, soprattutto se c’è un bebè (o più di uno) che deve viaggiare. Ricordo che quando andammo in America con Enrico e Giulia di un anno, ordinammo su Amazon i lettini da campo e li facemmo spedire al primo appartamento dove avremmo dormito a Boston. Ebbene il nostro fu un escamotage fai da te, per chi parte da Napoli (ma controllate anche sui siti dei vostri aeroporti di partenza) esiste un servizio di spedizione bagagli: se si hanno tre colli (tipo valigia-passeggino-lettino) conviene molto di più spedirli che imbarcarli con la compagnia aerea.  Si può scegliere anche il tipo di vettore (e quindi con che costo) che verrà a ritirare il bagaglio direttamente a casa e lo spedirà e c’è una simulazione dei costi.

Per trovare questo servizio bisogna andare sul sito dell’aeroporto di Napoli nella sezione partenza, quindi bagagli, servizio bagaglio espresso.

spedizione bagagli aeroporto Napoli

Tutte i contatti per chiedere assistenza al Customer Service

Un altro servizio molto utile, oltre a numero di telefono e mail del servizio clienti, c’è una chatbot on line, che risponde a tutto, ma proprio a tutto.

La nostra impressione

Il nostro giro è durato quasi due ore. Abbiamo fatto domande e abbiamo rivevuto molte risposte. Tirando le somme possiamo dire che lo scalo napoletano sta lavorando per diventare family friendly, basandosi più che su normative ufficiali, sulle esigenze reali dei passeggeri e sull’esperienza dei manager. Sia Emilia De Santis, che Giuseppe Musto sono genitori (come molti uomini e donne delle loro squadre) e confermano: “Portiamo a  lavoro molta della nostra esperienza personale”. E crediamo che questa sia la strada giusta: partire dalle persone. Sempre.

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